CALCIO MARCIO! LE STRANE SCOMMESSE A BARI SULL’ESPULSIONE DI BELLOMO NELLO SPAREGGIO PER RESTARE IN B CON LA TERNANA – IL CALCIATORE DEI PUGLIESI, CHE NON ERA NEMMENO IN CAMPO, BECCA UN ROSSO FOLLE AL MINUTO 78, A RISULTATO ACQUISITO – LA VINCITA NON PUO’ ESSERE RISCOSSA (IL BOOKMAKER CONSIDERA SOLO I CARTELLINI RICEVUTI DAI GIOCATORI IN CAMPO) MA NON E’ ESCLUSO CHE ALTRE CIFRE SIANO STATE PUNTATE E INCASSATE SU CIRCUITI NON UFFICIALI - L’ESPULSIONE ERA PREMEDITATA? QUALCUNO NE ERA A CONOSCENZA? BELLOMO, BARESE DI “BARI VECCHIA”, NEL 2013 SI ERA RITROVATO NEL FILONE BARI BIS DEL CALCIOSCOMMESSE, SUBITO SCAGIONATO - ORA INDAGA LA PROCURA FEDERALE...

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Lorenzo Vendemiale per il Fatto Quotidiano - Estratti

 

nicola bellomo nicola bellomo

Una partita praticamente finita. Un’espulsione strana, nei minuti conclusivi della gara, con una sceneggiata dalla panchina che era sembrata a tutti pacchiana e immotivata. E poi le voci su presunte puntate che sono realmente avvenute. L’ombra delle scommesse torna ad allungarsi sul calcio italiano.

 

E non nelle categorie minori, ma ad alto livello. In particolare sul campionato di Serie B, e sulla gara di ritorno del play-out tra Ternana e Bari, vinta per 3-0 dai pugliesi. Un’impresa quella dei biancorossi, che hanno conquistato la salvezza al termine di una stagione terribile.

 

Macchiata però da un giallo, anzi da un rosso: il cartellino a risultato ormai acquisito di Nicola Bellomo, centrocampista dei pugliesi. Su cui qualcuno aveva puntato.

Giovedì 23 maggio, stadio Liberati di Terni, si gioca Ternana-Bari: è lo spareggio per non retrocedere in Serie C, ultima spiaggia per entrambe le squadre arrivate al quart’ulti mo e quintultimo posto.

 

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All ’andata al San Nicola è finita 1-1, risultato che obbliga i biancorossi a vincere fuori casa, ma al ritorno il Bari domina e conquista un’insperata salvezza. Al78’, quando il punteggio è già sullo 0-3 e i pugliesi aspettano solo il fischio finale per festeggiare, il direttore di gara La Penna espelle Bellomo, che non è nemmeno in campo, ma si prende la briga di litigare con un raccattapalle e la terna arbitrale, e viene spedito anzitempo negli spogliatoi. È questo l’episodio incriminato, su cui in città da giorni circolano strane voci.

 

Sembrava la solita bolla, che gira di chat in chat: un post velenoso su una pagina Facebook, i messaggi Whatsapp su chi ci ha guadagnato, i commenti sui forum. Persino le foto delle “bolle” vincenti, taroccate o reali, impossibile dirlo a prima vista. Solo che stavolta non si tratta di semplici chiacchiere da bar: il Fatto è riuscito a verificare chele scommesse circolate sui social nelle ultime ore sono autentiche.

 

Diverse schedine, giocate contemporaneamente in una ricevitoria del centro di Bari a poche ore dall’inizio della gara, sull’evento secco dell’espulsione di Bellomo che era quotato addirittura 24 volte la posta, con lo stesso importo e una vincita potenziale di migliaia di euro.

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L’evento finora era sfuggito alla vigilanza per due ragioni.

La prima è che il movimento di denaro è stato tutto sommato circoscritto, e non ha superato la soglia di sensibilità che fa scattare l’alert alle istituzioni.

 

La seconda è che le puntate non risultano vincenti (e quindi non sono state verificate ex post): questo perché il bookmaker in questione – uno dei principali marchi riconosciuti dai Monopoli di Stato – per regolamento considera soltanto i cartellini ricevuti dai giocatori in campo, escludendo quelli in panchina.

 

La vincita, dunque, non può essere riscossa (viene solo rimborsato l’importo giocato) e per il bookmaker la questione non si è posta. Ma questo è un dettaglio. Anche perché non è detto che altre cifre, magari maggiori, non siano state puntate e incassate su circuiti non ufficiali con policy diverse (sono circolati anche screenshot di giocate fatte online su siti non identificabili).

 

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La scoperta apre per forza degli interrogativi. L’espulsione era in qualche maniera premeditata, anche se ovviamente aoggi non esiste alcuna prova del coinvolgimento del calciatore? Qualcuno ne era a conoscenza e ne ha approfittato, o almeno ha provato a farlo?

 

Le voci sono arrivate anche dentro lo spogliatoio della squadra? Bellomo, barese di “Bari vecchia”, come Cassano a cui era stato paragonato a inizio carriera ma tuttora legato alle sue origini, era già stato espulso nel finale di un’altra gara, il 4-1 rimediato a Cosenza a fine aprile.

 

SCOMMESSE SPORTIVE SCOMMESSE SPORTIVE

Nel 2013 si era ritrovato suo malgrado nel filone Bari bis del calcioscommesse, subito scagionato. Tornato a casa nel 2022 dopo una carriera non all’altezza delle aspettative, quest’anno è stato tra i protagonisti più negativi di una stagione disastrosa, in cui la seconda squadra della famiglia De Laurentiis ha cambiato ben quattro allenatori, e non sono mancate da parte della tifoseria accuse di scarso impegno ai calciatori. Il Fatto ha contattato il club e il legale del calciatore per chiedere la sua versione dei fatti.

Ma Bellomo ha preferito non commentare.

 

 

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