vladimir putin joe biden

USA VS MOSCA: SCOPPIA LA GUERRA DEL GAS – I RISCHI DI NUOVI TAGLI AI VOLUMI DI GAS RUSSO DIRETTI IN EUROPA, SOPRATTUTTO ALLA LUCE DELLE FORTI TENSIONI TRA IL CREMLINO E L'OCCIDENTE SULL’UCRAINA, FANNO SCENDERE IN CAMPO WASHINGTON – L’AMMINISTRAZIONE BIDEN HA AVVIATO CONTATTI CON LE PRINCIPALI SOCIETÀ ENERGETICHE INTERNAZIONALI PER PREDISPORRE PIANI DI EMERGENZA CHE POSSANO GARANTIRE LE FORNITURE AL VECCHIO CONTINENTE – MOSCA CONTINUA A NEGARE DI ESSER DIETRO LA CRISI ENERGETICA CHE TIENE OSTAGGIO L'EUROPA: “NÉ LA RUSSIA NÉ GAZPROM C'ENTRANO”

GABRIELE ROSANA per il Messaggero

 

Vladimir Putin

Scendono in campo anche gli Stati Uniti. I rischi di nuovi tagli ai volumi di gas russo diretti in Europa, soprattutto alla luce delle forti tensioni tra il Cremlino e l'Occidente sulla militarizzazione del confine orientale dell'Ucraina, mobilitano pure il dipartimento di Stato americano alla ricerca di (per ora difficili) alternative.

 

Nelle scorse ore Washington ha avviato contatti con le principali società energetiche internazionali per predisporre piani di emergenza che possano garantire le forniture al Vecchio continente in caso di un conflitto armato tra Mosca e Kiev. Una nuova aggressione, dopo quella del 2014 che portò all'annessione della Crimea, minaccerebbe infatti, in virtù delle sanzioni economiche, di interrompere i già ridotti flussi di gas verso l'Europa.

 

CARO BOLLETTE GAS

I RIFLESSI I rincari in bolletta nell'Unione europea, insomma, hanno fatto il salto di categoria e sono diventati a pieno titolo un dossier geopolitico, al termine di una settimana di negoziati sulla sicurezza che, fra Ginevra, Bruxelles e Vienna, hanno dimostrato che una distensione non è per il momento a portata di mano. Lo stallo diplomatico, combinato con il maxi-attacco hacker subito dall'Ucraina, venerdì ha spinto ancora in su i prezzi del gas. «Abbiamo discusso una serie di misure d'emergenza e di quello che gli Usa farebbero con partner e alleati» in caso di crisi delle forniture di gas all'Europa, ha riferito una fonte del dipartimento di Stato Usa citata da Reuters, parlando di colloqui tanto con compagnie energetiche (senza tuttavia indicare quali) quanto con la Commissione Ue.

rincari record per il gas

 

«Ma - ha precisato ancora la fonte interna all'amministrazione Biden - per il momento non abbiamo richiesto alcun aumento della produzione», ma ad esempio, secondo le ricostruzioni, di rinviare programmati interventi di manutenzione. Gli interlocutori di Washington hanno tuttavia messo le mani avanti: ci sarebbe poco gas disponibile per rimpiazzare in tempi brevi i volumi russi, che rappresentano un terzo del consumo europeo. «Valutare le potenziali ricadute» di una crisi diplomatica «è una prassi standard e dimostra la serietà con cui siamo pronti ad agire», ha aggiunto un altro funzionario. Dopo i tagli di fine dicembre alle forniture attraverso il gasdotto Yamal-Europe (quando il rally dei prezzi fece toccare il record di tutti i tempi, fermandosi poco sotto i 200 euro al megawattora), Washington era già corsa in aiuto degli alleati dirottando una quindicina di navi metaniere dall'Asia verso l'Europa.

joe biden e kamala harris

 

 L'ATTIVISMO L'attivismo americano arriva in seguito alla presa di posizione della Nato, che si è unita al coro sempre più nutrito di chi punta il dito contro Mosca, accusando il Cremlino di «cinica manipolazione dei mercati energetici» come arma di ricatto politico nei confronti dell'Europa. Del resto, aveva già messo nero su bianco a inizio settimana il direttore esecutivo dell'Agenzia internazionale dell'energia Fatih Birol, «i bassi flussi di gas russo coincidono con l'aumento delle tensioni attorno all'Ucraina». La spiegazione del caro-gas sarebbe, in sostanza, geopolitica, anche perché farebbe perlomeno «riflettere la condotta di un'azienda che limita l'offerta nonostante un aumento della domanda», ha sottolineato la titolare dell'Antitrust Ue, Margrethe Vestager.

le risorse di gas

 

Pressata da un fronte bipartisan di europarlamentari e dai governi dell'est, Bruxelles ha aperto un'indagine sull'ipotesi di distorsione del mercato, ma Gazprom non ha ancora risposto. La corsa dei prezzi dell'energia che in Italia ha portato a un +55% per la luce e un +41,8% per il gas nel primo trimestre dell'anno resta «la massima priorità» della Commissione, ha assicurato Vestager. Mosca, da parte sua, continua a negare di esser dietro la crisi energetica che tiene ostaggio l'Europa, le cui scorte di gas sono ormai piene appena al 50%. Il vicepremier russo Aleksander Novak lo ha detto all'emittente tv Rossiya1: «Né la Russia né Gazprom c'entrano»; secondo la dottrina ufficiale del Cremlino, ad avere determinato i rincari in bolletta nel Vecchio continente sarebbero il lungo inverno che ha prosciugato le riserve e la rapida ripresa economica dei più redditizi mercati asiatici, verso cui si dirigono via mare le forniture di Usa e Qatar.

forniture di gasgasdottoaumenta il prezzo del gasjoe biden anniversario dell'assalto a capitol hill margrethe vestagerprezzo del gas in aumento

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