giuseppe conte luigi di maio

MA COME? CONTE NON AVEVA DETTO CHE ANDAVA TUTTO BENE? - DI MAIO SUL MES, IL FONDO SALVA-STATI: ''DOBBIAMO FARE UN VERTICE DI MAGGIORANZA, IL PARLAMENTO NON PUÒ RESTARE ALL'OSCURO''. GUALTIERI AVEVA CHIESTO AL PARLAMENTO DI ESSERE ASCOLTATO SUL DOSSIER E CHE IL SUO INTERVENTO È GIÀ CALENDARIZZATO PER FINE MESE - SALVINI: ''CONTE VENGA IN AULA A DIRE LA VERITÀ''

 

Da www.repubblica.it

 

di maio conte

Non si placano le polemiche sulla riforma del Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità. Dopo l'attacco delle opposizioni e la precisazione di Palazzo Chigi, che ha chiarito che nessun accordo è stato ancora siglato e che le discussioni sono in corso, oggi è sceso in campo anche il Movimento 5 Stelle, chiedendo un vertice di maggioranza sulla questione.  "Il Parlamento aveva dato un preciso mandato al Presidente del Consiglio.

 

La discussione sul Mes deve essere trasparente, il Parlamento non può essere tenuto all'oscuro dei progressi nella trattativa e non è accettabile alcuna riforma peggiorativa", hanno spiegato in una nota i deputati M5S della commissione Finanze. "Oggi è chiaro, invece, che la riforma del Mes sta andando proprio nella direzione che il Parlamento voleva scongiurare. Chiediamo al Capo Politico di far convocare un vertice di maggioranza, perché sul Mes noi non siamo d'accordo".

ROBERTO GUALTIERI AKA MAO TSE TUNG

 

Intanto fonti del Ministero dell'Economia fanno sapere che il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri aveva chiesto al Parlamento di essere ascoltato sul dossier e che il suo intervento è già calendarizzato per fine mese.  "Il ministro Gualtieri - spiegano dal Mef -  ha inviato lo scorso 7 novembre al Presidente della Commissione Finanze Sen. Alberto Bagnai la richiesta di essere audito in merito alla riforma del Mes, della quale è stata programmata la firma in dicembre sulla base dell'intesa raggiunta dal Consiglio europeo nello scorso mese di giugno. L'audizione è stata calendarizzata per il prossimo 27 novembre".

 

roberto gualtieri

Ieri a tarda serata Palazzo Chigi era dovuto intervenire con una nota per rispondere alle parole di Matteo Salvini Giorgia Meloni, che accusavano il presidente del Consiglio Giuseppe Conte di avere avallato la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, senza il necessario coinvolgimento del Parlamento.  "La sottoscrizione della revisione del Trattato sul Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) è calendarizzata per dicembre e il ministro Gualtieri ha già chiarito, per iscritto, la sua disponibilità a riferire alle Camere l'avanzamento dei lavori e a illustrare nel dettaglio i contenuti della riforma", avevano spiegato fonti di Palazzo Chigi ribadendo che  la revisione del Trattato

"non è stato ancora sottoscritta" e che non c'è stata "nessuna firma né di giorno né di notte".

 

roberto gualtieri alberto bagnai

Salvini attacca: "Conte venga subito in Parlamento a dire la verità"

Sulla questione, Salvini è tornato a battere anche oggi. "Conte subito in Parlamento a dire la

verità, il Sì alla modifica del Mes sarebbe la rovina per milioni di italiani e la fine della sovranità nazionale", ha scritto su Facebook.

alberto bagnai matteo salvini

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)