NERI DA SBIANCHETTARE - GIORGIA MELONI STA PENSANDO DI CONVINCERE CHIARA VALCEPINA, CHE APPARE NELL’INCHIESTA DI “FANPAGE” SULLA LOBBY NERA, A FARE UN PASSO INDIETRO. LA NEOLETTA CONSIGLIERA COMUNALE DI MILANO NON È INDAGATA, MA LA LEADER DI “FRATELLI D’ITALIA” VORREBBE FARLA DIMETTERE SUBITO DOPO L’INSEDIAMENTO PER RIPULIRE L’IMMAGINE DI “FRATELLI D’ITALIA”, ED EVITARE DI CONTINUARE A SUBIRE BORDATE DA PARTE DEL SINDACO BEPPE SALA

-

Condividi questo articolo


Da www.nextquotidiano.it

 

CHIARA VALCEPINA GIORGIA MELONI CHIARA VALCEPINA GIORGIA MELONI

Il clamore mediatico non l’ha danneggiata. Alla fine, infatti, Chiara Valcepina ha ottenuto quelle 903 preferenze alle elezioni meneghine che le dovrebbero permettere di sedere tra gli scranni del Consiglio Comunale di Milano in rappresentanza di Fratelli d’Italia, all’opposizione rispetto al sindaco appena rieletto Beppe Sala.

 

Il condizionale, però, è d’obbligo perché dopo i ballottaggi (nelle altre città) Giorgia Meloni potrebbe “convincerla” a fare un passo indietro.

 

Valcepina fuori dal consiglio comunale a Milano? Il piano di Giorgia Meloni

chiara valcepina carlo fidanza lobby nera inchiesta fanpage chiara valcepina carlo fidanza lobby nera inchiesta fanpage

Un modo per tentare di ripulire l’immagine di Fratelli d’Italia, con il partito dei “patrioti” finito nel mirino delle critiche dopo l’inchiesta “Lobby Nera” di Fanpage.

 

CARLO FIDANZA E IL SALUTO DEL LEGIONARIO CARLO FIDANZA E IL SALUTO DEL LEGIONARIO

E proprio da quei video è emersa la “vicinanza” tra Chiara Valcepina (all’epoca delle registrazioni era candidata), il “Barone Nero” Roberto Jonghi Lavarini e altre persone che si dilettavano in ironie anti-semite e rievocative di fatti attinenti all’epoca nazi-fascista (con tanto di saluti romani e “battute” sul giornalista Paolo Berizzi).

inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 10 inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 10

 

Insomma, atteggiamenti imbarazzanti che non hanno frenato la corsa dell’esponente di FdI verso l’emiciclo di Palazzo Marino.

 

Ma ora, la sua corsa potrebbe essere interrotta. Come riporta Repubblica Milano, infatti, Giorgia Meloni starebbe pensando a un giro di valzer e tenterà di convincere Chiara Valcepina a fare un passo indietro e rinunciare alla carica di Consigliera Comunale ottenuta con 903 voti.

 

carlo fidanza chiara valcepina roberto jonghi lavarini carlo fidanza chiara valcepina roberto jonghi lavarini

Convincerla a dimettersi subito dopo l’insediamento, poi, non presterebbe più il fianco alle bordate quasi quotidiane che il sindaco Sala lancia a Meloni, chiedendo la cacciata dell’avvocata sponsorizzata da Carlo Fidanza e Roberto Jonghi Lavarini, indagati per finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio dopo l’inchiesta giornalistica.

 

Valcepina, occorre ricordarlo, non è stata indagata dalla Procura di Milano. Cosa che invece è accaduta all’europarlamentare di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza e al “Barone Nero” Roberto Jonghi Lavarini. Loro due sono indagati per riciclaggio e finanziamento illecito.

inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 11 inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 11 CARLO FIDANZA GIORGIA MELONI CARLO FIDANZA GIORGIA MELONI inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 1 inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 1 inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 8 inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 8 inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 7 inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 7 roberto jonghi lavarini carlo fidanza roberto jonghi lavarini carlo fidanza inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 3 inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 3 CARLO FIDANZA CARLO FIDANZA inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 12 inchiesta di fanpage su fidanza e fratelli d italia 12

 

Condividi questo articolo

politica

“DI MAIO DICE UNA BUGIA E MERITEREBBE UNA QUERELA” - VITTORIO SGARBI SI È INCAZZATO PER LA PAGINE DEL LIBRO DI LUIGINO A LUI DEDICATE: “IO NON HO MAI MALTRATTATO LE DONNE, COME DICHIARA LUI. LA MIA VIOLENZA VERBALE NON È DIRETTA ALLE DONNE IN PARTICOLARE. IO INSULTO TUTTI, SENZA DISTINGUERE UOMINI O DONNE. E POI NON ESISTE NEPPURE UNA FRASE IN CUI IO ABBIA DETTO A DI MAIO CHE È OMOSESSUALE O GAY. PER DI PIÙ IO NON HO MAI USATO LA PAROLA OMOSESSUALE IN SENSO NEGATIVO E TANTO MENO VERSO LUIGI DI MAIO"