ange capuozzo

L'ITALIA SCAPOCCIA PER CAPUOZZO - TUTTO QUELLO CHE VOLETE SAPERE SU ANGE CAPUOZZO, IL RUGBISTA ITALIANO, NATO IN FRANCIA, CHE CON LA SUA SERPENTINA ALL'ULTIMO MINUTO HA FATTO EVITARE AGLI AZZURRI L'ENNESIMO CUCCHIAIO DI LEGNO AL SEI NAZIONI - HA 22 ANNI E HA DEBUTTATO LA SETTIMANA SCORSA CONTRO LA SCOZIA, METTENDO A SEGNO DUE METE - ALLA FINE DELLA PARTITA, JOSH ADAMS, NOMINATO MAN OF THE MATCH, È ANDATO INCONTRO ALL'AZZURRO DEL 1999 E GLI HA VOLUTO DONARE LA SUA MEDAGLIA DI MIGLIOR GIOCATORE… - VIDEO-HIGHLIGHTS

1. CHI È ANGE CAPUOZZO

ange capuozzo 7

Domenico Calcagno per www.corriere.it

 

Quando tutto sembra finito, la sconfitta numero 37 acquisita insieme a un altro Cucchiaio di legno, Ange Capuozzo decide che no, che si può ancora provare a ribaltare il destino di una partita e di un gruppo che non ha mai assaggiato il sapore della vittoria nel Sei Nazioni. Il ragazzo di Grenoble, dove il nonno approdò dopo aver lasciato Napoli negli anni 40, capelli neri e 70 chili appena, 22 anni, raccoglie la palla a 60 metri dalla linea di meta e corre.

 

ange capuozzo 6

Evita il primo placcaggio, aggira senza difficoltà un pilone, siede con una finta un terzo gallese danzando sulla linea laterale destra. Ange potrebbe provare a tirare dritto ma vede sulla sinistra Padovani che arriva sparato, gli passa la palla e il miracolo si compie. Padovani schiaccia in mezzo ai pali, Garbisi trasforma e si butta a terra con le lacrime agli occhi prima di essere sepolto dai compagni. L’Italia vince a Cardiff, 22-21, la serie nera è spezzata gli azzurri piangono, ridono, si abbracciano.

 

ange capuozzo 5

Il rugby è uno sport esatto, ma come dice Diego Dominguez «si gioca con le mani, i piedi, la testa e il cuore». L’Italia sabato ha ragionato e ha avuto un cuore grande così. Ha placcato, non si è mai arresa, nemmeno quando Josh Adams sembrava aver chiuso i conti con la sua meta a 10 minuti dalla doccia. Poteva fare altro Capuozzo con quell’ultimo pallone, calciarlo lontano e accontentarsi di una sconfitta nemmeno troppo pesante.

ange capuozzo 4

 

Ma lui in Nazionale è appena arrivato. Ha debuttato la settimana scorsa contro la Scozia: 35 minuti appena e due mete, sabato era alla prima da titolare e forse anche per questo ha fatto altro, un gesto quasi rivoluzionario che ha portato l’Italia fuori da un tunnel che sembrava non dover finire mai. Adams, il gallese eletto uomo del match prima della meta azzurra, alla fine ha cercato Ange, gli ha dato una carezza e la sua medaglia di migliore in campo: «Oggi hai vinto tu, non io».

 

«Sono felicissimo per i ragazzi» raccontava il c.t. Kieran Crowley. «Il lavoro iniziato a giugno comincia a pagare» ragionava Padovani. E mentre il c.t. dei gallesi, il neozelandese Wayne Pivac, ammetteva che non si aspettava un’Italia così dura, toccava al capitano, Michele Lamaro: «Volevamo restare attaccati nel punteggio agli avversari, siamo rimasti fedeli al nostro piano di gioco perché abbiamo fiducia in quello che facciamo. Non è stata un caso la nostra vittoria».

ange capuozzo 3

 

Infine Capuozzo: «Non ho pensato a nulla su quell’ultima palla, tutto succedeva molto velocemente, era come stare in un buco nero. Non so cosa accadrà, ma noi ci diamo dentro per dimostrare di non essere una squadra morta. È una grande gioia, di quelle che provi una volta sola in una carriera».

ange capuozzo 2

 

È stata un’Italia diversa quella di Cardiff. Tutta sostanza e cattiveria. Attenzione in difesa e nessuna scommessa, nessun passaggio inutile. Tanto gioco al piede in più, e pochi errori anche perché si sono presi meno rischi del solito. È il rugby che gli azzurri devono giocare: sacrificio e disciplina. E tutte le punizioni calciate in mezzo ai pali, non in rimessa laterale.

 

ange capuozzo 10

È difficile dire adesso se a Cardiff è nato qualcosa. Il gruppo è giovane e una vittoria come quella di sabato può cambiare molte cose. Nella testa soprattutto. Il tempo dirà, per adesso godiamoci un successo che sospenderà il dibattito sul «che ci sta a fare l’Italia nel Sei Nazioni?» e che mancava da troppo tempo, dal 28 febbraio 2015, quando ancora alla fine e ancora in rimonta l’Italia batté la Scozia.

 

«Siamo arrivati qua con una scarpa e una ciabatta, nessuno credeva in noi» disse allora Sergio Parisse, il capitano. Anche sabato nessuno credeva negli azzurri. Anche sabato nessuno credeva che la corsa folle di Capuozzo finisse in gloria. È successo. Perché il rugby non è soltanto o almeno non sempre muscoli e tecnica. Si gioca con le mani, i piedi, la testa e il cuore.

 

2. JOSH ADAMS REGALA AD ANGE CAPUOZZO LA MEDAGLIA DI MAN OF THE MATCH

Da www.gazzetta.it

 

ange capuozzo josh adams

Due mete all'esordio in azzurro contro la Scozia facendo impazzire l'Olimpico. Poi, oggi a Cardiff, è stata sua l'azione decisiva che ha mandato in meta Padovani permettendo all'Italia di battere il Galles 22-21 e rompere un digiuno che durava da 36 partite. Ange Capuozzo, 22 anni, è senz'altro tra i protagonisti in positivo e la più bella scoperta in azzurro di questo Sei Nazioni.

 

Nella gara della 5ª giornata del Sei Nazioni di rugby 2022, l'Italia vince a sorpresa in Galles per 22-21, ottiene il primo successo dopo 36 sconfitte di fila ed evita il cucchiaio di legno. Decisiva la meta di Padovani nel finale, trasformata da Garbisi.

ange capuozzo 13

Se n'è accorto anche Josh Adams, nominato Man of The match della sfida contro gli azzurri. Adams, subito dopo la partita, è andato incontro all'azzurro del 1999 e dopo aver parlato un po', ha voluto donare la sua medaglia di miglior giocatore, proprio a Capuozzo. Un gesto di sportività che è anche un attestato di stima per il giovane che gioca a Grenoble e che è diventato virale sui social, dove il video della scena è subito stato condiviso. Di origini italiane da parte di padre (i nonni paterni sono napoletani) Ange aveva da sempre il sogno di indossare l'azzurro. Lo ha fatto da subito nel modo migliore.

ange capuozzo 12ange capuozzo 11ange capuozzo 1ange capuozzo 9ange capuozzo 8

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…