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“DAJE FORTE! BERLUSCONI, SALVINI E CONTE VALGONO MENO DELL'UNGHIA DEL PIEDE SINISTRO DI DRAGHI” – CALENDA SCOMODA STURZO, ROSSELLI, EINAUDI, ADDIRITTURA MAZZINI E POI SI RICORDA DI ESSERE "IL BULLO DEI PARIOLI" E ATTACCA TUTTI: "NON POSSIAMO DIVENTARE I VALLETTI DI ORBAN - IL CAV HA PERSO IL DIRITTO DI RAPPRESENTARE LA CULTURA POPOLARE QUANDO HA MANDATO A CASA DRAGHI, LETTA STA FACENDO LA CAMPAGNA ELETTORALE PIU’ VIOLENTA DAL DOPOGUERRA - LE BORDATE CONTRO SALVINI E I SUOI RAPPORTI CON PUTIN: "MATTEO, QUERELAMI.."

Da ilmessaggero.it

 

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Tutto esaurito con 5000 partecipanti per l'avvio della campagna elettorale del Terzo Polo con Carlo Calenda e Matteo Renzi a Milano. Numerose le persone che non hanno potuto accedere ai SuperStudios per un'affluenza ben oltre le aspettative. A queste il leader di Azione si è rivolto con un «Tranquilli, passo dopo». Successivamente Calenda e Renzi, abbracciati, e hanno aperto i lavori. In platea, prima di intervenire, le ministre Carfagna, Gelmini e Bonetti.

 

«La generosità non è eroismo, è la capacità di riconoscersi parte di una squadra. Per questo io per primo sono felice che a guidare questa partita sia Carlo e io al suo fianco avendo fatto un passo indietro. Non è eroismo il fatto di dare una mano. Un sacerdote a cui sono molto legato mi diceva, Dio c'è ma non sei tu. Rilassati», ha detto il leader di Italia Viva.

 

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«Letta ha perso il diritto di intestarsi il liberalismo progressista quando ha deciso che il mondo è diviso tra il rosso e il nero, facendo la campagna elettorale più violenta del dopo guerra e decidendo che se non voti Pd sei no vax. Noi, con Matteo al governo, abbiamo fatto la legge sull'obbligo dei vaccini». Lo ha detto Carlo Calenda alla manifestazione con Matteo Renzi a Milano.

 

«Vogliamo sfidare la sovranista Meloni all'elezione diretta del presidente della Commissione europea, perché l'Europa ha bisogno di democrazia e del nostro impegno», ha detto il leader di Italia Viva. «Torniamo a fare dell'Europa la casa della democrazia», aggiunge.

 

CALENDA

«È indubbio che (il Terzo polo ndr) è una cosa che crescerà, prima e dopo le elezioni, e cambierà lo scenario politico italiano che ha bisogno di questo è non di una ripetizione continua di 'politica contrò». Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, arrivando all'evento di apertura della campagna elettorale . A chi gli chiedeva se non sia troppo ottimistico definirsi il Terzo polo quando nei sondaggi molte forze sono al di sopra, Calenda ha risposto: «Non me ne può fregà de meno, non so se è chiaro. Abbiamo iniziato a Roma al 5% e abbiamo finito al 20%; tutta questa roba qua è rumore di sottofondo, non c'entra niente con il fare politica».

 

CARFAGNA

«Abbiamo un dato di fatto ed è che ci sono quattro coalizioni; non c'è fattualmente altro voto utile che sul plurinominale, in particolare al Senato. Ed è lì che noi fermeremo la destra. Ma non la fermeremo dicendo 'fermiamo la destrà, lo faremo raccontando agli italiani che cosa vogliamo fare. Questo è l'unico voto utile che c'è». Così il leader di Azione risponde a chi gli chiede una replica agli appelli per il voto utile lanciati dal Segretario del Pd Enrico Letta. «Io non voglio fare polemica con nessuno, men che meno con Enrico Letta -chiarisce Calenda-. Quello che gli dico, semplicemente è: ricordati da che storia vieni. Non è così schematica 'Berlinguer-Almirantè. C'era qualcosa di mezzo in Italia ed era molto importante».

 

 

 

 

CARLO CALENDA MATTEO RENZI CALENDA

 

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