pierluigi collina

FISCHI PER I FISCHIETTI - IL CAPO DEGLI ARBITRI FIFA, PIERLUIGI COLLINA, SI NASCONDE DAVANTI ALLA DOMANDA SUI PROBLEMI DI LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E SUL TRATTAMENTO DEI LAVORATORI IN QATAR, CHE OSPITERA' IL PROSSIMO MONDIALE: "MI OCCUPO DI QUESTIONI TECNICHE E MI ATTENGO AL MIO RUOLO" - L'ELOGIO DELLA VAR: "QUALCUNO PUÒ PURE SOSTENERE CHE FOSSE MEGLIO LASCIARE TUTTO ALL'INTERPRETAZIONE DELL'UOMO MA NON PUÒ ESSERE CHE OGNI SPETTATORE NELLO STADIO ABBIA IN MANO UN TELEFONO CON CUI RIVEDERE L'AZIONE E L'ARBITRO NON POSSA FARLO" - LA NOVITA' SUL FUORIGIOCO SEMIAUTOMATICO...

pierluigi collina 12

Giulia Zonca per “la Stampa”

 

La valigia di Pierluigi Collina è pronta ed è più leggera del solito. Il capo degli arbitri Fifa domani arriva in Qatar per i Mondiali più tecnologici di sempre e il mestiere oggi si fa più semplice di quando a dirigere in mezzo al campo c'era lui.

 

Dopo la goal line e la Var esordisce il fuori gioco semiautomatico. Sarà un Mondiale senza errori?

«L'obiettivo di ogni Mondiale è fare meno errori possibili e con gli arbitri lavoriamo per questo. Poi la tecnologia ci permette di minimizzare l'impatto degli sbagli. In Qatar aiuta anche l'esperienza: abbiamo introdotto la Var in Russia con un numero limitato di arbitri già rodati sul mezzo, oggi la usano tutti. Siamo più tranquilli».

pierluigi collina 13

 

Il fuorigioco semiautomatico spegnerà ogni discussione su uno dei temi più dibattuti della storia del calcio?

«È un passo oltre, una tecnologia che permette di stabilire con maggiore accuratezza e rapidità un fuorigioco. Posizione dei giocatori e pallone monitorati rispettivamente 50 e 500 volte al secondo.

 

Ma è solo un supporto e la decisione finale spetta all'uomo, in particolare nella valutazione dell'interferenza».

 

Stavolta però sia allo stadio sia in tv arriverà l'immagine prova.

«Sì, una trasposizione grafica tridimensionale, molto più chiara, con un ritardo di una ventina di secondi».

pierluigi collina 11

 

Dopo 6 anni di Var il pubblico è allenato?

«Credo di sì, anche se rispetto alla tecnologia, il tifoso è ancora in fase di adattamento. La prima riunione sulla tecnologia in campo è del novembre 2014, 8 anni rispetto alla storia del calcio sono pochi. Certe esperienze devono ancora essere assimilate. Nel tennis battono le mani in attesa del verdetto dell'occhio di falco, nel basket vediamo addirittura dei momenti di show nell'attesa delle decisioni».

pierluigi collina 10

 

Succederà pure nel calcio?

«Di sicuro a nessuno verrà mai in mente di tornare indietro».

 

Perché l'Inghilterra, dove c'è il campionato più competitivo, è il posto dove l'avversione alla Var è più evidente?

«Non lo so ma la usano e la useranno. Qualcuno può pure sostenere che fosse meglio lasciare tutto all'interpretazione dell'uomo ma non può essere che ogni spettatore nello stadio abbia in mano un telefono con cui rivedere l'azione e l'arbitro non possa farlo».

pierluigi collina 1

 

In Qatar ci sono 6 donne convocate, per la prima volta: tre arbitre e tre assistenti.

«Sogno di non dover più commentare il numero delle donne presenti nella mia squadra. Per me ci sono 129 arbitri in Qatar. Genere neutro».

 

A proposito di genere. Var è femminile?

«Sì, la tecnologia, quindi femminile, se poi ci si riferisce a chi controlla dipende, però sarebbe giusto usare videomatchofficial. Il calcio ci offre una lingua internazionale meravigliosamente neutra».

 

pierluigi collina 3

Una arbitra che arriva dal Rwanda non è neutra. Segno della globalità del calcio?

«Tutti gli arbitri selezionati godono della nostra fiducia. Allo stesso modo».

 

Resiste un pregiudizio sulle capacità fisiche delle donne?

«I test sono costanti, ogni arbitro si conosce, sa su quali caratteristiche basarsi. Poi ci sono delle differenze ma qui non corriamo i 100 metri per cui esistono obbligatoriamente due categorie distinte».

 

Esiste un modo di arbitrare femmina?

pierluigi collina 14

«Esistono diversi modi di arbitrare. Anche due arbitri maschi non si muovono allo stesso modo, un brevilineo farà affidamento sullo scatto e uno alto 1,90 magari distribuisce lo sforzo in modo differente».

 

Anche in Italia una donna ha arbitrato in serie A. E si è parlato soprattutto della sua presenza in tv la sera stessa. Lei è stato il primo a parlare subito dopo una partita. Perché non può succedere sempre?

«Io sono per il confronto. La Fifa organizza da sempre dei media day con gli arbitri, ma ci sono momenti in cui proprio non è possibile commentare il proprio lavoro, proprio per l'importanza di quel che stiamo facendo».

 

pierluigi collina 2

Da noi c'è una crisi di vocazione per gli arbitri. Come si contrasta?

«Non è solo un fenomeno italiano purtroppo. Nelle serie minori è un abuso continuo, gli arbitri sono bersagli. È intollerabile e neanche comprensibile».

 

Come si risponde a questa tendenza odiosa?

«Con l'educazione. La coercizione serve a poco, deve proprio cambiare l'approccio».

pierluigi collina 9

 

Anche i casi di razzismo negli stadi aumentano. Gli arbitri possono decidere di fermare una partita. Farlo darebbe un segnale o potere a chi provoca?

«Dare segnali è fondamentale, da anni è stato adottato un protocollo con tre step che può portare fino alla sospensione definitiva della partita. È una decisione che nessun arbitro vorrebbe prendere, decidere di non giocare è una sconfitta per tutti. Per il calcio».

 

pierluigi collina 8

Quindi quando ha senso la scelta estrema?

«Non si può più accettare per esempio una banana gonfiabile tirata in campo. Se gli idioti insistono non gli si può lasciare spazio e nessun arbitro si fa problemi organizzativi in queste situazioni».

pierluigi collina 7

 

Giusto giocare competizioni come i Mondiali in posti che non garantiscono la libertà di espressione e un trattamento degno per i lavoratori?

«Io mi occupo di questioni tecniche e mi attengo al mio ruolo».

 

Secondo Mondiale senza Italia. Che effetto fa?

«Un gran dispiacere ma io devo guardare il mondo e per me ci sono 33 squadre di cui occuparmi, soprattutto la 33esima, quella degli arbitri».

pierluigi collina 4pierluigi collina 5pierluigi collina 6

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....