LE “MANCE” DI MUSSARI - IL “MONTE” NON HA UN RAPPORTO SPECIALE SOLO CON IL PD MA ANCHE CON LA CGIL - LA BANCA OFFRE CONVENZIONI A PENSIONATI E IMMIGRATI ISCRITTI AL SINDACATO - SPESE RIDOTTE, BANCOMAT GRATUITO IL PRIMO ANNO, TASSI FAVOREVOLI PER LO SCOPERTO E ABBATTIMENTO DEL 50% DEI COSTI PER LA GESTIONE DEI TITOLI - RAPPORTO COSÌ STRETTO CHE “L’UNITÀ”, PER PARLARE DI MAZZETTE, TITOLA: “ANTONVENETA E IL SOSPETTO DI MANCE…”

1 - LE MANCE DELL'UNITÀ
Da "Libero" - Il quotidiano del Pd, l'Unità, dà conto dello scandalo che ha coinvolto la banca legata a doppio filo con il Pd. L'indagine, come si sa, mette sotto la lente l'aumento della valutazione di Antonveneta: 6,3 miliardi quando la comprò Santander; 9,3 miliardi quando, pochi mesi dopo, la comprò Mps. Due miliardi sospetti. E titola appunto il quotidiano fondato da Antonio Gramsci: «La cara Antonveneta e il sospetto di mance». Mance? Si vede che dalle parti del Pd le mazzette le chiamano così.

2 - I RAPPORTI SPECIALI DELLA BANCA CON IL PD E LA CGIL
Franco Bechis per "Libero"

Ha una convenzione con il Partito democratico direzione nazionale, ormai estesa a gran parte delle federazioni locali. È sui conti correnti del Monte dei Paschi di Siena che ora affluiscono i finanziamenti pubblici al Pd, come quelli privati e la percentuale che viene chiesta dal partito sullo stipendio dei propri eletti, designati e nominati in incarichi pubblici e privati. Ma il Monte dei Paschi di Siena ha un rapporto commerciale speciale con l'intera galassia rossa: partito, associazioni, sindacato di riferimento.

È la banca rossa che si gioca questo primato ormai con un solo concorrente: il gruppo Unipol, nato e cresciuto fra le cooperative rosse. La banca rossa della rossa Toscana da una parte e la banca rossa della rossa Emilia dall'altra. Non è un caso se spesso fra i due gruppi c'è stata tensione (come all'epoca dei contrapposti piani su Bnl), se il partito si è spaccato spesso fra i tifosi dell'uno e dell'altro polo finanziario.

Monte dei Paschi di Siena ha una convenzione bancaria quadro con tutta la Cgil di Susanna Camusso. È una convenzione talmente importante e favorevole da essere stata inserita fra i principali motivi di adesione alla Cgil nelle ultime campagne tesseramento del sindacato guidato dalla Camusso.

Per non fare torto a nessuno dei due poli finanziari rossi la Cgil ha sottoscritto una convenzione assicurativa con il gruppo Unipol e una bancaria con Mps che «prevede per gli iscritti alla Cgil agevolazioni importanti nella gestione dei conti correnti, per i mutui, per i risparmi, i prestiti personali, anche a favore dei lavoratori atipici e immigrati». Infatti le convenzioni Mps- Cgil sono più di una, in modo da dare un prodotto adeguato per ogni categoria assistita dal sindacato.

C'è una convenzione generale di cui possono usufruire tutti gli iscritti. Ma ce ne è una per i pensionati della Camusso sottoscritta fra la banca senese e lo Spi-Cgil: 5 euro di spese bancarie al trimestre per operazioni illimitate, bancomat gratuito il primo anno, tassi assai favorevoli anche per lo scoperto di conto corrente da una a sei mensilità della pensione ricevuta, e in più (per chi avesse questo privilegio), abbattimento del 50% di tutti i costi standard per la gestione, amministrazione e custodia di titoli, e addebito gratuito di tutte le utenze in conto corrente.

C'è una convenzione per gli immigrati iscritti alla Cgil, che abolisce le commissioni su rimesse e bonifici all'estero fino a 250 euro e da lì in poi applica una commissione dello 0,15%. Si tratta in genere di condizioni assai vantaggiose, che non poche volte hanno provocato le proteste di altre forze sindacali che non sono riuscite ad avere con la banca rossa o altri istituti di credito convenzioni paragonabili. Anche una parte consistente dell'associazionismo rosso ha trovato nel Monte dei Paschi di Siena la banca di riferimento, e chissà se il solido rapporto riuscirà a sopravvivere alla bufera politico-finanziaria di queste ore.

Ci sono convenzioni specifiche ad esempio con buona parte della galassia Arci. Le condizioni dipendono anche dal numero degli iscritti. Il contratto ad esempio con Arci pesca è buono, ma non così favorevole come quello dei pensionati Cgil. Gli sconti maggiori riguardano l'abbattimento del 50% delle spese di custodia titoli e delle spese di istruttoria per le pratiche di mutuo fondiario, per cui sono garantiti finanziamenti a 40 anni.

Tassi più favorevoli di quelli di mercato anche per i prestiti personali a rimborso rateale per importi fino a 60 mila euro rimborsabili in un arco massimo di dieci anni. La raffica di convenzioni dimostra come il Monte dei Paschi sia diventata ben al di là di Siena la banca rossa per eccellenza per il Pd, la Cgil e tutto il loro retroterra. Come lo dimostra la progressiva trasformazione compiuta dalla metà degli anni Novanta in banca di riferimento delle lotte intestine al Pd.

Qualcosa si è capito durante le primarie dell'autunno scorso, quando Matteo Renzi, infilzato da Pier Luigi Bersani per il suo rapporto con Davide Serra e i paradisi fiscali, lo ha zittito: «Spieghi lui Mps e le operazioni con Banca 121 e Antonveneta». Parole non colte nella loro profondità. Assai interessanti ora che è esploso lo scandalo finanziario legato proprio a quelle operazioni di Mps.

 

GIUSEPPE MUSSARI SUSANNA CAMUSSO PIERLUIGI BERSANICLAUDIO SARDO

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