davide casaleggio giuseppe conte

“IL M5S CHE ABBIAMO CONOSCIUTO NON ESISTE PIU’. UN NUOVO MOVIMENTO? VEDREMO NEI PROSSIMI MESI…” – DAVIDE CASALEGGIO SEPPELLISCE LA LEADERSHIP SPOMPA DI CONTE: “SI HA PAURA DI CHIEDERE AGLI ISCRITTI ANCHE SOLO UNA ROSA DI NOMI PER IL QUIRINALE, CONSULTARLI PER CAMBIARE IL PROGRAMMA SULLA POLITICA ESTERA O PER CAPIRE CHI CANDIDARE IN UN COMUNE - IN QUESTA DIREZIONE CREDO SERVA SOLO A TRASFORMARE IL MOVIMENTO IN UNA BAD COMPANY DA SEPPELLIRE PRIMA DELLE ELEZIONI POLITICHE…”

DAVIDE CASALEGGIO

Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera”

 

Davide Casaleggio, c'è la sesta edizione di Sum, la prima da quando ha lasciato il Movimento: si è pentito di essersene andato?

«Sono sempre rimasto delle mie convinzioni, il Movimento che abbiamo conosciuto non esiste più. Si ha paura di chiedere agli iscritti anche solo una rosa di nomi per il Quirinale, consultarli per cambiare il programma sulla politica estera o per capire chi candidare in un comune come a Palermo o in una regione come la Sicilia o ancora di permettere le candidature dal basso inventando addirittura consultazioni con un mono-candidato. Questa paura delle decisioni dei cittadini sta annichilendo il consenso ai minimi storici e penso che il trend sia ormai irreversibile».

davide casaleggio enrica sabatini 3

 

Ha qualcosa da imputarsi per come sono andate le cose?

«Probabilmente ho aspettato troppo sperando che chi aveva la possibilità di fare la cosa giusta la facesse».

 

Si sente mai con Grillo?

«Ogni tanto ci sentiamo e ci scambiamo storie sui gemelli: è diventato nonno e io padre».

 

Conte è stato votato leader, ma proseguono le guerre legali.

«La via scelta è illegittima come abbiamo segnalato come Rousseau lo scorso anno, come ha chiarito Beppe Grillo pubblicamente e come ha recentemente stabilito anche un tribunale. Non credo sia un caso che il 58% degli iscritti che avrebbero potuto votare ha deciso invece di astenersi o di votare contro. Persistere in questa direzione credo serva solo a trasformare il Movimento in una bad company da seppellire prima delle elezioni politiche».

GRILLO CASALEGGIO CONTE BY OSHO

 

Ha senso rischiare la crisi come fa Conte per l'aumento delle spese militari?

«Dubito ci sarà alcuna crisi. Si è passati nel giro di una settimana dal dire sì alle armi all'Ucraina e sì all'aumento delle spese militari al 2% (voto dei parlamentari M5S alla Camera), al no ad alcun aumento massiccio delle spese militari (dichiarazione di Conte per richiedere il voto online degli iscritti), al sì allo stesso aumento con qualche anno in più, e comunque sempre sì all'invio di armi all'Ucraina.

 

BEPPE GRILLO DAVIDE CASALEGGIO

Tutto questo con gli iscritti che non vengono mai consultati su temi politici, ma solo su quelli burocratici. Sarà interessante capire chi e in che modo incarnerà il pensiero del M5S in un momento in cui tutta la sua dirigenza è di nuovo sub judice . Vedo una grande confusione e comportamenti schizofrenici dettati probabilmente dal fatto che non si sa più chi debba decidere».

 

Ha scritto che dare armi a una sola parte durante un conflitto sapendo che l'avversario comunque ne ha di più non è la soluzione: cosa prevede per la guerra in Ucraina?

«È una delle posizioni storiche del M5S non fornire armi a teatri di guerra. Il problema è che dare un miliardo di euro al giorno alla Russia in cambio di gas e dall'altra fornire armi all'Ucraina porta ad alimentare entrambi i fronti e allungare il conflitto armato a discapito dei civili. Credo sia tempo di lavorare per la pace e non più solo per la guerra. Un rapporto del servizi di intelligence al Parlamento di qualche settimana fa ha chiarito che l'Italia può fare a meno del gas russo da subito.

grillo conte casaleggio

 

Nell'immediato è una questione economica, a tendere è una decisione politica su quando passare completamente alle rinnovabili. Di questo parleremo a Sum anche con Jeremy Rifkin. Esiste, ad esempio, un piano dell'Enel per rendere completamente rinnovabile l'energia in Sardegna sostituendo la centrale a carbone che deve chiudere nel 2025, iniziamo così: una regione alla volta».

 

Nel suo futuro c'è un nuovo M5S?

«La partecipazione e la cittadinanza digitale rimarranno sempre al centro dei miei interessi. Come questo si concretizzerà lo vedremo nei prossimi mesi».

davide casaleggio

 

Com' è la sua vita da padre?

«Fa cambiare la prospettiva in cui si vedono le cose. Fa pensare molto più a lungo termine. E soprattutto, al momento, fa dormire poco, ma con una gioia immensa».

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…