abbraccio mancini vialli

IL RESTO, MANCIO – ALBERTO RIMEDIO (RAI) RIVELA IN UN LIBRO COME SI E’ ARRIVATI ALLA SCELTA DI MANCINI CT - COSTACURTA E UVA NON ERANO CONVINTI DI RANIERI, CONTE ERA SOTTO CONTRATTO CON IL CHELSEA E ANCELOTTI AVEVA MANIFESTATO QUALCHE DUBBIO. INVECE IL MANCIO FU ENTUSIASTA: “C'È UNA NUOVA GENERAZIONE CHE STA CRESCENDO, È DI GRANDE VALORE. IO LA METTEREI SUBITO IN CAMPO, FORSE PAGHEREMO QUALCOSA ALL'EUROPEO MA PER IL MONDIALE SAREMO PRONTI”

Estratto da "Euro 2020, Wembley s' inchina all'Italia" di Alberto Rimedio (ed. Diarkos), pubblicato da “la Repubblica”

 

vialli mancini

Una sera Fabbricini viene invitato a cena dal professor Francesco Cognetti, noto oncologo e suo amico. Arriva un po' in ritardo, pieno com' è di impegni in una fase delicatissima per il calcio italiano. C'è anche Massimo Fabbricini, fratello di Roberto, ex responsabile della comunicazione del Coni, presidente del Circolo canottieri Aniene, uno dei più prestigiosi nella capitale. E poi c'è Claudio Ranieri.

 

Tutti sono accompagnati dalle rispettive signore. Cognetti è di Catanzaro, dove Ranieri ha giocato negli anni 70 e 80, e lo frequenta da una vita. Roberto Fabbricini vuole conoscere il tecnico e l'amico comune è il tramite ideale. La serata scorre serena tra persone che hanno tante cose in comune: Massimo ricorda un aneddoto di gioventù, lui giornalista e Claudio calciatore della Roma, appena approdato in prima squadra con il mago Helenio Herrera.

alberto rimedio cover

 

Tra l'altro Ranieri si informa sulla possibilità di iscriversi al Canottieri Aniene. Durante la cena l'argomento Nazionale è appena sfiorato, ma ormai il contatto c'è stato, Roberto e Claudio si scambiano i numeri e la trattativa può partire. (...) La questione commissario tecnico sta a cuore anche ai futuri vertici, che vorrebbero incidere sulla scelta.

 

Contattano allora Fabbricini e gli chiedono di temporeggiare per la nomina: anzi, vanno oltre e rilanciano la candidatura di Antonio Conte, ct dal 2014 al 2016 e sotto contratto con il Chelsea. Sostengono che Conte sarebbe disponibile a tornare in azzurro e a riprendere il lavoro interrotto due stagioni prima. Fabbricini incontra Costacurta e Uva. Riferisce l'idea Conte, ma non trova sostegno: «L'attuale gruppo dirigente è pienamente in carica. A settembre e ottobre la Nazionale giocherà quattro partite, tre di Nations League: non si può arrivare a quelle gare senza un ct».

antonio conte tottenham

 

Il secondo tentativo di Fabbricini riguarda invece il suo candidato: «Ranieri secondo me è la persona giusta, accetta anche le nostre condizioni economiche». L'aspetto non è secondario, anzi può essere determinante, perché le casse della Federcalcio non permettono alla gestione commissariale un esborso eccessivo. Costacurta e Uva però non sono convinti del profilo di Ranieri.

 

Lo stimano molto, come uomo e come allenatore. Ritengono però che il "Rinascimento del calcio italiano" debba passare da un nome che goda di un appeal ancora maggiore. Fabbricini è un po' in difficoltà, ma capisce che l'accordo di massima raggiunto con Ranieri non può avere un seguito. Sono in due a preferire un'altra ipotesi e l'appoggio di Uva rafforza la posizione di Costacurta, che ha ricevuto l'incarico specifico di individuare il nuovo ct. Fabbricini chiama Ranieri e gli comunica che l'affare non si farà.

 

claudio ranieri roberto mancini

Uva e Costacurta non hanno incontrato personalmente Ranieri. Hanno invece avuto modo di confrontarsi dal vivo con Ancelotti e con Mancini. Carlo è una vecchia conoscenza di entrambi. Di Costacurta è stato compagno al Milan e in Nazionale, poi è diventato suo allenatore in rossonero, insieme hanno vinto tutto.

 

CARLO ANCELOTTI FLORENTINO PEREZ

Uva, invece, era il direttore generale del Parma nelle due stagioni in cui Ancelotti allenò la squadra emiliana, dal '96 al '98. Carlo è reduce dalla sfortunata esperienza con il Bayern Monaco, esonerato a settembre dopo un inizio balordo e qualche polemica con lo spogliatoio. Non dice no all'ipotesi di guidare la Nazionale, ma avanza tanti dubbi: «Non abbiamo ancora la generazione giusta, ci vorrà un sacco di tempo per tornare competitivi, forse dopo il Mondiale in Qatar. E poi mi piacerebbe continuare ancora in un club».

claudio ranieri foto mezzelani gmt06

 

Di soldi non si parla, le perplessità prevalgono sulle aperture. Anche Mancini ha lavorato con Uva, uno allenatore e l'altro amministratore delegato alla Lazio nel 2002. Di Costacurta è stato compagno in Nazionale e avversario in tante sfide di Serie A. Al contrario di Ancelotti si dice entusiasta dell'ipotesi e mostra un'intuizione che in quel momento, con l'Italia calcistica sotto un treno, sembra follia: «C'è una nuova generazione che sta crescendo, è di grande valore. Io la metterei subito in campo, forse pagheremo qualcosa all'Europeo ma per il Mondiale saremo pronti».

mancini laurea honoris causamancini laurea honoris causa

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?