IL SITO D’ORO DI CALD’ORO - BOCCIATO DAL MINISTERO DELLA FUNZIONE PUBBLICA IL PORTALE DELLA REGIONE CAMPANIA: IL RESTYLING E’ COSTATO APPENA TRE MILIONI DI EURO! - ALTRO CHE TRASPARENZA: IL SITO “OSCURA” (VIOLANDO LA LEGGE) UNA MIRIADE DI VOCI DI SPESA: RETRIBUZIONI DEI DIRIGENTI E REDDITI E SPESE DEI CONSIGLIERI - MA CHI HA INCASSATO I TRE MILIONCINI? AH SAPERLO…

Vincenzo Iurillo per "Il FattoQuotidiano.it"

Bocciato, perché malfunzionante e poco trasparente. Il sito web del consiglio regionale della Campania è obsoleto, è pieno di link che rimandano a pagine vuote, è privo in alcuni punti delle informative sulla privacy e in violazione di una legge regionale non pubblica le retribuzioni dei dirigenti e i redditi e le spese dei consiglieri. Lo certifica "La Bussola della Trasparenza", il programma elaborato dal ministero della Funzione Pubblica come strumento di misurazione della qualità dei siti internet della pubblica amministrazione, che stronca senza pietà il portale campano.

Soddisfa appena 6 indicatori di trasparenza su 41. Un mezzo disastro per un sito sul quale la Regione Campania ha deciso di investire circa tre milioni di euro. A far venire a galla le magagne ha provveduto un gruppo di cittadini e associazioni che ha creato un evento ad hoc su Facebook e dopo aver testato il sito con il programma di misurazione, ha inviato le conclusioni dell'analisi al presidente del consiglio regionale della Campania, Paolo Romano, ai dirigenti della Regione competenti per internet e per la pubblicazione degli atti, e al Dipartimento Funzione Pubblica del governo.

Tra i disservizi più gravi, la mancanza in home page di link e informazioni relative all'Ufficio Relazioni con il Pubblico e un link ("Trasparenza") che una volta cliccato non rimanda alle notizie che la parola suggerirebbe. Anzi: risultano assenti i nomi, curricula e retribuzioni di segretario e dirigenti e di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico-amministrativo. Le informazioni sulle consulenze sono ferme ad aprile, non ci sono notizie sugli incarichi conferiti ai dipendenti. Sul sito poi non viene attuata la legge regionale dell'agosto 2010 "anagrafe pubblica degli eletti: disposizione sulla trasparenza e l'informazione".

Legge che imporrebbe la pubblicazione dei gettoni di presenza, delle dichiarazioni dei redditi dei consiglieri, degli atti presentati durante il mandato, del quadro delle presenze dei lavori in consiglio e in commissioni coi voti espressi sui singoli provvedimenti, delle spese per i viaggi, la telefonia e la dotazione informativa, dell'elenco delle proprietà immobiliari della Regione e della loro destinazione d'uso, dell'elenco di tutti gli incarichi esterni e dell'iter di assegnazione con relativi compensi, dei bilanci e del management delle società partecipate. Tutte notizie che sul portale del consiglio regionale della Campania non troverete.

La normativa attuale prevederebbe anche le riprese audio-video dei lavori del consiglio. Servizio che il sito non offre. Le selezioni pubbliche per le nomine non sono inserite tra i "bandi", ma nelle pagine "lavori della giunta" e "lavori della commissione per il regolamento", rendendole poco visibili ai potenziali concorrenti interessati. E tra piccole e medie imperfezioni di tipo tecnico su font e qualità dell'html utilizzato, sbuca un dettaglio che rammarica ulteriormente cronisti e operatori dell'informazione: la rassegna stampa è ferma al settembre 2011.

 

STEFANO CALDORO E LUIGI DE MAGISTRIS CALDORO STEFANO

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)