ferguson blair gary neville

IL NUOVO BLAIR SARA’ UN PUPILLO DEL SOCIALISTISSIMO SIR ALEX FERGUSON? L’EX TERZINO DEL MANCHESTER UNITED, GARY NEVILLE, VUOLE SFIDARE BORIS JOHNSON: “CON LUI ABBIAMO TOCCATO DAVVERO IL FONDO” – “NELLA MIA VISIONE, BISOGNA GUARDARE PIÙ VERSO IL CENTRO CHE VERSO L'ESTREMA SINISTRA, MA SICURAMENTE BISOGNA MUOVERSI PER CAMBIARE LA SITUAZIONE NEL NOSTRO PAESE…”

Bold per "il Messaggero"

 

blair ferguson

Arriverà dal mondo del calcio il leader capace di dare uno scossone al partito laburista britannico, in crisi profonda dopo il blairismo rampante e l'ultimo colpo di coda di Gordon Brown? C'è infatti una novità, dopo un decennio in cui i conservatori hanno dominato la scena e in cui con Boris Johnson la politica d'Oltremanica ha toccato i suoi punti più bassi, dalla gestione scellerata del Covid durante la prima ondata, fino alle cene di regime mentre l'intera Gran Bretagna era chiusa nel lockdown.

 

Gary Neville, 46 anni, ex difensore del Manchester United, opinionista Sky e attività frenetica sui social dove può contare su un ottimo seguito popolare 5 milioni di followers su Twitter -, dopo aver criticato senza tregua il governo Johnson, ha infatti deciso di unirsi al partito laburista e non esclude di voler compiere il grande salto, ovvero candidarsi:

 

NEVILLE FERGUSON

«Credo che abbiamo bisogno di un laburismo più forte e più sostenuto ha dichiarato qualche giorno fa al Guardian -. Nella mia visione, bisogna guardare più verso il centro che verso l'estrema sinistra, ma sicuramente bisogna muoversi per cambiare la situazione nel nostro paese. Con Johnson abbiamo davvero toccato il fondo».

 

 

LA CARRIERA Se cercate Gary Neville sulla versione italiana di Wikipedia lo troverete classificato come allenatore, ma la realtà è ben diversa. Chiusa un'intera carriera vissuta al Manchester United tra il 1992 e il 2011 (602 presenze in totale, 7 gol), 85 gettoni con l'Inghilterra, Neville è stato assistente di Roy Hodgson in nazionale e ha guidato il Valencia dal 2 dicembre 2015 al 30 marzo 2016, ritrovandosi alla porta dopo 28 gare e un curriculum non proprio lusinghiero (10 successi, 7 pareggi e 11 sconfitte).

blair ferguson

 

Neville è andato sicuramente meglio come imprenditore (due hotel in società con l'ex compagno di squadra Ryan Giggs), come dirigente sportivo (nel 2014 rilevò il Salford City insieme agli ex United Beckham, Giggs, Scholes, Butt e il fratello Phil), ma, soprattutto, come opinionista sportivo. E' uno dei volti più popolari di Sky e anche una delle voci più critiche. Gli ultimi affondi hanno riguardato la Premier. «Siamo arrivati al punto in cui i club chiedono di rinviare le partite perché non hanno i migliori giocatori a disposizione, non per una necessità legata al Covid. Questa cosa va fermata». Oppure: «La struttura del calcio inglese va cambiata. I club dovrebbero essere trattati in modo diverso rispetto alle normali attività».

NEVILLE FERGUSON

 

STOCCATE Ma sono le bordate rifilate a Boris Johnson che hanno portato Gary Neville su una dimensione diversa. Le stoccate nei confronti del premier britannico hanno prodotto un seguito sui social e non hanno lasciato indifferente il partito laburista. «Sono abile nella comunicazione. So quello che voglio.

 

Ho una mentalità imprenditoriale e so gestire le persone, ma non so se tutto questo può fare di me un giorno un buon politico. Non conosco la realtà di Westminster. Non so quali siano le regole della politica. Se Keir Starmer, leader dei laburisti, dovesse cercarmi al telefono, non so che cosa farei. Per ora vado avanti così: continuerò a dire quello che penso». Nelle sue critiche, non ha risparmiato neppure lo stesso partito laburista, ad esempio per essersi astenuto durante il voto sulle restrizioni Covid nel dicembre 2020. Uno scomodo, anche a sinistra.

ferguson nevilleGIGGS BUTT NEVILLE SCHOLES THE CLASS OF '92BECKHAM GIGGS SCHOLES BUTT E FRATELLI NEVILLE CON FERGUSON Gary Neville

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?