MELONI E MANDARINI – CARLO DEODATO SARÀ IL SEGRETARIO GENERALE DI PALAZZO CHIGI, DOVE È STATO NOMINATO CAPO DI GABINETTO GAETANO CAPUTI. L’IMPORTANTISSIMA CASELLA DI CAPO DEL DIPARTIMENTO AFFARI GIURIDICI E LEGISLATIVI VA A FRANCESCA QUADRI - STEFANO VARONE CON GIORGETTI AL MEF, DOVE IL COORDINAMENTO LEGISLATIVO È STATO AFFIDATO A DARIA PERROTTA – L’EX DIRETTORE GENERALE DELL’INPS, MAURO NORI, AL MINISTERO DEL LAVORO, MARCELLA PANUCCI CAPO CON LA BERNINI. IL CAPO DIPARTIMENTO

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giorgia meloni giancarlo giorgetti giorgia meloni giancarlo giorgetti

Gli uffici di collaborazione ad oggi certi:

Carlo Deodato - segretario generale PCM

Gaetano Caputi – capo gabinetto PdC Meloni

Francesca Quadri – capo dipartimento DAGL

 

Alfonso Celotto – capo gabinetto Casellati

Stefano Varone – capo gabinetto Giorgetti

Daria Perrotta – Coordinamento legislativo  Mef Giorgetti

 

Alfredo Storto – capo gabinetto Salvini

Ermenegilda Siniscalchi – capo gabinetto Fitto

Giuseppe Recinto – capo gabinetto Valditara

 

CARLO DEODATO CARLO DEODATO

Giovanni Panebianco – capo gabinetto Abodi

Mauro Nori – capo gabinetto Calderone

Mario Antonio Scino - capo gabinetto Pichetto

 

Giacomo Aiello - capo gabinetto Lollobrigida

Roberto Alesse - capo gabinetto Musumeci

Marcella Panucci - capo gabinetto Bernini

 

ERMENEGILDA SINISCALCHI ERMENEGILDA SINISCALCHI giuseppe recinto giuseppe recinto CARLO DEODATO CARLO DEODATO MAURO NORI MAURO NORI ALFREDO STORTO ALFREDO STORTO GAETANO CAPUTI GAETANO CAPUTI CARLO DEODATO CARLO DEODATO

 

MAURO NORI INPS MAURO NORI INPS Marcella Panucci Marcella Panucci DARIA PERROTTA DARIA PERROTTA DARIA PERROTTA DARIA PERROTTA GAETANO CAPUTI GAETANO CAPUTI GAETANO CAPUTI GAETANO CAPUTI

 

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politica

PERCHÉ RENZI SI È TRASFORMATO IN UN ARIETE LANCIATO CONTRO I SERVIZI SEGRETI? - IL LEGALE DEL “PATRIOTA DI RIGNANO”, LUIGI PANELLA, GIÀ DIFENSORE DELLO 007 MARCO MANCINI SINO AL 2014, STA PROVANDO A IMBASTIRE UN PROCESSO PER LA NOSTRA INTELLIGENCE, “COLPEVOLE” DI AVER PREPENSIONATO NEL 2021 IL DIRIGENTE DEL DIS PROPRIO A CAUSA DI QUELL’INCONTRO ALL’AUTOGRILL PROBABILMENTE NON SUFFICIENTEMENTE MOTIVATO TRA UN LEADER DI PARTITO E UN CAPO REPARTO DEL DIS - PARLA L’UOMO CHE A “REPORT” HA CONFERMATO L’IDENTITÀ DI MANCINI: “LE SUE AMBIZIONI ERANO NOTE..”

“I SERVIZI ITALIANI AVEVANO OFFERTO UNA SOFFIATA ESPLOSIVA, CHE COLLEGAVA TRUMP AD ALCUNI SOSPETTI CRIMINI FINANZIARI” – PRESTO, CHIAMATE CONTE E VECCHIONE: IL “NEW YORK TIMES” RIAPRE IL CASO DELLE VISITE DI WILLIAM BARR E JOHN DURHAM A ROMA, NELLA CALDA ESTATE DEL 2019. L'ALLORA SEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA E IL PROCURATORE CERCAVANO DETTAGLI SUL “RUSSIAGATE”, CHE TRUMP RITENEVA FOSSE PARTITO DALL’ITALIA (REMEMBER MIFSUD?). INVECE, DAI SERVIZI ITALIANI AVREBBERO RICEVUTO "SOFFIATE" PER SALVARE DA EVENTUALI REATI IL LORO DONALD, QUELLO CHE CHIAMAVA CONTE "GIUSEPPI" AUGURANDOGLI DI RESTARE A PALAZZO CHIGI...