I TRUCCHI DI RENZIE CON LA LEGGE DI STABILITA' - IL TAGLIO DELL'IRAP NON E' ALTRO CHE L'ENNESIMO GIOCO DELLE TRE CARTE - I 5 MILIARDI DI SCONTO ANNUNCIATI SONO APPENA 2,9 MILIARDI - UNIMPRESA: “E’ UNA PRESA IN GIRO”

L'esclusione del costo del lavoro per contratti a tempo indeterminato dalla base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive e' controbilanciato dall'aumento delle aliquote ordinarie dello stesso balzello - Da gennaio tornano ai livelli standard i prelievi che Renzi aveva tagliato a maggio scorso…

Condividi questo articolo


matteo renzi pier carlo padoan matteo renzi pier carlo padoan

(AdnKronos) - "Sconti fiscali boomerang con la legge di stabilità: lo sgravio Irap varato dal governo prevede un aumento dell'Irap". E' quanto emerge da un'analisi del Centro studi di Unimpresa sulle misure della legge di stabilità approvata mercoledì dal consiglio dei ministri.

 

"La copertura finanziaria per i tagli all'imposta regionale sulle attività produttive, introdotti nella manovra del governo che ha eliminato dalla base imponibile il costo del lavoro per i soli contratti a tempo indeterminato, prevede infatti un aumento dell'aliquota dello stesso tributo, ridotta a maggio scorso", afferma Unimpresa in una nota. Ne consegue che, si aggiunge "al netto della sostanziale partita di giro messa sul tavolo dal governo, i 5 miliardi di euro di sconto Irap annunciato dal governo, si riducono a soli 2,9 miliardi".

TASSE TASSE

 

A gennaio 2015, dunque, saliranno le aliquote ordinarie dell'Irap: quella che a maggio era stata ridotta, col cosiddetto decreto "80 euro" al 3,50%, tornerà al 3,90%; per le banche tornerà dal 4,20% al 4,65%, per le assicurazioni dal 5,30% al 5,90%, per le imprese agricole dall'1,70% all'1,90% e per le aziende in concessione dal 3,80% al 4,20%.

 

Sempre sul versante fiscale, secondo Unimpresa, per le imprese ci sono altri punti critici. In particolare, per quanto riguarda gli sgravi relativi ai dipendenti a tempo indeterminato, la copertura è stata individuata, oltre che dall'aumento delle aliquote ordinarie Irap, dalla cancellazione di due bonus oggi in vigore: quello che offre alle aziende 12 mesi di tagli sui versamenti contributivi per i contratti di apprendistato prolungati al termine dei tre anni di formazione; quello che prevede il taglio del 50% sui contributi per le aziende che assumono lavoratori in disoccupazione da almeno 24 mesi.

FALLIMENTO IMPRESE FALLIMENTO IMPRESE

 

"Attendiamo di conoscere la versione definitiva della manovra. Come sempre - commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi - le slide non sono sufficienti per fare valutazioni analitiche e bisogna attendere i documenti ufficiali. I testi, tuttavia, portano sempre brutte sorprese e, se non sarà modificato quello che abbiamo visionato, siamo di fronte a una partita di giro che, per le imprese, diventa una presa in giro".

 

Condividi questo articolo

politica

QUEL “NO” DI DRAGHI CHE HA APERTO LA STRADA AL MATTARELLA BIS – DUE EPISODI SPIEGANO COME SI È ARRIVATI ALLA RIELEZIONE DI SERGIONE: IL 12 MAGGIO 2021 ELISABETTA BELLONI È NOMINATA ALLA GUIDA DEI SERVIZI AL POSTO DI VECCHIONE. CONTE VIVE LA SCELTA COME UNA MOSSA DI “OSTILITÀ” E DICHIARA GUERRA A MARIOPIO – IL 24 GENNAIO 2022, PRIMO GIORNO DI VOTAZIONI, SALVINI FA UN DISCORSO A DRAGHI: “IO TI APPOGGIO PER IL QUIRINALE, MA CI DEVI AIUTARE A FARE UN NUOVO GOVERNO”. L’ALLORA PREMIER RISPONDE CON UN “NO” E LE SUE CHANCE DI SALIRE AL COLLE FINISCONO LÌ…

LA MELONI NON FA IN TEMPO A RECIDERE LE VECCHIE RADICI DA EURO-SCETTICA E SOVRANISTA CHE ARRIVA L’ARTICOLO DI “THE ECONOMIST” A INCENSARLA, CELEBRANDO I PRIMI 100 GIORNI A PALAZZO CHIGI: “IL GOVERNO È IN OTTIMA FORMA E HA RICEVUTO L’APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA E DEL VATICANO. FINORA HA NAVIGATO IN ACQUE RELATIVAMENTE TRANQUILLE. MA ALL'ORIZZONTE SI VEDONO ALMENO TRE NUVOLE SCURE. LA PRIMA INCOMBE SUL RECOVERY FUND. LA SECONDA SULLA DISUNIONE ALL'INTERNO DELLA SUA COALIZIONE. E LA TERZA…”