burke biden harris

TOGLIETE LA PORPORA AL CARDINALE BURKE, ORMAI SI SENTE UN INQUISITORE - IL RELIGIOSO AMERICANO “SCOMUNICA” JOE BIDEN PER LE SUE POSIZIONI A FAVORE DELL’ABORTO E DEI MATRIMONI OMOSESSUALI: “NON BISOGNA DARGLI LA COMUNIONE. SAREBBE UN SACRILEGIO” - IL PRELATO È TRA I PIÙ CONSERVATORI DELLA CHIESA AMERICANA E SI È SCHIERATO ANCHE CONTRO PAPA FRANCESCO...

Massimo Basile per www.repubblica.it

 

concerto pacem in terris alda d'eusanio e il cardinale burke 20

Non date la comunione a Joe Biden. L’appello è stato lanciato dal cardinale Raymond Burke, uno degli esponenti più conservatori della Chiesa, in un’intervista a Fox News. Burke, che nei mesi scorsi si era schierato contro l’uso della mascherina, ha detto che a tutti i “cosiddetti politici cattolici”, incluso il candidato presidenziale democratico, va negato il sacramento per essersi espressi a favore dell’aborto e del riconoscimento del matrimonio omosessuale. “Non possono presentarsi per ricevere la santa comunione - ha spiegato - perché non sono in comunione con Cristo”. “Non è una punizione”, ha aggiunto, ma un “favore che facciamo loro dicendo di non presentarsi, perché se lo fanno commettono sacrilegio”.

 

JOE BIDEN E KAMALA HARRIS

Cresciuto in una piccola fattoria del Wisconsin, ordinato sacerdote da Paolo VI nel 1975, Burke è uno dei riferimenti di Donald Trump e capofila del fronte dei tradizionalisti della Chiesa, quello che ha sfidato apertamente la linea teologica di Papa Francesco fin dall’inizio del suo pontificato. L’attacco a Biden segna un altro scontro con il pontefice. A novembre il candidato democratico aveva rivelato di aver ricevuto la comunione dal Papa, dopo che un prete, in South Carolina, gliel’aveva negata.

cardinal raymond burke

 

Nella visione di Burke, anche se non lo dice, il Papa avrebbe autorizzato un sacrilegio. Già nel 2004, il cardinale americano aveva avvertito l’allora candidato democratico, John Kerry, a non presentarsi per ricevere il sacramento. Chi sostiene l’aborto viene visto come “ostinato peccatore”. Le ultime dichiarazioni di Biden hanno allargato il divario con l’ala più conservatrice. Ad aprile il candidato democratico aveva definito l’aborto “servizio essenziale”, e a luglio ribadito il sostegno al diritto delle donne a decidere. La dichiarazione era arrivata all’indomani della sentenza della Corte Suprema che aveva rigettato una legge della Louisiana che, in pratica, permetteva la pratica e la terapia post intervento solo a un clinica in tutto lo stato.

 

JOE BIDEN E KAMALA HARRIS

Il fatto che Biden ricordi spesso la sua fede cattolica e vada regolarmente a messa non fa cambiare idea ai tradizionalisti. Quando sostiene di “trovare conforto nella preghiera” e di portare con sé il rosario, scatena l’effetto contrario. Trump, invece, continua a essere molto popolare tra i fedeli conservatori, compresi quelli della chiesa protestante degli evangelici, l’80 per cento dei quali ha confermato il sostegno in vista delle presidenziali del 3 novembre. Nonostante non vada quasi mai in chiesa, è visto come il vero credente e difensore della fede. Lui alimenta questa narrazione con gesti simbolici come la foto nella chiesa El Rey Jesus di Miami, a gennaio, lui in piedi sul palco, in preghiera e a occhi chiusi, mentre riceve la benedizione a un evento elettorale, e la Bibbia mostrata sulla scalinata della St. John’s Church.

JOE BIDEN E KAMALA HARRIS

 

Biden, invece, è il “peccatore”. Prima di Burke, anche padre Frank Pavone, direttore di Priests for Life, aveva chiesto che al candidato democratico venisse negata la Comunione: “Non ha protetto i piccoli mai nati, mettendosi in conflitto non solo con la fede cattolica ma con il messaggio cristiano, i principi fondanti dell’America e l’umana decenza. Non puoi uccidere i bambini e non puoi autorizzare chiunque altro a farlo”. Il solco potrebbe essere allargato dalla scelta della vicepresidente.

 

Tra le candidate c’è la senatrice californiana Kamala Harris, che contestò al giudice distrettuale Brian Buescher l’appartenenza all’organizzazione cattolica dei Cavalieri di Colombo, formata solo da uomini, contraria all’aborto e al matrimonio omosessuale. Curriculum che, nel caso venisse scelta da Biden, convincerà Burke a portare avanti la sua crociata con ancora più forza, e altri preti in giro per l’America a seguirlo.

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…