kean

ORA CHE BALOTELLI SEMBRA AVER MESSO LA TESTA A POSTO, CI PENSA KEAN A REGALARCI QUALCHE MATTANA – IL FESTINO IN PIENA QUARANTENA FA INDIGNARE L’INGHILTERRA: MULTA DA 180 MILA EURO, EVERTON FURIBONDO (VIDEO) – TUTTE LE ‘KEANATE': DAL RIGORE SBAGLIATO COL ‘CUCCHIAIO ALLA MAICOSUEL’ NEL CAMPIONATO PRIMAVERA AL VIDEO CON ZANIOLO IN CUI BALLAVA BENJI E FEDE PRIMA DELLA PARTITA DELLA UNDER 21- KEAN VUOLE TORNARE IN ITALIA - VIDEO

 

https://www.dailystar.co.uk/sport/football/moise-kean-lockdown-party-footage-21929266

 

 

 

Da www.sportmediaset.mediaset.it

kean

La partecipazione di Moise Kean a una festa casalinga con altri uomini e donne in piena quarantena ha fatto infuriare l’Everton. Le violazioni delle linee guida del Governo inglese da parte dell’ex juventino gli sono costate una multa da 180mila euro, ma per Kean non si tratta della prima volta in cui finisce nel mirino della critica: dal rigore sbagliato col ‘cucchiaio’ nel Campionato Primavera ai comportamenti indisciplinati in Nazionale

 

 

L’8 giugno 2017, nella lotteria finale dei rigori contro la Fiorentina, in occasione della semifinale di Campionato Primavera contro la Fiorentina, Moise Kean si presenta dagli undici metri: prova il ‘cucchiaio’ alla Totti, ma il fiacco pallonetto finisce direttamente tra le braccia del portiere Cerofolini e la Juventus viene eliminata. Tre mesi dopo Paolo Nicolato, allora ct dell’Under 19, decide di sconvocarlo per ragioni disciplinari insieme a Gianluca Scamacca; i giornali parlano di una “ragazzata” che avrebbe commesso per fare perdere la pazienza all’allenatore. Ma i guai con la nazionale azzurra non finiscono certamente qui.

 

kean

Nel giugno 2019, infatti, l’Under 21 di Gigi Di Biagio è impegnata nell’Europeo di categoria che si tiene proprio in Italia; poco prima della sfida decisiva contro il Belgio, Kean e Nicolò Zaniolo si presentano in ritardo al risveglio muscolare del mattino, in preparazione del match. La sera prima della partita, su Instagram, Kean ballava sulle note di Benji e Fede “da stasera non arrivo in ritardo...”, ripreso da Zaniolo. Il comportamento indisciplinato causa l’esclusione per il Belgio dell’attaccante nativo di Vercelli (Zaniolo invece era squalificato) da parte di Di Biagio. Anche Roberto Mancini lascerà a casa i due nel settembre successivo contro Armenia e Finlandia per avere violato il codice etico: “Per giocare in Nazionale ci vogliono doti tecniche ma anche comportamentali”, dirà l’ex allenatore dell’Inter. Kean tornerà in Under 21 a ottobre, ma contro l’Irlanda rimedia un’espulsione evitabile dopo avere spintonato un avversario.

 

kean

Eppure, nei mesi precedenti, Kean era apparso in grande forma sia con la maglia della Juventus sia con quella della Nazionale maggiore. Mancini crede fortemente in lui e lo fa debuttare nell’amichevole vinta contro gli Stati Uniti 1-0 a Genk, a partita in corso, facendolo diventare il primo nato negli anni 2000 a vestire la maglia azzurra, a 18 anni e 9 mesi d’età. Il 23 marzo 2019, a Udine, Kean scende in campo per la prima volta da titolare e chiude il match contro la Finlandia nella prima gara valevole per le qualificazioni a Euro 2020.

 

kean zaniolo

A 19 anni e 23 giorni, Kean diventa il secondo più giovane marcatore nella storia della Nazionale, dopo il compianto Bruno Nicolè. Kean si ripeterà in azzurro solo tre giorni più tardi siglando un’altra rete in competizioni ufficiali nella goleada contro il Liechtenstein, ma da quel momento in poi di lui si perdono praticamente le tracce. I suoi gol nel finale di stagione (compreso quello contro il Cagliari, dopo il quale andò sotto la curva rossoblù festeggiando in maniera provocatoria dopo avere ricevuto dei ‘buuu’ razzisti) contribuiscono a far sì che la Juventus di Allegri conquisti il suo ultimo scudetto a fine aprile; tuttavia, con l’arrivo di Sarri sulla panchina bianconera, i piani cambiano e quello che sembrava destinato a diventare un titolare inamovibile della Juventus viene ceduto all’Everton per 27,5 milioni di euro più bonus.

 

A Liverpool, però, Kean viene menzionato dai media più per le polemiche piuttosto che per le prestazioni in campo. A novembre ricasca nel ritardo alla riunione tecnica e, dopo la seconda volta, il tecnico dei Toffees, Marco Silva, lo manda in tribuna in occasione della partita contro il Southampton.

 

Un mese più tardi è protagonista di un evento più unico che raro nella storia del calcio, durante Everton-Manchester United finita 1-1: Kean entra in campo al 71’, prendendo il posto di Bernard, ma viene poi a sua volta sostituito all’89’ da Niasse per scelta tecnica. L’attaccante non era entrato in partita ed esce visibilmente contrariato per questa scelta. Il tecnico ad interim Ferguson si giustificherà così: “Dovevo perdere tempo, non c’è niente di personale”. Fatto sta che Kean all’Everton diventa l’ombra di se stesso anche dopo l’arrivo di Ancelotti e quest’ultima ‘Keanata’ di certo non contribuirà a rasserenare lo spirito all’interno dello spogliatoio.

kean

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - "BIBI" CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI". IN BASE ALLA RISPOSTA, CAPIREMO FINALMENTE CHI COMANDA. SE ISRAELE NON SI PLACA, VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (COMPLICE QUALCHE EPSTEIN FILE). SE SMETTE DI COLPIRE BEIRUT, VUOL DIRE CHE ANCHE NETANYAHU, COME IL RESTO DEL MONDO, È IN BALIA DELLA VOLUBILITÀ DI DONALD...

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…