1. TIRA ARIA GELIDA A PALAZZO GRAZIOLI. SAREBBE ALMENO DA UN MESE CHE PAPI SILVIO SBUFFA E SI LAMENTA DELLA GUARDIA STRETTA CHE GLI MONTA H24 FRANCESCHINA PASCALE 2. PROPRIO ADESSO CHE IL CAVALIERE HA QUASI IN MANO IL DIVORZIO DA VERONICA, LEI SAREBBE TANTO PRONTA A SUCCEDERE. MA LUI NICCHIA (“SONO TROPPO VECCHIO PER QUESTE COSE”). E ALLORA ECCO SPIEGATA LA STRATEGIA DELLE ULTIME SETTIMANE. UNA SERIE DI GOSSIP BEN PILOTATI, TRA GIORNALI LOCALI E NAZIONALI, CHE METTE IL CARRO DAVANTI AI BUOI CON TANTO DI PARTICOLARI SU DATE E LUOGHI DEL POSSIBILE MATRIMONIO 3. MA ADESSO PARE CHE SI SIA PARECCHIO INNERVOSITO. NON GLI HA FATTO PIACERE LEGGERE IERI SUL ‘’FATTO QUOTIDIANO’’, OVVERO IL GIORNALE PIÙ VISCERALMENTE ANTIBERLUSCONIANO CHE C’È, L’INTERVISTA DELL’EX VALLETTA DI TELECAFONE CHE RACCONTA CHE GLI CHIEDE DI SPOSARLO OGNI SANTO GIORNO (“NON VOGLIO IL SUO PATRIMONIO”) 4. L’EX CAIMANO L’HA PRESA ANCHE COME UN SEGNALE DI GRANDE INDIPENDENZA. DEL TIPO: SILVIO, SEI AVVISATO, IO PARLO CON CHI VOGLIO, ANCHE CON I TUOI PEGGIOR NEMICI…

DAGOREPORT

E' un argomento più scivoloso di una pallina di Dudù, il possibile matrimonio tra Silvio Berlusconi e Francesca Pascale. Ma questa volta, a differenza del bizzarro incidente domestico che un mese fa mandò a gambe per aria il Cavaliere, a cadere rischia di essere lei, la ventottenne di Fuorigrotta che si vantava di avergli fatto il vuoto intorno.

Sarebbe almeno da un mese che Papi Silvio sbuffa e si lamenta con qualche commensale della guardia stretta che gli monta Franceschina. E non si tratta del quasi mezzo secolo di età che li separa, ma proprio del fatto che a lui comincia a mancare l'aria. Per giunta alla vigilia della decisione del Tribunale di Milano sull'affidamento in prova ai servizi sociali. Il fatto, racconta chi frequenta Palazzo Grazioli, è che il (ri)fondatore di Forza Italia non sa come arginare una certa invadenza della fidanzata.

Ha ottenuto una minor frequentazione con i genitori di lei, che potrebbero essere suoi figli ma tenderebbero egualmente a fare i suoceri, però non riesce ad arginare le troppe attenzioni di una ragazza che si vanta di mettergli ogni sera le mani nelle tasche dei pantaloni per un attento studio dei bigliettini che vi rinviene.

Proprio adesso che il Cavaliere ha quasi in mano il divorzio da Veronica, lei sarebbe tanto pronta a succedere. Ma lui nicchia e allora ecco spiegata la strategia delle ultime settimane. Una serie di gossip ben pilotati, tra giornali locali e nazionali, che tende a mettere il carro davanti ai buoi con tanto di particolari su date e luoghi del possibile matrimonio. La scorsa settimana il Cavaliere, che non a caso è un cavaliere, ha smentito con il sorriso e con una certa eleganza le nozze, arrivando a un'ammissione che per lui è contro natura: "Sono troppo vecchio per queste cose".

Ma adesso pare che si sia parecchio innervosito. Non gli ha fatto piacere leggere ieri sul Fatto Quotidiano, ovvero il giornale più visceralmente antiberlusconiano che c'è, l'intervista della fidanzata che va in pressing pubblico sulle nozze e racconta che gli chiede di sposarlo ogni santo giorno, ma lui nicchia. L'ha presa anche come un segnale di grande indipendenza. Del tipo: io parlo con chi voglio, anche con i tuoi peggior nemici. Come l'odiata Michelle Bonev, l'ex amica che è andata in giro a raccontare che Francesca sarebbe lesbica, beccandosi fior di querele.

C'è però un particolare decisamente esilarante dell'intervista al Fatto di ieri e, manco a dirlo, riguarda i soldi. Francesca ha solennemente proclamato: "Io rinuncio a tutto, non voglio niente del suo patrimonio". Peccato che, anche volendo, non possa farlo. Perché qui non siamo negli Stati Uniti, patria dei famosi contratti pre-matrimoniali con cui le star si tutelano economicamente.

Qui siamo in Italia e il codice civile protegge gli interessi del coniuge in caso di successione, destinandogli una quota del patrimonio che non è disponibile (la cosiddetta "legittima"). Né dal notaio, né tantomeno facendo proclami dalle colonne di un giornale. E in caso di divorzio? Ci si può sposare in regime di separazione dei beni e al momento della rottura si può rinunciare al mantenimento, ma solo in sede di separazione e non prima.

Il nervosismo per il Banana che rischia di sfuggire a un passo dalla meta fa compiere passi falsi e fa dire parole al vento.

 

 

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