spadafora

COSI’ PALAZZO CHIGI HA DEMOLITO LA RIFORMA DI SPADAFORA - SI CONTESTA CHE AL DIPARTIMENTO DELLO SPORT VENGA ASSEGNATA UNA MOLE ESAGERATA DI COMPETENZE, AL PUNTO CHE TENDE A DIVENTARE “UN DICASTERO A SÉ”. SI RIAPRE IL DIBATTITO SU QUALE DEBBA ESSERE IL FUTURO DI TUTTO IL SISTEMA SPORT, A COMINCIARE DAL CONI, IL CUI VINCOLO CON SPORT E SALUTE (SOCIETÀ ESTERNA) È GIÀ FINITO NEL MIRINO DI BACH, PRESIDENTE DEL CIO. E SPADAFORA? MINIMIZZA E RILANCIA

Stefano Agresti per il “Corriere della Sera”

 

conte spadafora

Il testo unico di riforma dello sport italiano, studiato e firmato dal ministro Spadafora, subisce uno stop brusco benché non definitivo. In cinque pagine e venti punti il Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi di Palazzo Chigi smonta quanto proposto dal responsabile del dicastero.

 

E riapre il dibattito su quale debba essere il futuro di tutto il nostro sistema, a cominciare dal Coni, il cui vincolo con Sport e Salute - società esterna - è già finito nel mirino di Bach, presidente del Cio. Spadafora, comunque, rimane decisamente fiducioso.

spadafora

 

Le considerazioni del Dagl sono state inviate mercoledì al settore legislativo del Dipartimento dello sport e, per conoscenza, alla Presidenza del consiglio, ai ministeri, all' agenzia del demanio. E sono dure, evidenziano «numerose criticità redazionali, sia dal punto di vista della chiarezza dei contenuti, sia del linguaggio normativo».

 

vincenzo spadafora foto mezzelani gmt 069

Viene sottolineato più volte come il testo di Spadafora fuoriesca dai confini della delega, a cominciare dal fatto che «non si limita a riordinare il Coni e la disciplina di settore, ma si estende a tutti i profili che interessano latamente l' ordinamento sportivo». Si contesta che al Dipartimento dello sport venga assegnata una mole esagerata di competenze, al punto che tende a diventare «un dicastero a sé»; perciò viene raccomandato l' intervento del Consiglio di Stato.

 

vincenzo spadafora incartato foto mezzelani gmt 087

Cruciale una considerazione sulla distribuzione dei contributi: «La norma base riconosce solo al Coni l' individuazione dei principi generali per la ripartizione di tali risorse».

 

Spadafora interviene sulla questione per ridurre la portata delle osservazioni del Dipartimento: «Forse qualcuno vuol sollevare un polverone. Quelli del Dagl sono rilievi tecnici molto circoscritti, che già in queste ore sono stati affrontati e verranno risolti definitivamente nei prossimi giorni. Ho già formalizzato la richiesta di calendarizzare l' esame del provvedimento di riforma dello sport nella prossima seduta del pre consiglio dei ministri prevista per il 29 ottobre».

vincenzo spadafora incartato foto mezzelani gmt 078vincenzo spadafora paola severini e sara gama foto di bacco (2)VINCENZO SPADAFORA GIOVANNI MALAGO'spadafora malagòintervento del ministro spadafora foto di baccovincenzo spadafora foto di baccovincenzo spadafora incartato foto mezzelani gmt 075vincenzo spadafora incartato foto mezzelani gmt 076vincenzo spadafora incartato foto mezzelani gmt 082vincenzo spadafora incartato foto mezzelani gmt 081vincenzo spadafora foto di bacco (3)

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)