E “MESTIZIA” CHE FA? – ATTILIO FONTANA ANNUNCIA CHE NON HA INTENZIONE DI CANDIDARSI ALLE POLITICHE E RILANCIA LA SUA CORSA PER LE REGIONALI IN LOMBARDIA: “MI CANDIDO PER L’INTERO CENTRODESTRA” – E LA MORATTI? I SONDAGGI LA DANNO PER VINCENTE CON QUALSIASI LISTA, E NON SEMBRA INTENZIONATA A RITIRARE L’AUTOCANDIDATURA: POTREBBE SCENDERE IN CAMPO CON IL TERZO POLO, DA SOLA O ADDIRITTURA CON IL PD…

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(ANSA) - Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana non si candiderà alle prossime elezioni politiche. Lo ha fatto sapere lui stesso con un post su Facebook con cui rilancia la sua corsa verso la riconferma al Pirellone alle prossime regionali.

 

"Mancano sette mesi alle elezioni in Lombardia - ha scritto Fontana - alle quali mi candido per l'intero centrodestra per completare il lavoro di questa prima legislatura".

 

I temi "che impegnano la nostra agenda in questo scorcio di legislatura", e che già "disegnano l'orizzonte verso cui bisogna muoversi spediti e determinati", sono "l'attenzione alle persone e gli investimenti per i giovani - ha aggiunto Fontana - il sostegno alle imprese e al lavoro", e poi le infrastrutture "per un territorio che merita parità di condizioni competitive in ogni provincia e grandi eventi come l'appuntamento delle Olimpiadi 2026".

attilio fontana 6 attilio fontana 6

 

Insomma "questo è il mio impegno di lavoro - ha continuato - non sarò candidato alle elezioni politiche per questa ragione". Perché "non si può pensare seriamente a correre per una elezione - ha sottolineato il governatore - già sapendo che quel mandato non potrà essere onorato. Bisogna avere rispetto per cittadini e istituzioni". Per questo motivo "resterò al mio posto in Regione - ha concluso Fontana - e lavorerò con la consueta determinazione per concorrere alla vittoria il 25 settembre della Lega e del centrodestra".

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politica

A QUANTO PARE SEMBRA CHE LA MELONI SI SIA MESSA IN TESTA DI FARE IL VERO GOVERNO DRAGHI, INSOMMA QUELLO CHE IN EFFETTI MARIOPIO NON È RIUSCITO A FARE. CON URSO, RAMPELLI E LOLLOBRIGIDA, NON ARRIVA NEANCHE AL PANETTONE. MA PER BERLUSCONI E SALVINI “SERVONO FIGURE POLITICHE”. IL CAPITONE HA GIÀ UNA LEADERSHIP DIMEZZATA, SE NON PORTA QUALCHE PESO MASSIMO DEL CARROCCIO NELL’ESECUTIVO, FRA POCO NON CI SARÀ PIÙ NESSUNO CHE LO DIFENDE. PER IL BANANA INVECE È L’ULTIMO GIRO DI BOA, PERCHÉ MAI DOVREBBE LASCIARE GLI ESTERI ALLA BELLONI INVECE CHE A TAJANI? PIUTTOSTO L’EX INFERMIERA LICIA RONZULLI, SE NON DIVENTA MINISTRO (ISTRUZIONE O SANITÀ) SI FA SALTARE IN ARIA A MONTECITORIO - TUTTA QUESTA PANTOMIMA PRIMA O POI FINIRÀ, QUANDO ALLA MELONI SARÀ CHIESTO DI VERIFICARE LA SUA MAGGIORANZA. A QUEL PUNTO, CI SARÀ DA RIDERE…

IL PD È TORNATO A FARE QUELLO CHE GLI RIESCE MEGLIO: LITIGARE SU TUTTO – DOPO IL FLOP ELETTORALE NEI DEM È SCONTRO SULLA DATA DEL CONGRESSO “COSTITUENTE”, MA ANCHE SUI TEMPI E I MODI IN CUI DEVE TENERSI. SE CIOÈ SCIOGLIERE IL PARTITO PER CREARE UN’ALTRA “COSA” OPPURE NO – LA RESA DEI CONTI COMINCIA DALLE ALLEANZE PER LE REGIONALI NEL LAZIO E IN LOMBARDIA: LA CORRENTE “FILOGRILLINA” TORNA ALL’ASSALTO – E RENZI INFIERISCE: “IL PD PER COME L’ABBIAMO CONOSCIUTO È FINITO. È IL PASSATO DI QUESTO PAESE”