brunetta

“NO A NUOVE CHIUSURE, TERREMO APERTO IL PAESE” - BRUNETTA: “AVREI PREFERITO L'OBBLIGO DI GREEN PASS RAFFORZATO. MA IL MINISTRO GARAVAGLIA SI ERA ALZATO E SE NE STAVA ANDANDO. GRILLO SI È SCAGLIATO CONTRO L'OBBLIGO “ORWELLIANO”? E COSA SAREBBE SUCCESSO SE SI FOSSE ADOTTATO LO STILE DI XI JINPING? PER BURIONI, RICCIARDI E ALTRI VIROLOGI 100 EURO DI MULTA AGLI OVER 50 CHE NON SI VACCINANO SONO UNA BARZELLETTA? COSA VOGLIONO GLI AMICI VIROLOGI, 1.000 EURO A UN DISOCCUPATO? - NON SI ANDRÀ A VOTARE. NON È NELL'INTERESSE DI NESSUN PARTITO”

Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera”

 

ROBERTO SPERANZA RENATO BRUNETTA

«Quando la situazione si fa calda, bisogna tenere la testa fredda».

 

Che intende dire, ministro Brunetta?

«Che in Italia questo non sta avvenendo. Troppo nervosismo non fa bene a nessuno. Non alla politica, non ai media, non agli opinion leader. Paradossalmente, l'istituzione più tranquilla è proprio il governo, nonostante venga dipinto erroneamente come luogo di risse e di baruffe».

 

draghi brunetta

A Palazzo Chigi sul decreto sono volati gli stracci.

«È vero il contrario. Il governo è il luogo della calma, dei toni bassi, delle approvazioni unanimi. Da febbraio a oggi, su 109 provvedimenti è successo solo due volte che la Lega si sia astenuta in Consiglio dei ministri. Dove sono le liti e le spaccature? Il premier Draghi ci ha ringraziato alla fine del Cdm del 5 gennaio per il clima e il lavoro svolto».

 

Se il premier era così contento, perché ha chiesto a Speranza, Bianchi e lei di mettere la faccia su un provvedimento decisivo e divisivo come l'obbligo vaccinale?

renato brunetta 2

«Il processo decisionale è stato articolato, complesso e maturo. Draghi risponderà lunedì con la calma e lo stile che lo contraddistinguono».

 

Le è stato rimproverato un eccesso di trionfalismo. Viste le polemiche, canterebbe di nuovo le lodi del decreto?

«Io sono uno che non scappa mai e si assume le responsabilità delle proprie decisioni, anche se di sera, al buio e al freddo davanti a Palazzo Chigi. Ho solo rivendicato la verità. Il decreto legge è stato approvato all'unanimità e l'Italia è il primo Paese Ue ad aver introdotto l'obbligo vaccinale per gli over 50 e il green pass per i fruitori dei servizi pubblici e privati».

 

Lei si era battuto per imporre il green pass rafforzato al lavoro pubblico e privato, ma la Lega ha messo il veto. Non è una sconfitta per il fronte rigorista?

renato brunetta 1

«In Forza Italia eravamo tutti d'accordo. Berlusconi, Tajani, Gelmini, io... Ma poiché vogliamo che il governo sia coeso attorno a Draghi, pur non essendo passata la nostra proposta abbiamo accettato la soluzione molto seria dell'obbligo over 50, che non è un compromesso».

 

Non è un compromesso la soluzione da lei proposta di rinunciare al super green pass per i fruitori dei servizi?

«Lo avevo proposto già a ottobre e avrei preferito, adesso, l'obbligo di green pass rafforzato. Ma forse non è chiaro che Garavaglia si era alzato e se ne stava andando? E occorre sempre tenere a mente il quadro complessivo delle misure. Chi lavora e ha più di 50 anni deve comunque avere il super green pass. E con il green pass base per i servizi spingiamo un'altra quota di persone a vaccinarsi. Un risultato straordinario, con la maggioranza unita».

renato brunetta

 

Grillo si è scagliato contro l'obbligo «orwelliano»

«Non mi sembra che gli esempi citati dal fondatore del M5S siano i più commendevoli. Se da noi si grida alla dittatura sanitaria per il green pass, cosa sarebbe successo se si fosse adottato lo stile di Xi Jinping? Suvvia».

 

È perché il voto del Quirinale si avvicina, che il governo rincorre il virus?

«Non è vero che ci siamo mossi tardi! Imparino le tecnicalità anche quelli che pontificano in tv. Bisogna dare alle persone un tempo congruo per vaccinarsi. È buon senso, non rincorsa del virus».

massimo garavaglia ministro del turismo foto di bacco (3)

 

Le regole sono troppo complesse, come dice Toti?

«La complessità delle norme rispecchia la complessità della realtà che viviamo. Sicuramente abbiamo tutti bisogno di maggiore chiarezza e migliore comunicazione. L'obbligo vaccinale universale è facile a dirsi e difficile a farsi. Comporterebbe ugualmente la definizione di eccezioni ed esenzioni e un meccanismo sanzionatorio complicato».

 

Per Burioni, Ricciardi e altri virologi 100 euro sono una barzelletta. Rafforzerete la multa per gli over 50?

renato brunetta

«I lavoratori over 50 hanno la sospensione dal lavoro senza retribuzione se non si vaccinano, una sanzione pesante. Restano fuori pensionati, disoccupati, casalinghe, inabili al lavoro, su cui però gravano altre restrizioni. Cosa vogliono gli amici virologi, 1.000 euro a un disoccupato?».

 

Il governo impugna la chiusura delle scuole. Ma che farete se fra una settimana metà delle classi saranno in dad?

«Le scelte del governo vanno tutte nella direzione di tenere aperto il Paese. Nessun Paese europeo ha deciso di chiudere le scuole, che sono un hub sociale».

 

roberto burioni

State valutando altre restrizioni, come coprifuoco e blocco degli spostamenti?

«Pensare a nuove chiusure non è la nostra scommessa. La malattia è cambiata e, nella stragrande maggioranza dei casi, poco rilevante per chi ha tre dosi di vaccino. Dobbiamo porci altre domande. È utile tenere in quarantena persone perfettamente in grado di lavorare, rischiando di chiudere attività produttive ed essenziali, compresi gli ospedali? È utile il contact tracing in queste condizioni di amplissima circolazione del virus?».

 

smart working 9

Per raffreddare la curva bastano le circolari che ha firmato con Orlando, o sullo smart working farete di più?

«Basta attivare tutta la flessibilità già consentita, nel pubblico e nel privato. E lo dimostra il caso di Palazzo Chigi, che ha esteso da settimanale a semestrale l'arco temporale della programmazione dello smart working, per cui è possibile realizzare il lavoro a distanza senza limiti».

 

Il premier Draghi finirà paralizzato dai veti?

«Non mi sembra proprio. Anche stavolta il governo ha deciso nell'interesse del Paese. E il presidente lo spiegherà in conferenza stampa».

 

renato brunetta maria elena boschi

Il governo è morto, come teme Giorgetti? O ha ragione Salvini, che resta e chiede a Draghi di cambiar marcia?

«La Lega è partner essenziale della maggioranza. Il governo ha gestito con grande efficacia materie complesse, in territori sanitari sconosciuti. Il risultato finale è un Paese cresciuto al 6,3% e forse di più nel 2021, che ha saputo garantire il massimo delle aperture economiche con il massimo della sicurezza sanitaria».

 

Teme il voto anticipato?

«Non si andrà a votare. Non è nell'interesse di nessun partito e sarebbe da irresponsabili buttare via un anno di credibilità, che persino la Germania ci invidia».

giancarlo giorgetti e matteo salvini 2

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...