barbara spinelli

QUESTO SÌ CHE È PLURALISMO - IL ''FATTO'' CON PADELLARO DIFENDE CONTE SUL SALVA-STATI, CON SALVINI CHE FA UNA ''FIGURA DI MELMA'' AD ATTACCARLO. GIRI PAGINA E C'È UN ARTICOLONE DI BARBARA SPINELLI, FIGLIA DEL ''FONDATORE'' DELLA COMUNITÀ EUROPEA, CHE ELENCA TUTTI ''I RISCHI SUI DEBITI E I LATI OSCURI'' DEL MES, UN TRATTATO ''PER ALCUNI VERSI MIGLIORATO, PER ALTRI PEGGIORATO''

«IL FATTO» SI INCARTA SUL MES

Da ''La Verità''

 

Cortocircuito ieri al Fatto Quotidiano. Per supportare Giuseppe Conte è sceso in campo Antonio Padellaro, che a pagina 3 ha difeso il Mes, ha parlato di «figura di melma» di Matteo Salvini e ha lanciato un invito al premier: «Caro presidente, si faccia un regalo e li molli lì da soli...». Tutto bene, quindi: nessuno ha negato informazioni al Parlamento, nessuno metterà a rischio i risparmi degli italiani. Peccato che basti girare la pagina per sentire tutta un' altra musica.

quotazione del fatto quotidiano marco lillo antonio padellaro peter gomez cinzia monteverdi marco travaglio

 

Un' articolessa di Barbara Spinelli illustra «I rischi sui debiti e i lati oscuri del salva Stati». In un battibaleno il Mes diventa un pericolo, visto che si basa su un trattato «per alcuni versi migliorato, per altri peggiorato». La morale: neanche i più tenaci difensori di Giuseppi riescono a dargli ragione...

 

 

I RISCHI SUI DEBITI E I LATI OSCURI DEL "SALVA STATI"

Barbara Spinelli per ''il Fatto Quotidiano''

 

 

Col passare dei giorni, le discussioni attorno al Meccanismo Europeo di Stabilità - alias Fondo salva-Stati - si fanno più confuse invece di chiarirsi, e i cittadini faticano a farsi un' idea sulla vera natura dell' accordo fra Stati dell' eurozona. Invece di rispondere ai molti dubbi espressi da esperti e addetti ai lavori, i principali politici e giornalisti dirottano l' attenzione sulla natura ideologica dello scontro - sovranisti contro europeisti, M5S accusato di rimpiangere la Lega - senza preoccuparsi di studiare a fondo i quesiti, di esaminare le obiezioni di merito e di leggere, almeno, il Trattato rivisto così come è stato negoziato. Trattato per alcuni versi migliorato, per altri peggiorato.

 

antonio padellaro

Come accade sin dall' inizio della crisi greca e delle politiche di austerità, le condizioni di funzionamento del Mes vengono presentate come ineluttabili: affermazione impropria, che tra l' altro sorvola sulla necessaria ratifica finale di tutti i Parlamenti dell' area euro. Hanno contribuito alla confusione il tardivo risveglio sia di Lega sia di 5Stelle, le cui obiezioni non furono esposte all' opinione pubblica durante i negoziati, dando l' impressione di un subitaneo scontro che non riguarda il Mes, ma la sopravvivenza del governo 5Stelle-Pd-LeU. La lezione greca ha insegnato poco, e la ricetta neoliberale viene riproposta pur non avendo generato crescita né giustizia sociale. "Le cattive idee hanno una morte lenta", constata l' economista Stiglitz.

 

Quel che in effetti colpisce è la permanenza dei vecchi parametri di stabilità. Nel Trattato vengono ribaditi, nonostante i cambiamenti promessi da alcuni governi: l' accesso ai crediti cosiddetti precauzionali presuppone tra altre pesanti condizionalità un deficit non superiore al 3% del Pil e un debito pubblico sotto il 60% (allegato nr. 3 del Trattato). Andrebbe ricordato che fin dal 2001 Prodi definì "stupidi" i parametri, e nel 2013 disse al Sole 24 Ore: "Non è stupido che ci siano i parametri come punto di riferimento. È stupido che si lascino immutati 20 anni".

 

Riassumiamo a questo punto i principali difetti elencati dagli esperti.

Quelli esposti da Ignazio Visco in prima linea, che non è ostile al Mes, ma ha indicato i pericoli legati alla ristrutturazione del debito in caso di sua acclarata o sospetta non sostenibilità (la ristrutturazione è un rinegoziato su condizioni e scadenze del debito: un' insolvenza "pilotata").

matteo salvini e giuseppe conte approvazione decreto sicurezza bis 1

 

Vero è che la ristrutturazione non sarebbe automatica, ma diventa obbligatoria se il Mes giudica insostenibile un indebitamento. La sostanza non cambia molto e Visco parla addirittura di enormi rischi: "I piccoli e incerti benefici di un Meccanismo per la ristrutturazione dei debiti sovrani devono essere soppesati considerando l' enorme rischio che il semplice annuncio della sua introduzione inneschi una reazione a catena". Rischi simili sono temuti dall' Associazione bancaria (Abi), che detiene la maggior parte dei titoli di Stato.

 

Non meno interessanti le criticità enumerate il 6 novembre - in un' audizione alla Camera - da Giampaolo Galli, vicedirettore dell' Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani. Anch' egli è contro il veto al Mes, sottolineando aspetti virtuosi come la rete di sicurezza per le banche in crisi (il cosiddetto backstop), ma non nasconde i vizi dell' impianto.

 

BARBARA SPINELLI

Il primo concerne il passaggio dell' asse del potere economico nell' Eurozona dalla Commissione Ue al Mes, che diventa un organo con funzioni di vero sovrano e prestatore di ultima istanza. Questo spostamento, e la natura intergovernativa del Mes, eliminano ogni controllo da parte del Parlamento europeo e anche il costante coinvolgimento dei Parlamenti nazionali suggerito nel 2016 dall' Istituto Delors e dalla Fondazione Bertelsmann. Diminuisce anche, a nostro parere, la possibilità di un' intromissione della Corte europea di giustizia in politiche non più condotte in prima persona da organi comunitari (Commissione o Bce), e di cui non sarebbe semplice valutare la compatibilità con il diritto europeo e la Carta dei diritti fondamentali (compatibilità su cui la Commissione deve vegliare, secondo la sentenza Ledra della Corte).

 

Quanto alla ristrutturazione preventiva del debito, Galli la elenca fra le criticità "preoccupanti" perché indicata come "precondizione pressoché automatica" per ottenere i finanziamenti. A suo parere, l' idea che si debba stabilire una regola che obblighi alla ristrutturazione un Paese che chiede l' accesso ai fondi del Mes e abbia un debito giudicato non sostenibile, è stata espressa ripetutamente da esponenti tedeschi (tra cui il governatore della Bundesbank, Jens Weidmann).

barbara spinelli tsipras

 

Condizionando gli aiuti a una ristrutturazione preventiva si eviterebbe quell' effetto di azzardo morale che sarebbe il motivo per cui alcuni Paesi non hanno fatto l' aggiustamento di bilancio. L' idea dunque è che prima di fare operazioni che comportino condivisione di rischi - assicurazione comune sui depositi, bilancio più forte dell' Eurozona - occorra indurre i Paesi devianti a ridurre i rischi. I prestiti precauzionali a favore dei Paesi che hanno bilanci in ordine sono facilitati, ma a tutti i costi si deve evitare il contagio da parte di paesi giudicati potenzialmente inaffidabili.

 

Nulla è del tutto immodificabile, a dispetto di quanto detto dal ministro Gualtieri. Sarà possibile esprimere riserve, e almeno attendere risultati paralleli (Unione bancaria, assicurazioni dei depositi, fiscalità comune). È il metodo del pacchetto prospettato dal presidente del Consiglio Conte. Sarà utile cercare alleanze, e sondare anche i nuovi dirigenti socialdemocratici in Germania.

 

john maynard keynes

Comunque si tratta di uscire da una fraseologia disorientante perché troppo contraddittoria (il Mes è un progresso ma contiene "enormi rischi"; i parametri sono "stupidi ma necessari": Prodi 2001) Dicono che sia in gioco la credibilità italiana, quando in gioco è quella dell' Unione. Come spiegò molto bene la Fondazione Heinrich Böll (rapporto di Ricardo Cabral e Viriato Soromenho-Marques, 2018) il Mes adotta il paradigma del Fondo Monetario (prestiti basati su condizionalità socialmente dirompenti). Nei negoziati del 1944, Keynes si oppose a preventive politiche di austerità per i debitori, e difese "una soluzione secondo cui il peso dell' aggiustamento doveva cadere molto più sulle nazioni creditrici con forti surplus dei conti correnti". Sconfitto Keynes prevalse la posizione Usa, primo Paese creditore. Lo stesso scenario si presenta oggi, nonostante i ripetuti fallimenti del Fmi.

 

 

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