donald trump anthony fauci

“IL PERIODO PIÙ DIFFICILE? L'ULTIMO ANNO DELL'AMMINISTRAZIONE TRUMP” – L’IMMUNOLOGO ITALO-AMERICANO, OMAGGIATO CON UNA FESTA DALL’AMBASCIATA ITALIANA A WASHINGTON, RACCONTA LE SUE VICISSITUDINI CON I 7 PRESIDENTI PER CUI HA LAVORATO: “LA GENTE DI ESTREMA DESTRA SI È CONVINTA CHE FOSSI UNA TALPA LIBERAL DI NANCY PELOSI ALLA CASA BIANCA, MA FU DOLOROSO DOVERLO CONTRADDIRE. QUANDO TRUMP DICEVA COSE NON VERE SULL’IDROSSICLORCHINA CHE FUNZIONAVA E LA CANDEGGINA…”

Viviana Mazza per il “Corriere della Sera”

 

ANTHONY FAUCI CON BUSH, OBAMA, TRUMP E BIDEN

«Giurano che, quando controlleranno la Camera, mi renderanno la vita impossibile. Sarà quel che sarà. Io sono cresciuto a Brooklyn e me la caverò». Anthony Fauci, 82 anni il prossimo 24 dicembre, lascerà a fine anno gli incarichi di una vita, con «l'estrema destra che mi considera il nemico pubblico numero uno».

 

È stato consigliere di 7 presidenti, ha trascorso 54 anni ai National Institutes of Health (38 come direttore dell'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive) e l'ambasciatrice Mariangela Zappia gli ha organizzato una festa nella sua residenza a Washington. Ci sono colleghi venuti da lontano e tanti giornalisti.

 

Fauci, l'unico con la mascherina, si affretta a scusarsi perché, dopo la conversazione con Antonio Monda, scrittore e docente italiano all'Università di New York, non potrà cenare a Villa Firenze: la moglie Christine ha il Covid, lui ha fatto due test ed è negativo, ma bisogna seguire il protocollo e indossare la mascherina. «Primo perché è la cosa giusta; poi perché sono io e c'è un mega-riflettore puntato su tutto ciò che faccio».

anthony fauci donald trump

 

Domenica scorsa, in tv, alla consueta domanda sulle origini del virus e la possibile «fuga» da un laboratorio di Wuhan, Fauci ha risposto che nonostante i virologi ritengano probabile che il «salto» dagli animali agli esseri umani sia avvenuto in natura, ciò non è «stato provato in via definitiva» e lui ha la «mente aperta, benché la gente pensa che non sia così». Ma ieri le origini di cui ha parlato sono state le sue: i nonni materni napoletani, quelli paterni siciliani, l'infanzia a Brooklyn.

 

UN GIOVANE ANTHONY FAUCI

«Sono cresciuto a Bensonhurst, il 99,98% erano italo-americani. Non sapevo come fosse un irlandese fino alle elementari». La «cura degli altri» che ha appreso in quella comunità ha «influenzato ciò che volevo fare con la mia vita: essere di servizio agli altri».

 

Il suo primo presidente fu Reagan, che faceva finta che l'Aids non esistesse. Fauci, ricercatore sull'Hiv, ascoltò gli attivisti e capì che i protocolli per i test clinici erano troppo rigidi («una delle cose migliori che ho mai fatto fuori dall'ambito scientifico»): i malati sarebbero morti in un anno, serviva subito l'accesso ai farmaci.

 

«Reagan era una brava persona ma credo che il suo conservatorismo sulla comunità gay gli impedisse di capire il problema, finché Elizabeth Taylor non lo costrinse».

anthony fauci donald trump

 

Il periodo più difficile? «L'ultimo anno dell'amministrazione Trump», racconta Fauci. «La gente di estrema destra si è convinta che fossi una talpa liberal di Nancy Pelosi alla Casa Bianca, ma fu doloroso doverlo contraddire - sottolinea lo scienziato - poiché ho sempre avuto rispetto per la presidenza».

 

E aggiunge: «Non alzai la mano», fu la stampa a chiedergli se fosse d'accordo, quando «Trump diceva cose non vere sull'idrossiclorochina che funzionava e la candeggina che era meravigliosa».

 

UN GIOVANE ANTHONY FAUCI CON MAURIZIO COSTANZO

Fauci ha sottolineato che «non è una questione di democratici contro repubblicani», e ha ricordato «la grande empatia» di George W. Bush che gli affidò il compito di dirigere il piano anti-Aids per l'Africa. Fauci non andrà in pensione nel senso «classico». Viaggerà e scriverà, facendo tesoro della lezione del Covid: il successo di decenni di investimenti nel settore biomedico, ma anche il peso delle diseguaglianze, di divisioni politiche che portano al ripudio della scienza e il grave degrado del sistema della salute pubblica in America.

ANTHONY FAUCIil virologo americano anthony fauci 5donald trump anthony fauci donald trumpanthony fauci alex azaranthony faucianthony fauci e la famiglia 1brad pitt imita anthony fauci 5ANTHONY FAUCI IN VIDEO CONFERENZA CON IL SENATOanthony faucianthony fauci e la famiglia 3ANTHONY FAUCI SI FA VACCINARE IN DIRETTAil virologo americano anthony fauci 8il virologo americano anthony fauci 7anthony fauci si vaccinail virologo americano anthony fauci 9

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...