christian eriksen ad appiano gentile

ERIKSEN TENTA ANCHE LA RESURREZIONE CALCISTICA - IL DANESE, RIACCHIAPPATO PER I CAPELLI DOPO UN MALORE DURANTE L'EUROPEO, È ARRIVATO A MILANO PER FARE LE VISITE CARDIOLOGICHE: L'OBIETTIVO È CAPIRE SE POTRÀ TOGLIERE IL DEFIBRILLATORE, PERCHÉ CON L'APPARECCHIO SALVAVITA INSTALLATO LA SUA CARRIERA CALCISTICA IN ITALIA È FINITA. IL RESPONSO IN 10 GIORNI... - VIDEO

Guido De Carolis per il "Corriere della sera"

 

christian eriksen ad appiano gentile con i compagni

Inizia un'altra storia. Dopo essere resuscitato, non è un'esagerazione ma una verità clinica, Christian Eriksen deve capire se la sua carriera da calciatore ha un futuro. Il danese è rientrato in gran segreto a Milano, accompagnato dal suo procuratore Martin Schoots.

 

Sarà per lui una settimana piena di impegni e visite, la prima è stata ieri all'ad dell'Inter Beppe Marotta, incontrato nella sede nerazzurra di Viale della Liberazione. Un colloquio per pianificare le mosse future, nel breve e nel lungo periodo.

 

christian eriksen ad appiano gentile

Eriksen non ha considerato l'ipotesi di ritirarsi, l'idea è fare il possibile per tornare in campo. Rientrare nel suo habitat milanese, frequentare la sede, ha reso felice il danese di nuovo immerso in un ambiente naturale.

 

christian eriksen

Oggi il centrocampista sarà ad Appiano Gentile per salutare il nuovo allenatore Simone Inzaghi, i vecchi compagni e per programmare la sua settimana a Milano. Il giocatore è rientrato a sorpresa, senza informare il club.

 

eriksen

Attento alla sua privacy, era preoccupato di trovare telecamere ad attenderlo all'aeroporto, abituato com'è a vivere nella quiete della Danimarca. Le visite specialistiche per Eriksen non partiranno in giornata, ma domani e dovrebbe svolgerle, all'Humanitas e al Centro Cardiologico Monzino.

 

danimarca eriksen

Le visite hanno un unico obiettivo, capire se Eriksen può togliere il defibrillatore o se la possibilità non esiste. L'aspetto è dirimente, con l'apparecchio salvavita installato la sua carriera calcistica in Italia è finita, potrebbe ancora giocare in alcuni Paesi all'estero, dove vigono regole differenti.

 

eriksen

Gli esami non saranno lunghi, al massimo due tre giorni, nel fine settimana Eriksen lascerà l'Italia, tornerà in Danimarca per poi andare in vacanza con moglie e figli. Eriksen era crollato in campo per un arresto cardiaco il 12 giugno, nella partita d'esordio agli Europei della Danimarca contro la Finlandia.

 

christian eriksen si accascia in campo durante finlandia danimarca 2

Dopo 12 minuti di terrore e vari tentativi di rianimazione il giocatore tornò cosciente. Pochi giorni più tardi gli venne impiantato un defibrillatore e il 18 giugno fu dimesso dal Rigshospitalet di Copenaghen.

 

christian eriksen si accascia in campo durante finlandia danimarca 3

Eriksen si sottoporrà a visite specialistiche cardiologiche, tra una decina di giorni i medici stileranno una relazione completa. Sono tre le risposte possibili che i dottori possono dare una volta terminati gli esami. La prima è la richiesta di ulteriori approfondimenti. Quindi di rivalutare il paziente a fine ottobre ripetendo le visite per emettere un responso definitivo.

eriksen

 

L'altra, la diagnosi più ottimistica, è quella in cui viene individuata la causa dell'arresto cardiaco e rimossa, con una cura farmacologica o un'ablazione. In questo caso Eriksen potrebbe, dopo un periodo, tornare a giocare, anche in Italia. L'ultima, la peggiore, è l'obbligo di mantenere il defibrillatore sottocutaneo. Sarebbe una sentenza definitiva per la carriera del giocatore: in Italia non potrebbe mai più giocare, la legge lo vieta.

 

lautaro martinez eriksen

L'Inter oggi lo riabbraccerà, farà il possibile per riportarlo in squadra: lui potrà solo vedere i compagni, non svolgere nessuna attività fisica. La partita per la vita Eriksen l'ha vinta, non è l'ultima da giocare.

eriksenchristian eriksenERIKSENeriksenconte eriksenerikseneriksen napoli inter

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)