giuseppe conte elisa

“LUCE” FU – GIUSEPPE CONTE HA CHIAMATO ELISA AGLI STATI GENERALI SOLO PER CHIEDERLE DI CANTARE IL SUO GRANDE SUCCESSO, MA FORSE NON SI È ACCORTO DEL TESTO: “ADESSO È LA VERITÀ L’UNICA COSA CHE CONTA. DIMMI SE FARAI QUALCOSA”. CIOÈ QUELLO CHE DA QUATTRO MESI SI CHIEDE LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI – LA GUERRITORE INVECE HA ALLIETATO L’EGO DEL PREMIER RECITANDO L’INFERNO: “E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE”. SIPARIO  – VIDEO

 

 

 

Fa. Rub. Per “Libero Quotidiano”

 

elisa a sanremo

Gli Stati generali finiscono con il premier Giuseppe Conte che chiede alla bravissima Elisa, collegata in video conferenza, di intonare un suo brano "a cappella". E lei, immaginiamo sorpresa e anche un po' imbarazzata esegue. Canta "Luce", uno dei suoi successi maggiori dedicato alla sua terra, il Friuli Venezia-Giulia. Parole delicate, anche se alcune di esse, dette in quel contesto, rivestono un significato particolare: «Adesso è la verità l'unica cosa che conta / Dimmi se farai qualcosa».

 

giuseppe conte conferenza stampa a villa pamphilj 13

Che poi è quello che da almeno quattro mesi si chiede la maggioranza degli italiani. «Dimmi se farai qualcosa», visto che i 600 euro non sono arrivati a tutti, così come la cassa integrazione e i vari bonus che hanno messo in luce una burocrazia che blocca tutto. Ad arrivare, però, sarà un voucher «di 500 euro per tre anni per le donne che aspirano a diventare manager. Nelle prime 100 imprese - ha evidenziato Conte - solo il 6% è guidato da donne».

 

conte meme

Per il resto ieri al tavolo con Conte c'era un po' tutto il mondo della Cultura. Sia chiaro, c'era il mondo di chi ce l'ha fatta, mica di quelli che faticano a tirare a fine mese se non possono recitare in teatro o fare un concerto in piazza. Ecco allora avvicendarsi l'attrice Monica Guerritore, ad allietare il premier recitando la parte finale dell'ultimo Canto dell'Inferno di Dante, quello che finisce con il celebre «E quindi uscimmo a riveder le stelle». E giù applausi.

 

Monica Guerritore - mutande pazze

Poi ecco arrivare Alessandro Baricco a spiegare con la sua abilissima dialettica che bisogna cogliere il momento «per fare non riformismo, ma cambiamento vero». E giù applausi. I bene informati, poi, ci hanno fatto sapere che, ovviamente, oltre a citare Dante la Guerritore ha parlato dei problemi del teatro.

 

Così come Elisa, prima di cantare, aveva messo in fila le grane del mondo della musica. Presenti anche due archistar che hanno preso la parola per per illuminare la scena. Massimiliano Fuksas (quello parodiato in "Fuffas" dall'ottimo Crozza) avrebbe parlato dei problemi delle periferie urbane, mentre Stefano Boeri (quello del Bosco Verticale di Milano) ha spiegato a Conte e ai ministri presenti l'importanza di piantare alberi, che si sa, in un momento in cui ci sono 8 milioni di italiani che rischiano (o hanno già perso) il posto di lavoro, quello del piantare alberi risulta una priorità assoluta.

 

Alessandro Baricco

E infatti, pare che Conte lo abbia subito rassicurato, rivelandogli che nel piano di rilancio viene ipotizzato un miliardo di euro per piantare alberi. E giù applausi (anche se pare che quelli che devono ancora prendere la cassa integrazione, le mani le avrebbero utilizzate volentieri in maniera diversa).

 

Presenti all'incontro c'erano anche il regista Giuseppe Tornatore, che ovviamente ha parlato di cinema e Franco Maria Ricci, presidente della Fondazione italiana sommelier, che immaginiamo abbia parlato di vini e dei problemi legati a questo settore importantissimo per l'Italia soprattutto in chiave di esportazioni.

 

giuseppe tornatore foto di bacco (1)

La conclusione, come detto, è stata affidata alla bellissima voce di Elisa. E non poteva che finire a canzoni e brindisi. Del resto (e sia detto col massimo rispetto per quelli che anche oggi ci sono andati), che questi Stati generali null'altro fossero che una sorta di Festival di Sanremo, anche se poco nazional popolare, lo si era capito fin dalla loro presentazione. Incontri a porte chiuse, notizie e idee che filtravano col contagocce.

massimiliano fuksas

 

E alla fine Conte ha rimandato tutti a settembre, quando forse ci saranno i fondi Ue e quando, forse, il governo sarà riuscito a mettere in fila uno straccio di programma su come far ripartire il Paese, perché «Adesso è la verità l'unica cosa che conta / Dimmi se farai qualcosa...».

 

elisa sanremo 2001giuseppe conte meme 1GIUSEPPE CONTE MEMEGIUSEPPE CONTE E IL BONUS MONOPATTINOconte memememe giuseppe conteconte meme

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