donald trump joe biden

A QUESTO PUNTO, SERVIRÀ A QUALCOSA? - LA COMMISSIONE PER I DIBATTITI CAMBIA LE REGOLE DOPO CHE TRUMP HA STRAPAZZATO BIDEN. MA LA DOMANDA, ORA CHE IL PRESIDENTE È POSITIVO AL CORONAVIRUS, È SE SI NEGATIVIZZERÀ IN TEMPO PER GLI ALTRI DUE APPUNTAMENTI CONTRO IL RIVALE - TRA LE MISURE IPOTIZZATE: CHIUDERE I MICROFONI QUANDO LE INTERRUZIONI DIVENTANO ECCESSIVE

 

Da www.repubblica.it

 

"Non sei intelligente" "E tu sei un rimbambito" "Vuoi stare zitto amico?". Lo scambio impietoso, in diretta tv, fra il presidente Usa Donald Trump e il candidato democratico Joe Biden, non sarà più possibile. Almeno in una forma così esacerbata.

 

 

Il duello tra i due politici, sfociato in litigi, battibecchi e attacchi personali reciproci (Biden a Trump: "Sei un pagliaccio", Trump a Biden "tuo figlio è un drogato") è stato criticato negli Stati Uniti e nel resto del mondo per la violenza verbale. Così la commissione organizzatrice corre ai ripari: cambieranno le regole per garantire una discussione più ordinata, fa sapere.

 

Una misura potrebbe essere quella di tagliare i microfoni se i candidati tentassero di interrompersi a vicenda, riferiscono i media statunitensi. Il segno di quanta tensione e quanta acrimonia si sia vista sugli schermi tv martedì: è stata la "notte in cui la democrazia americana ha toccato il fondo", ha scritto la Bbc.

dibattito donald trump e joe biden

 

La Commissione per i dibattiti presidenziali (CPD), l'organo apartitico che organizza i confronti sulle elezioni presidenziali dal 1988 ha affermato in una dichiarazione che "valuterà attentamente i cambiamenti che adotterà e annuncerà queste misure a breve".

 

"La commissione è grata al moderatore Chris Wallace per la professionalità e l'abilità che ha dimostrato nel dibattito di ieri sera e intende garantire che ulteriori strumenti per mantenere l'ordine siano applicati per i restanti dibattiti".

Rep

 

 

Il presidente Trump ha costantemente interrotto Biden e, in una serie di scambi caotici, entrambi i leader si sono accavallati rendendo quasi impossibile l'ascolto. Cbs News, citando una fonte informata, ha detto che la commissione impiegherà le prossime 48 ore per elaborare nuove linee guida e regole per il secondo dibattito.

donald trump con la mascherina in mano al dibattito contro biden

 

I responsabili delle campagne elettorali di Trump e Biden saranno informati, ma le nuove regole non saranno soggette a negoziazione, ha aggiunto la fonte.

 

Il direttore delle comunicazioni di Trump Tim Murtaugh, che aveva descritto gli scambi virulenti di martedì sera come un "libero scambio di idee", ha criticato l'intenzione di apporre delle modifiche. "Lo stanno facendo solo perché il loro uomo è stato preso a pugni la scorsa notte", ha detto.

 

"Il presidente Trump dominava il dibattito e ora Joe Biden sta cercando di influenzare gli arbitri. Non dovrebbero cambiare le regole nel bel mezzo del gioco".

 

Kate Bedingfield, vicedirettore della campagna di Biden, ha detto che l'ex vicepresidente parteciperà "in base a qualsiasi regola la commissione metterà in atto per cercare di contenere il comportamento di Donald Trump".

 

chris wallace moderatore primo dibattito trump biden

La sfida a colpi di insulti ha registrato un flop di ascolti, solo 29 milioni di spettatori per il dibattito tv, -35% rispetto al primo confronto Trump-Clinton.

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…