emmanuel brigitte macron versailles

SAPETE COME VENGONO CHIAMATI EMMANUEL MACRON E SUA MOGLIE BRIGITTE IN FRANCIA? LUIGI XVI E MARIA ANTONIETTA - IL MOTIVO E' LO SFRATTO DELL'ORTO DEI DIPENDENTI DI VERSAILLES CHE "DISTURBAVA I MACRON". LA COPPIA PRESIDENZIALE SOGGIORNA SPESSO ALLA LANTERNE, EX TENUTA DI CACCIA E RESIDENZA CHE SI TROVA ACCANTO AGLI ORTI - LO SCONTRO EVOCA I TEMPI DELL'ANCIEN RÉGIME...

Anais Ginori per repubblica.it

 

emmanuel brigitte macron

E' uno scontro che evoca i tempi dell'Ancien Régime, quando il popolo si ribellava contro i privilegi dell'aristocrazia. Questa volta al centro del contenzioso ci sono prelibati ortaggi che vengono dall'orto di Versailles. La Sablière è un appezzamento di terreno, a sud del Canale grande nel parco della reggia, dove si coltivano pomodori, insalate, zucchine, piante aromatiche, insomma tutte le verdure di stagione destinate ai dipendenti del castello. E’ una tradizione che esiste da decenni. I terreni coltivati, dove nel tempo sono stati installati anche pollai, vengono usati in primavera dagli agenti del parco per fare grigliate in famiglia e con amici.

 

Tutto finito, o quasi. L’orto è in pericolo, sarà distrutto e ricreato in un'altra zona. Ufficialmente si tratta di riorganizzare il parco in vista delle gare equestri previste a Versailles durante le Olimpiadi dell'estate 2024. In pratica, i dipendenti sospettano che si tratti di evitare disturbo a Emmanuel Macron e sua moglie. La coppia presidenziale soggiorna infatti spesso alla Lanterne, ex tenuta di caccia e residenza che si trova proprio accanto agli orti. Macron e la moglie Brigitte si sarebbero lamentati del passaggio dei lavoratori che vanno a coltivare il grande orto. La porta di accesso diretto al parco del castello si apre su una strada utilizzata dagli agenti per raggiungere i loro appezzamenti.

versailles

 

"L'andirivieni del personale disturberebbe la tranquillità della coppia presidenziale quando viene alla Lanterne" scrive il quotidiano Libération che ha parlato con alcuni lavoratori di Versailles. La direzione della reggia ha deciso di traslocare la piantagione, informando i dipendenti qulache settimana fa. Alain Baraton, capo giardiniere della tenuta, nega qualsiasi legame tra il trasferimento degli appezzamenti e gli ospiti illustri della Lanterne. Secondo lui, lo spazio attualmente occupato dall’orto è di difficile accesso e costringe gli agenti ad attraversare il parco in auto per raggiungerlo. Il nuovo orto degli agenti del castello, prosegue Baraton, sarà molto più vicino al Palazzo del Trianon e alla Porta della Regina, quindi più pratico e sicuro. Ma i dipendenti restano contrari, si stanno mobilitando, intanto segnalando il caso alla stampa.

 

 

luigi XVi MAria antonietta

 

I Macron hanno frequentato molto il castello durante la pandemia, dove hanno poi trascorso anche la notte della vittoria alla presidenziale dell'aprile scorso. "E' evidente che hanno preso in simpatia la vita del castello", dice a Libération un dipendente. Tra i colleghi della reggia, conclude, i Macron sarebbero soprannominati Luigi XVI e Maria Antonietta.

emmanuel brigitte macron

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)