genoa napoli

“ALTRA SCONFITTA PER IL NAPOLI DI GATTUSO, ORMAI ABBIAMO PERSO IL CONTO” – IL “NAPOLISTA” SUL KO DEGLI AZZURRI CONTRO IL GENOA: "IL NAPOLI HA TIRATO 24 VOLTE, IL GENOA 4. E NEL FINALE C’È ANCHE UN RIGORE DUBBIO SU MARIO RUI. MA IL RISULTATO È CHIARO. SUL CAMPO GATTUSO NON È FORTE COME SUI MEDIA" – ZILIANI TWEET: “STA GIOCANDO CON MOLTE ASSENZE IL NAPOLI, MA 7 KO IN 20 GARE SONO TROPPI. DAVVERO TROPPI, GATTUSO”

GENOA NAPOLI

 

Massimiliano Gallo per ilnapolista.it

 

GENOA NAPOLI

Genoa-Napoli 2-1. Il Napoli avrebbe meritato di più. È vero. Ma i gol da polli presi nel primo tempo hanno fatto la differenza. E non è bastato dominare il match, prendere due legni, divorarsi un gol nel finale con Elmas. Il Napoli ha tirato 24 volte, il Genoa 4. E nel finale c’è anche un rigore dubbio su Mario Rui. Ma il risultato è chiaro. E resta l’ennesima sconfitta della gestione di Gattuso, ormai abbiamo perso il conto.

 

Il risultato non è un dettaglio. Lo sappiamo che oggi per molti cultori del pallone, fermarsi al risultato è da mediocri. È tipico di chi non ha una visione completa del gioco del calcio. Ovvero di noi miseri napolisti. Alla fine, però, è il risultato che fa la differenza. Abbiamo perso contro una squadra decisamente più debole più di noi, nonostante le assenze.

 

 

GENOA NAPOLI

Resta un dato di fatto: il Napoli di Gattuso è stato sconfitto anche dal Genoa di Ballardini. All’eccezionale copertura mediatica di cui gode il tecnico, non corrispondono altrettanti risultati. C’è una enorme disparità da quel che dicono i media di Gattuso rispetto a quel che dicono i campi di calcio.

 

 

Il Napoli ha perso 2-1 col Genoa di Ballardini. Doppietta di Pandev nei primi 26 minuti. Entrambi i gol nati su palla persa dal Napoli nella famigerata costruzione dal basso, o comunque in disimpegno. Il pallone non va mai buttato in tribuna o lungo davanti, altrimenti non siamo la squadra che gioca lo splendido tiqui taca che tanto sta impressionando le redazioni sportive (e solo quelle). Ballardini, da tecnico intelligente cui non interessano le mode e che non ha grandi amici tra i giornalisti, ha istruito la propria squadra sul pressing da fare sulla costruzione del Napoli. Semplice semplice. Basta poco per far male alla squadra di Gattuso.

 

GENOA NAPOLI

Va detto che stasera il Napoli ha i suoi alibi. Oltre a Mertens e Osimhen (entrato nella ripresa) che possiamo definire infortunati cronici – un giorno vogliamo parlare di come il Napoli affronta gli infortuni? -, si è aggiunta l’assenza di Koulibaly per Covid e l’iniziale panchina di Insigne tenuto giustamente a riposo.

 

Il Napoli ha anche giocato bene, diciamo benino. Sia nel primo sia nel secondo tempo. Almeno dalla cintola in su. Perché una squadra professionistica non può mai subire due gol del genere. È bastato Badelj per far comprendere quanto sia sopravvalutato il pur generoso Demme. Il Napoli, sull’1-0, ha colpito una traversa con Petagna (sì, ha giocato lui centravanti. Milik era l’infame, ricordiamolo) e ha tirato più volte in porta con Mario Rui che, pur essendo dotato di un discreto sinistro, ha mostrato doti più da realizzatore di rugby che da terzino sinistro.

 

Nella ripresa, si è giocato a una porta. Il Napoli ha colpito un palo con Insigne splendidamente servito da Lozano. E poi ha segnato con Politano. Avrebbe meritato di più. Ma ci sta che gli avversari si difendano, soprattutto gli avversari decisamente più scarsi di noi. È il caso del Genoa di Ballardini.

RINO GATTUSO

 

Ma, al di là del campo, c’è un aspetto che ci preme sottolineare. Da circa due mesi Gattuso si lamenta a ogni pie’ sospinto di chissà quale trattamento mediatico è costretto a sopportare. Gattuso è tra gli allenatori mediaticamente più benvoluti della storia del calcio.

 

Uno dopo l’altra, le presunte grandi firme del giornalismo sportivo nazionale si sono cimentati in peana – in gergo giornalistico sono definiti in modo più volgare – del tecnico calabrese. Ecco, noi sommessamente vorremmo fare una proposta a siffatti autorevoli colleghi: perché non spiegano al loro amico che nessuno lo ha mai insultato ma che la critica professionale è il minimo sindacale? Poi, per carità, possiamo continuare con le cronache lunari – che abbondano da quando Gattuso è in panchina – ma i fatti sono lì a ricordarci che c’è qualcosina che non va. Al di là della buona prestazione della squadra. Che però stasera ha gettato via l’occasione di agguantare la Roma al quarto posto.

de laurentiis gattuso

 

Infine un ricordo di Michele Fusco grandissimo giornalista. Ci aveva confidato che prima o poi avrebbe chiesto scusa a Pandev da lui eccessivamente criticato. Purtroppo non ne ha avuto il tempo né la possibilità.

GATTUSOgattusoGIUNTOLI E GATTUSO

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…