venezuela abc gianroberto casaleggio maduro hugo carvajal tarek el aissami davide

IL "POLLO" RISCHIA DI FINIRE ARROSTO - IL VENEZUELA HA CHIESTO ALLA SPAGNA L'ESTRADIZIONE DELL'EX 007 HUGO CARVAJAL, DETTO "EL POLLO", ACCUSATO DI AVER TRAMATO PER DESTITUIRE MADURO: SE LA OTTERRÀ, ADDIO RIVELAZIONI SUI PRESUNTI SOLDI FINITI AI GRILLINI - I PM MILANESI CHE L'HANNO INTERROGATO NON POSSONO GARANTIRGLI TUTELE IN CAMBIO DI INFORMAZIONI: MA SE TORNASSE A CARACAS, LA SUPER SPIA POTREBBE ESSERE SILENZIATO…

Luca Fazzo per "il Giornale"

 

hugo armando carvajal

Hugo Carvajal, l'alto dirigente dei servizi segreti venezuelani diventato il personaggio chiave dell'inchiesta sui finanziamenti del governo di Caracas al Movimento 5 Stelle, «è indagato nella operazione Constitucion in concorso con il generale Garcia Palomo. La richiesta di estradizione è avviata ed è in attesa di decisione del Tribunal supremo».

 

Hugo Armando Carvajal CON Hugo Chavez

Arriva così, direttamente da alte e qualificate fonti della magistratura venezuelana, la conferma della notizia che circolava con insistenza: Carvajal - detto «el Pollo» - non è più nel mirino solo del governo Usa, che chiede la sua consegna per l'accusa di narcotraffico, ma è in lista d'attesa anche per essere estradato direttamente a Caracas.

 

L'accusa che pende contro l'ex 007 è micidiale: il generale Garcia Palomo è in carcere da due anni con l'accusa di essere stato a capo di una congiura per destituire Nicolàs Maduro, il successore di Hugo Chavez alla guida del paese sudamericano. L'accusa di complicità con Garcia Palomo è per Carvajal un potenziale biglietto di sola andata per un confortevole carcere di massima sicurezza del suo paese.

 

Hugo Carvajal

È davanti a questo ostacolo che si sono trovati i magistrati milanesi che nei giorni scorsi si sono recati a interrogare «el Pollo» in Spagna. È chiaro che il rischio di essere consegnato al suo paese è per la vecchia superspia un pericolo ancora maggiore che finire in un carcere americano.

 

hugo carvajal con nicolas maduro

E questo condiziona inevitabilmente la sua scelta di collaborare con la giustizia spagnola ed italiana, rivelando gli episodi - finora sempre negati con forza dalle autorità di Caracas - di fondi neri dei servizi segreti venezuelani distribuiti a una serie di partiti in Sudamerica e in Europa: a beneficiarne in Italia, secondo un appunto interno all'intelligence pervenuto allo stesso Carvajal, il M5s attraverso lo scomparso Gianroberto Casaleggio, che avrebbe ricevuto 3,5 milioni di dollari dal console venezuelano a Milano, Giancarlo Di Martino.

 

hugo carvajal

Nel suo interrogatorio al procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e al pm Cristina Roveda, Carvajal ha fatto capire di essere al corrente di altri versamenti a favore dei grillini. Non è entrato nei dettagli, non ha detto nulla che i pm milanesi possano per ora utilizzare.

 

Ha avanzato, come è noto, una proposta di scambio: informazioni in cambio di protezione e asilo politico. Romanelli gli ha risposto che non è dalla Procura milanese che possono venirgli promesse simili.

 

La partita è tutta politica: dovrebbe essere il ministero della Giustizia insieme a quello degli Esteri (con qualche imbarazzo, forse, del suo titolare Luigi Di Maio) a chiedere in prestito alla Spagna il potenziale pentito.

 

BEPPE GRILLO E CASALEGGIO AL QUIRINALE

Una volta arrivato in Italia, «el Pollo» potrebbe iniziare una trattativa vera. E la situazione per i grillini potrebbe iniziare a farsi complicata. Perché se dal punto di vista giudiziario - morto Casaleggio, prescritti i finanziamenti - i rischi sono minimi, politicamente la conferma dei quattrini dal discusso governo chavista sarebbe per il M5s un brutto colpo.

 

beppe grillo davide casaleggio

Scenari in cui fa ora irruzione la richiesta di estradizione venezuelana di Carvajal: che rispetto a quella Usa ha maggiori possibilità di successo per il motivo che in Venezuela, come in Spagna, la legge non prevede l'ergastolo.

 

beppe grillo con gianroberto e davide casaleggio

Gli scrupoli garantisti che finora hanno spinto il governo spagnolo a ritardare la consegna a Washington qui sarebbero più flebili. Ma cosa accadrebbe al «Pollo», una volta tornato in patria?

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…