real inter atalanta liverpool

IL MARTEDI’ NERO DELLE ITALIANE – IL LIVERPOOL RIFILA 5 PERE ALL’ATALANTA, L’INTER BEFFATA DAL REAL, RIMONTA 2 RETI MA VIENE CASTIGATA DA RODRYGO. ORA CONTE È ULTIMO – BIASIN (LIBERO) BASTONA IL TECNICO: "ATTUALMENTE L'INTER HA LA FASE DIFENSIVA DELLA NAZIONALE CANTANTI. E COMUNQUE IL TUO MIGLIORE PER DISTACCO (BARELLA) NON LO TOGLI SUL 2-2"  - CAPELLO BOCCIA IL GIOCO DI GASPERINI: "NON SI PUO’ GIOCARE UNO CONTRO UNO CONTRO IL LIVERPOOL"

 

Filippo Conticello per gazzetta.it

real inter

Conte e Zizou, vecchi compagni di mille battaglie, hanno sguardi opposti alla fine di questo Real-Inter vissuto sulle montagne russe. Dopo il 3-2 con rimonta interista e controsorpasso madrileno Antonio è incredulo: la sua squadra ricade sempre negli stessi errori. Il francese, invece, ha l’aria sorniona di chi l’ha scampata bella. Mentre il Real rivede la luce in Europa, nella città del Triplete l’Inter si complica così dannatamente la vita in Champions.

 

E conferma tutti i problemi incrostati, tra sprechi davanti e regali dietro. Nelle prossime tre gare, con equilibri sottili nel girone, Conte può ancora riacciuffare la qualificazione, ma prima di ogni calcolo la sua Inter dovrà imparare a non buttare via le partite.

 

I primi minuti l’Inter li vive in apnea con il Real che pare una marea montante: sfonda a sinistra, costringe a una parata di istinto Handanovic su Asensio, porta al tiro lo stantuffo Valverde. Insomma, il cielo di Madrid promette fulmini, ma basterebbe poco, pochissimo per cambiare le condizioni atmosferiche: quando i nerazzurri escono dal primo pressing avrebbero davanti spazi aperti in cui correre felici.

 

real inter

Ma è qui che ritornano i vecchi problemi di stagione, la tendenza incomprensibile a divorare il tanto che si produce. Come sempre, manca fosforo nel passaggio o cattiveria nel tiro. Ad esempio, una gigantesca occasione viene subito buttata alle ortiche: un irriconoscibile Hakimi e poi Perisic sbagliano l’assist facile facile. Barella, rispetto a loro, ha tutt’altra energia e, di testa, in controtempo, riesce comunque a colpire la traversa. Dopo di lui, anche Lautaro divora la sua dose di gol giornaliera: tiro troppo morbido che per poco non beffa Courtois in controtempo.

 

real inter

CHE REGALO—   L’altra tendenza di questo autunno nerazzurro è quella di complicarsi la vita là dietro. A Madrid l’Inter si è spinta pure oltre, si è fatta gol da sola. La follia la fa Hakimi, proprio lui, il ragazzino cresciuto in questo campo con una maglia bianca cucita addosso: Valdebabas è stata per anni la culla dell’esterno marocchino che stavolta, con un bizzarro retropassaggio, regala al suo ex compagno Benzema il gol dell’1-0.

 

Al di là dell’azione in cui avrebbe pure subito fallo, Hakimi sembra imballato, spaurito, paralizzato dai ricordi. Pure l’altro acquisto di stagione, Arturo Vidal, sembra non aver ancora trovato il suo posto nel mondo nerazzurro: troppo in ritardo nelle chiusure, troppo impreciso in fase di costruzione.

 

antonio conte

BOTTA E RISPOSTA—   Il Real, invece, anche in questa opaca era, resta pur sempre pieno zeppo di campioni: uno, Sergio Ramos, fa il bis con il più classico suo stacco di testa dopo calcio d’angolo. Questo 2-0 al 33’ ha, almeno, il pregio di dare una svegliata alla compagnia: due minuti dopo Lautaro si tira via di dosso un po’ di ruggine e riesce ad accorciare.

 

Più che il destro del Toro è, però, l’assist di Barella a rubare il cuore: un colpo di tacco volante, quasi un omaggio simbolico al grande Zizou che osserva a bordo campo. In generale, un messaggio di speranza per il secondo tempo: il Madrid dietro traballa e Conte ha le armi per fare male.

 

NEL CAOS—   La rimonta affannata è un must di questa seconda Inter contiana e la Champions conferma ancora quanto di solito avviene in campionato. Servirebbe più coraggio, ma soprattutto sponde certe a cui affidarsi davanti: “Lukaku, dove sei?”, sembra pensare Conte mentre si sgola.

 

antonio conte

E in una delle poche volte in cui il Toro riesce a fare la boa quasi come il gigante belga, Perisic ha l’occasione giusta e con un sinistro strozzato trova l’atteso gol del 2-2. Se mai ce ne fosse bisogno, l’ennesima conferma della fragilità difensiva degli uomini di Zizou. Da quel momento, gli ultimi 20 minuti sono un inno alla confusione, con le squadre spaccate in due tronconi e occasioni assortite. Se l’Inter fallisce le sue con entrambe le punte, il Real spietato la mette dentro: Rodrygo rimette davanti gli spagnoli, 3-2 con un destro preciso dopo una bella azione a sinistra.

 

LIVERPOOL

Fabio Bianchi per gazzetta.it

 

atalanta liverpool

Il Liverpool rimpiccolisce l’Atalanta, e in un modo che non avremmo mai immaginato. Cinque sberle, superiorità schiacciante, imbarazzante. Una lezione di gioco ma anche di ritmo. La vera Atalanta non c’è mai stata, purtroppo. Ok, la differenza di qualità è enorme, ma la Dea è sembrata la squadra spaurita delle prime avventure in Champions della scorsa stagione.

 

Solo nel finale si è visto qualche sprazzo della squadra rivelazione che conosciamo , spinta da Zapata, ma ormai i buoi erano ampiamente scappati dalla stalla. L’unica consolazione è che il passaggio agli ottavi non passa certo dalle sfide col Liverpool. L’Atalanta ha tutto il tempo di riprendersi e tornare quella che conosciamo.

 

atalanta liverpool

DOMINIO

C’erano assenze pesanti da entrambi le parti, l’Atalanta a centrocampo (out Gosens e De Roon), mentre al Liverpool mancavano i tre principali difensori centrali. La sfida è partita subito ad alta velocità e dopo due minuti Diogo Jota ha avuta la prima occasione, stoppata da Sportiello in uscita. Gasperini ha tenuto le due punte molto larghe per limitare l’azione delle due frecce Alexander-Arnold e Robertson.

 

Ma il Liverpool ha molte frecce al suo arco. Grazie alla superiore qualità nel palleggio, ha preso presto in mano la partita, ha avuto altre due occasioni sventate da Sportiello prima di andare in vantaggio con il gioiellino portoghese, che su invito di Alexanderplatz-Arnold ha bruciato Palomino e fatto lo scavetto a Sportiello. Vantaggio strameritato. L’Atalanta ha reagito con un tiro di Muriel da buona posizione ma troppo centrale. Ma è sempre stato il Liverpool a menare la danza, con un Diogo Jota imprendibile. Che ha trovato il raddoppio su un gran lancio di Gomez: aggancio a seguire, Hateboer evitato e palla dove Sportiello non può arrivare. Niente da dire, primo round dominato in toto dai reds.

 

percassi gasperini 2

DISASTRO—   II secondo round è cominciato anche peggio. Nel giro di 4 minuti uno-due di Salah e Manè. Il primo gol addirittura sulla ripartenza di una calcio d’angolo dell’Atalanta, con Jones che pesca l’ex giallorosso imprendibile per Hateboer, il secondo con con Salah che pesca Mané. Mica finita, altro gol di Jota su lancio di Manè con la difesa bruciata e Sportiello saltato, subito dopo che Gasp ha provato a rinforzare il centrocampo con Pessina a posto di Muriel avanzando Pasalic a fianco di Gomez.

 

capello

Che sia una nottata nerissima lo si capisce poi quando Zapata si libera benissimo in area e tira una sassata che finisce sul palo interno. Il colombiano poi si ripete con un incursione in area è un gran tiro che Alisson spedisce in angolo. L’Atalanta ha messo il muso fuori nell’ultima mezzora, ma quando Klopp ha operato tre cambi e il Liverpool si è calmato. La nottata nera lascia un verdetto: la qualificazione si giocherà ad Amsterdam con l’Ajax.

gasperini

 

gasperini

 

Ultimi Dagoreport

silvio berlusconi marina berlusconi letizia moratti

DAGOREPORT - AIUTO! ARIECCO "MESTIZIA" MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE PIENA DI SÉ CHE POTREBBE DIGIUNARE PER TRE MESI - DALL’ALTO DI UNA FORZA PATRIMONIALE BILLIONAIRE, LA 77ENNE VEDOVA DEL PETROLIERE MORATTI È POSSEDUTA DALL’AMBIZIONE, LA PIÙ INDICIBILE: DALLA PRESIDENZA DI FORZA ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL QUIRINALE, NON C’È OSTACOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE. E VISTO CHE I DEL DEBBIO E I PORRO SE NE FOTTONO DI INVITARE LA MUMMIA SOTTO DUOMO SPINTO, CE LA RITROVIAMO OSPITE RIVERITA DI LILLI GRUBER - INCALZATA DAI PERFIDI SCANZI E FITTIPALDI, “MESTIZIA” E’ ANDATA IN BAMBOLA MOLLANDO UNA MINCHIATA SUL FASCIO VANNACCI ('SE DOVESSE SPOSARE I NOSTRI VALORI, NESSUNO VUOLE ESCLUDERLO') E COMMETTENDO UN TERRIFICANTE REATO DI LESA MAESTÀ CHE HA FATTO ROVESCIARE OCCHI-NASO-ORECCHIE (E LIFTING) ALLA PRIMOGENITA DI ARCORE: "MARINA BERLUSCONI HA SBAGLIATO! NON DOVEVA CONVOCARE TAJANI NEGLI UFFICI MEDIASET PER ALLONTANARE GASPARRI" - SAPETE COME L’HA PRESA LA SUSCETTIBILE CAVALIERA DI ARCORE? MALE, MALISSIMO! MA COME SI PERMETTE, DOPO CHE LA “FAMIGLIA” L’HA RIPRESA IN FORZA ITALIA, PIÙ ACCIACCATA DI UN PARAURTI, E L'HA RICANDIDATA ALLE EUROPEE? – SI SA, SON COSE CHE SUCCEDONO QUANDO SI HA UN’AMBIZIONE PIÙ RICCA DEL CONTO IN BANCA… - VIDEO

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO?