QUALCUNO AVVISI GIORGIA MELONI! - MARIO DRAGHI LANCIA IL SUO MONITO: "IL PNRR NON È IL PIANO DI UN GOVERNO MA DI TUTTA ITALIA E HA BISOGNO DELL'IMPEGNO DI TUTTI" - TRADOTTO: QUEI SOLDI SERVONO AL PAESE, NON FATELI EVAPORARE METTENDOVI CONTRO LA COMMISSIONE EUROPEA... 

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(ANSA) - "Il Pnrr non è il piano di un governo, ma di tutta l'Italia, e ha bisogno dell'impegno di tutti per garantirne la riuscita nei tempi e con gli obiettivi previsti. La politica italiana sa ottenere grandi risultati quando collabora - tra forze politiche di colori diversi, tra Governo centrale ed enti territoriali". Lo ha detto il premier Mario Draghi alla direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. 

MARIO DRAGHI E MARIO MONTI MARIO DRAGHI E MARIO MONTI

 

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politica

“NON SI CHIEDE A UN PRIMO MINISTRO SE HA IMPARATO UNA LEZIONE” – BRUNO VESPA, OSPITE DI FORMIGLI A “PIAZZAPULITA”, DÀ UNA SCUDISCIATA AI GIORNALISTI CHE ALLA CONFERENZA STAMPA CON LA MELONI SI SONO INCAZZATI PER LE POCHE RISPOSTE DELLA PREMIER: “IO NON SO COME ALTRI AVREBBERO RISPOSTO. LA DOMANDA SI FA PER SAPERE LE COSE. IL CASO SAVIANO? QUELLO DI CUI UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NON PUÒ FARE A MENO È DENUNCIARE UNA PERSONA CHE AFFERMA CHE È CORRESPONSABILE DELLA MORTE DI UN BAMBINO IN MARE. SI CHIAMA ATTRIBUZIONE DEL FATTO DETERMINATO…”

AMARO LUCANO PER SOUMAHORO - LA LEGA ALL’ATTACCO SUGLI INTRECCI TRA IL COSIDDETTO “MODELLO RIACE” DI LUCANO E QUELLO DELLA FAMIGLIA DI SOUMAHORO. IL CONSORZIO AID AL CENTRO DELL'INCHIESTA HA AVUTO SEDE IN QUELLO DELLA COOP IN CALABRIA DI UN IMPRENDITORE, CARMINE FEDERICO, INDAGATO DALLA CORTE DEI CONTI INSIEME ALL'EX SINDACO DI RIACE. FEDERICO HA FIRMATO INOLTRE I BILANCI DELLA SUOCERA DI SOUMAHORO. IL LEGHISTA TRIPODI: "E’ IL SISTEMA LATINA. I FATTI CI STANNO DANDO RAGIONE"

DAGOREPORT! CHIAMATELO MISTERO DEL TESORO, ANZICHÉ MINISTERO - L’ENIGMA È IL FUTURO DEL DIRETTORE GENERALE, ALESSANDRO RIVERA. PUR INVISO A SALVINI E MELONI, IL FLEBILE MINISTRO GIORGETTI NON VUOLE ACCOMPAGNARLO ALLA PORTA. COSÌ IL TETRO PALAZZONE DI VIA XX SETTEMBRE SI È DI NUOVO SPACCATO IN DUE: DA UNA PARTE IL TESORO CAPITANATO DAL LEGHISTA SENZA QUALITÀ, DALL’ALTRA LE FINANZE NELLE MANI DEL VICE-MINISTRO MAURIZIO LEO, FEDELISSIMO DI GIORGIA - OVVIAMENTE LEO, QUELLO CHE GLI DICE GIORGETTI GLI ENTRA DA UNA PARTE E GLI ESCE DALL’ALTRA E, IN SOSTANZA, FA IL MINISTRO “OCCULTO” DELLE FINANZE