rami emiliano martinez

"EMILIANO MARTINEZ? IL PIU’ GRANDE FIGLIO DI PUTTANA DEL CALCIO” - IL FRANCESE ADIL RAMI, EX DIFENSORE DEL MILAN, SI SCAGLIA CONTRO IL PORTIERE DELL’ARGENTINA ("DETESTATO DA TUTTI") E I FESTEGGIAMENTI DI MESSI E COMPAGNI – “MBAPPE’ LI TRAUMATIZZA COSÌ TANTO CHE PREFERISCONO CELEBRARE LA VITTORIA CONTRO IL NOSTRO PRODIGIO, PIUTTOSTO CHE FESTEGGIARE LA LORO COPPA DEL MONDO”

Da fanpage.it

 

adil rami

Emiliano, il Dibu, Martinez resta tra i giocatori più chiacchierati dell'Argentina campione del mondo. Straordinario eroe tra i pali nel contributo essenziale alla conquista della Coppa del Mondo in Qatar l'estremo dell'Albiceleste è stato spesso al centro di feroci polemiche per i suoi atteggiamenti considerati antisportivi e fuori luogo.

 

Come l'ultimo, sul palco d'onore, quando ha sbeffeggiato in mondovisione i suoi detrattori con un gesto tristemente passato agli annali. E così è finito ancora una volta criticato apertamente dai tifosi francesi, tra cui uno in particolare ha voluto manifestare tutto il proprio dissenso via social, senza filtri: l'ex milanista Adil Rami.

 

 

In Francia si è celebrata la nazionale di Deschamps al di là della sconfitta ai rigori contro l'Argentina: un ultimo passaggio a Parigi, al rientro dal Qatar con un calore e una dimostrazione d'affetto da parte dei tifosi che hanno provato a lenire il dispiacere per lo sfortunato epilogo mondiale. L'estremo tentativo di ridare valore e dignità ad una spedizione iniziata da campioni uscenti e conclusasi amaramente ma a testa alta, al di là di polemiche e illazioni che hanno cercato di minare fino all'ultimo istante un gruppo determinato a cercare il bis dopo Russia 2018.

 

rami emiliano martinez

L'amarezza dei francesi fa da contraltare alla "locura" argentina che in queste ore post vittoria non cessa e non appare minimamente volersi allentare: in uno scenario di assoluta follia per la Nazionale campione del mondo, tra momenti di pura pazzia collettiva e altri in cui si è sfiorata la tragedia, tra le strade delle principali città argentine si sta consumando la festa. Prendendosi anche gioco dei rivali sconfitti domenica ai rigori, in un contesto che però non è assolutamente piaciuto a qualche tifoso transalpino, come nel caso dell'ex milanista Adil Rami che sulle proprie storie Instagram ha dato sfogo a tutto il suo livore soprattutto verso un giocatore in particolare, il "Dibu" Martinez.

 

emiliano martinez 1

Il portiere dell'Argentina e dell'Aston Villa era già finito sulle prime pagine per l'inconsulto gesto nel momento della premiazione, per episodi di dubbio gusto durante i festeggiamenti a Buenos Aires, nonché per le sue parate e il suo tentativo – riuscito – di diventare protagonista dal dischetto. Eletto miglior portiere del torneo, ma non per tutti: "Il Golden Glove Doveva essere per Bounou" ha scritto l'ex difensore francese Rami, indicando nell'estremo del Marocco il vero vincitore morale del premio in Qatar. In effetti, il portiere della Nazionale di Regragui era stato spesso decisivo per la favola della propria squadra fino alla finale per il 3° posto, ma alla fine gli è stato preferito Martinez.

emiliano martinez

 

 

Una scelta considerata sbagliata da parte di Rami che si è scagliato violentemente contro l'estremo argentino, in una serie di insulti poco edificanti: "Il più grande figlio di p….na di tutto il calcio" ha scritto nelle proprie storie, aggiungendo: "l'uomo maggiormente detestato". Poi, un ulteriore affondo verso gli argentini festanti che durante il bagno di folla sono stati ripresi con un bambolotto di Mbappè in braccio. Tenuto anche da Leo Messi in persona, ultimo gesto sgradito a Rami che ha così irriso la nazionale campione del Mondo: "Kylian li traumatizza così tanto che preferiscono celebrare la vittoria contro il nostro prodigio, piuttosto che festeggiare la loro Coppa del mondo".

 

 

ARGENTINA FRANCIA - EMILIANO MARTINEZ FESTEGGIA CON IL PREMIO SUL PISELLOemiliano martinez 3messi emiliano martinezemiliano martinez 1

 

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…