sebastian kurz va alla palantir

LE TESTE DI KURZ CADONO SEMPRE IN PIEDI - L’EX CANCELLIERE AUSTRIACO COSTRETTO A LASCIARE IL GOVERNO TRAVOLTO DA UNO SCANDALO DI CORRUZIONE, A 35 ANNI SI RICICLA COME MANAGER NELLA SILICON VALLEY - VOLERÀ CON LA FAMIGLIA IN CALIFORNIA PER LAVORARE NELLA PALANTIR, LA CONTROVERSA AZIENDA AMERICANA DI DATA-MINING CHE HA TRA I FONDATORI PETER THIEL, L’IMPRENDITORE MILIARDARIO GRANDE SUPPORTER DI TRUMP...

Giuliana Ferraino per www.corriere.it

 

sebastian kurz

Travolto da uno scandalo di corruzione, che lo ha costretto a lasciare la guida del governo, l’ex cancelliere austriaco Sebastian Kurz a 35 anni ricomincia dalla California. Secondo la stampa austriaca, Kurz avrebbe firmato un contratto per un incarico manageriale di alto livello con una società tecnologica della Silicon Valley. E all’inizio di febbraio si trasferirà insieme alla famiglia in California.

 

Lo scoop risale al giorno di Natale, quando i tabloid austriaci Kronenzeitung e Österreich hanno anticipato che Kurz avrebbe cominciato a lavorare come top manager negli Stati Uniti da febbraio. Il sito web Exxpress ha poi rivelato che a ingaggiare l’ex cancelliere austriaco è stata Palantir, la controversa azienda americana di data-mining.

 

peter thiel 3

Da Tolkien alla Cia

Palentir è stata fondata nel 2003 nella Silicon Valley da un gruppo di investitori che include Peter Thiel, l’imprenditore miliardario con passaporto americano, tedesco (è nato a Francoforte sul Meno nel 1967 da genitori tedeschi) e dal 2011 neozelandese (ha comprato una casa-rifugio in Nuova Zelanda in caso di guerra nucleare).

 

peter thiel con donald trump

Repubblicano e grande supporter di Donald Trump, Thiel, che a Palantir riveste il ruolo di presidente, ha co-fondato tra l’altro PayPal e siede nel board di Facebook, di cui è stato tra i primi investitori esterni.

 

Il nome dell’azienda deriva da «Il Signore degli Anelli» di J. R. R. Tolkien, libro amatissimo da Peter Thiel, dove i magici palantíri erano descritti come sfere indistruttibili di cristallo, usate per comunicare e per vedere eventi in altre parti del mondo.

 

peter thiel 2

Nel 2020, quando si è quotata a Wall Street, Palantir ha spostato il quartier generale da Palo Alto a Denver, in Colorado. Ma continua ad avere uffici nella Silicon Valley, oltre che a New York e a Washington, per stare più vicino ai clienti più importanti, che comprendono molte agenzie federali Usa, inclusa la Cia e l’Fbi, ma anche grandi aziende come Morgan Stanely, Airbus e Stellantis (Ferrari).

 

peter thiel 4

«Software fondamentale di domani. Consegnato oggi» è lo slogan che Palantir usa come marchio per presentarsi sul suo sito web, dove spiega di costruire «software che permette alle organizzazioni di integrare efficacemente i loro dati, decisioni e operazioni».

 

Tra i progetti più noti dell’azienda che deriva il suo nome da figura Palantir Gotham, il software usato dagli analisti dell’antiterrorismo negli uffici della United States Intelligence Community (USIC) e del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

 

peter thiel 1

Ma i prodotti offerti spaziano dal software per contrastare il riciclggio di denaro sporco, all’intelligenza artificiale e machine learning, dall’energia ai servizi finanziari e alla cripto valute, dalla salute e le scienze della vita all’automotive e la mobilità.

 

Non è la prima volta che Peter Thiel ingaggia politici di rilevo a Vienna. Nel 2015 l’ex dirigente federale della SPÖ, il partito socialdemocratico austriaco, Laura Rudas, ha lasciato la politica a 33 anni per lavorare per Palantir. Ora che la sua carriera politica si è bruscamente interrotta (per la seconda volta) in seguito a uno scandalo, Kurz fa la stessa scelta.

 

Due scandali e un primato

Leader dell’ÖVP, il partito popolare austriaco, dal maggio 2017 all’inizio di dicembre di quest’anno e cancelliere federale dell’Austria per due volte, Kurz è stato il più giovane capo di governo nella storia dell’Austria, eletto la prima volta ad appena 31 anni.

sebastian kurz va alla palantir

 

La sua ascesa si è interrotta all’improvviso, quando è stato messo sotto accusa da un’inchiesta di corruzione, che lo ha spinto il 2 dicembre 2021 a dimettersi da tutte le cariche politiche.

 

sebastian kurz e benjamin netanyahu

Tra il 2016 e il 2018, quando era ministro degli Esteri, avrebbe usato illegittimamente i fondi del ministero delle Finanze per manipolare i sondaggi a suo favore e del partito popolare austriaco e inoltre per agevolare la pubblicazione di notizie favorevoli sui quotidiani austriaci. Il suo primo mandato era finito in modo simile, dopo il cosiddetto «scandalo Ibiza».

 

sebastian kurz 1

In una conferenza stampa a Vienna, a inizio dicembre Kurz si è congedato così dalla vita politica, giustificandosi di voler dedicare più tempo alla famiglia: «Sono estremamente grato per questo tempo, per tutte le esperienze... e spero vivamente di aver dato il mio contributo per muovere la nostra bella Austria un po’ nella giusta direzione». Kurz, da poco diventato papà, invece, si muoverà Oltreoceano.

 

SEBASTIAN KURZ PAOLO GENTILONIpaul ronzheimer sebastian kurz die biografieSEBASTIAN KURZ CON LA MASCHERINAgiuseppe conte sebastian kurz 8il premier austriaco sebastian kurz

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…