le foche tifosi atalanta

TUTTO INIZIÒ DALLA BOMBA EPIDEMIOLOGICA DI ATALANTA-VALENCIA – L’IMMUNOLOGO LE FOCHE SOLLECITATO DA GIANCARLO DOTTO ANALIZZA IL FENOMENO COVID E ILLUSTRA LE RAGIONI SCIENTIFICHE DEL SUO OTTIMISMO - "LA PANDEMIA FINIRÀ E I PASSAGGI CHIAVE PER ARRIVARE ALLA META SONO TRE: IL CONTENIMENTO DEI CONTAGI, GLI ANTICORPI MONOCLONALI, IL VACCINO. CON IL 90% DELLA POPOLAZIONE VACCINATO, IL RESTANTE 10% NON CORRE IL RISCHIO DI AMMALARSI" – LIBRO

Estratto del libro “Sì, andrà tutto bene: Ecco perché il Covid-19 sarà sconfitto” – Francesco Le Foche con Giancarlo Dotto – pubblicato da Dagospia

 

ATALANTA VALENCIA

“Sì, andrà  tutto bene: Ecco perché il Covid-19 sarà sconfitto” (Ed. Piemme Mondadori). Titolo che suona come una provocazione o quanto meno un azzardo di questi tempi. Sollecitato da Giancarlo Dotto, l’immunologo clinico Francesco Le Foche diffonde in questo instant book le ragioni scientifiche del suo ottimismo.

 

Non stiamo vivendo l’apocalisse, ma una “sindemia”, una pandemia cioè che coinvolge e destabilizza tutto il pianeta. Le Foche racconta e analizza il fenomeno Sars-Cov-2, l’agente infettivo del Covid-19, nella sua genesi e nelle sue manifestazioni da marzo in poi. Cicli, picchi, discese e risalite, prima e seconda ondata.

FRANCESCO LE FOCHE GIANCARLO DOTTO SI ANDRA TUTTO BENE

 

Tracciando allo stesso tempo scenari verosimili di terapie e vaccini e non mancando d’indicare le linee guida necessarie per ridurre al minimo il rischio di una “replica” futura che, mettendo insieme contagiosità e letalità, precipiti l’umanità in una tragedia peggiore.

 

Tutto iniziò dall’anomalia lombarda e dalla bomba epidemiologica di Atalanta-Valencia. Intervista che Le Foche rilasciò all’epoca a Dotto per il “Corriere dello Sport”, ripresa da Dagospia e poi in tutto il mondo.

 

 

https://m.dagospia.com/anche-atalanta-valencia-puo-essere-stata-una-delle-possibili-concause-dell-anomalia-bergamo-230499

 

 

Cap. 9

Sì, andrà tutto bene

 

ATALANTA VALENCIA

Ancora una volta, la scienza è la cometa che ci guiderà fuori da questo incubo in cui siamo precipitati a causa di un virus di cui fino alla fine del 2019 ignoravamo l’esistenza. Le linee guida per resistere le abbiamo: a  breve avremo il passepartout  per uscirne.

 

Vinceremo la guerra. La pandemia finirà e i passaggi chiave per arrivare alla meta sono tre: il contenimento dei contagi, gli anticorpi monoclonali, il vaccino. Il primo è un auspicio, il secondo e il terzo sono certezze. Gli anticorpi monoclonali e il vaccino saranno le due terapie decisive per la risoluzione dell’emergenza pandemica.

atalanta valencia

 

Per arrivare al lieto fine, che purtroppo così lieto non è - con tutti i lutti, le ferite e i danni, psichici ed economici, che ci trascineremo inevitabilmente chissà per quanto tempo - c’è un percorso preciso che sintetizzo in cinque punti: Uno: la barra del timone ben salda da parte dei politici e dei sanitari.

 

Due: assistenza immediata al paziente con cure domiciliari.

Tre: tracciamento dei contagi intra-familiari con tamponi domiciliari.

francesco le foche

 

Quattro: strutture che accolgano il paziente dimesso ma ancora contagioso e strutture che accolgano i soggetti contagiati che non hanno la possibilità di stare nella propria abitazione per carenza di spazio.

 

Cinque: buona gestione dell’ospedalizzazione con controllo della corsia ordinaria ma anche delle terapie intensive e sub intensive e potenziamento delle terapie con la diffusione degli anticorpi  monoclonali quale “ponte” in attesa del vaccino,. Io credo che sia la strada per mettere fine a questa storia. 

 

ATALANTA VALENCIA

Quando? Grazie all’immunoterapia passiva degli anticorpi monoclonali selezionati dal nostro sistema immunitario e all’immunoterapia attiva del vaccino saremo in grado di lasciarci alle spalle questo incubo; con ogni probabilità, già nei primi mesi del 2021 sarà possibile utilizzare gli anticorpi monoclonali, una formidabile terapia nonché un’importante forma di prevenzione.

 

Alla fine degli anni Ottanta, quando il professor Pontieri - patologo generale, uomo carismatico e gaudente dall’intelligenza incredibile, incallito fumatore di Gauloises e Nazionali senza filtro – me ne parlava, non si sapeva bene cosa farsene. All’epoca, gli anticorpi monoclonali erano sostanze misteriose, un’elucubrazione da laboratorio. O almeno così sembrava. Oggi, quasi quarant’anni dopo e con tutta l’euforia del caso, sappiamo che grazie agli anticorpi monoclonali possiamo curare quasi tutto, compresi il cancro, le malattie autoimmuni, le malattie infiammatorie del grosso intestino e persino la cefalea e l’osteoporosi. Ora anche le malattie infettive.

francesco le foche

 

Avremo il vaccino a breve, prima dell’estate. Sarà pronto per l’inizio del 2021 e poi, non appena possibile, partirà l’industrializzazione progressiva e la somministrazione globale a cominciare dalle categorie più fragili, dando naturalmente per scontato il patto etico tra le aziende farmaceutiche in campo, che dovranno privilegiare il bene della collettività rinunciando ai profitti, esattamente come accadrebbe in tempi di guerra. Il vaccino equivale a una forma d’immunità attiva che stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi che agiscono per un periodo di tempo illimitato, se necessario con i richiami del caso.

atalanta valencia

 

Se all’inizio dovesse risultare solo parzialmente efficace per diffusione della somministrazione e nell’effetto, sarebbe comunque già estremamente utile come depotenziamento del contagio.

 

Vale la pena di chiarire, per evitare malintesi, che sconfiggere il virus non significa eliminarlo dalla nostra vita ma, appunto, depotenziarlo, renderlo il più inoffensivo possibile. Come accade già, tra gli altri, con i virus influenzali con cui abbiamo a che fare ogni inverno. L’alto grado di diffusibilità del Sars-Cov-2 ci obbligherà a stare in sua compagnia per almeno i prossimi tre anni. Si tratta di spuntargli le armi.

 

francesco le foche

Fino ad allora, vale la pena di ripeterlo, sarà fondamentale contenere il contagio per evitare il sovraffollamento ai livelli di guardia nelle strutture ospedaliere, una situazione allarmante di cui abbiamo avuto un assaggio significativo nell’ondata primaverile dell’epidemia e nuovi, preoccupanti segnali mentre finisco di scrivere questo ebook. Oggi più che mai sono necessarie una strategia di politica sanitaria e nuove linee guida. Per il resto, distanza, igiene e mascherine devono contraddistinguere il nostro modus vivendi fino all’inevitabile lieto fine e, con la giusta misura, lo saranno anche dopo. Con l’auspicio che zone rosse, lockdown parziali e misure restrittive durino il meno possibile.

 

covid ricerca

La mascherina è più che indispensabile negli ambienti chiusi particolarmente frequentati, con un forte tasso d’umidità e pochi scambi d’aria. Lo è ancora di più negli chiusi associati al rumore e alle grida. Non è un caso che gli indici di contagio tra i più alti al mondo si siano riscontrati nei cori di Harlem e nelle macellerie del Texas, dove il fracasso delle attrezzature che segano le ossa degli animali induce le persone ad alzare la voce, che in questo modo diffondono milioni di particelle virali. Vanno considerate situazioni a rischio di contagio anche le abitazioni private e i luoghi di lavoro; dunque massima prudenza nell’affollare gli spazi e nell’accogliere le persone.

vaccino covid

 

Allo stato attuale e, in attesa della terapia monoclonale, abbiamo interpretato bene la realtà che ci siamo trovati ad affrontare e abbiamo imparato molte cose. Siamo in grado quasi sempre, fin dal primo paziente che entra nei nostri reparti, di capire chi è destinato alla rianimazione e chi invece no. Così come siamo in grado di trattare al meglio la sindrome Covid-19 nelle corsie ordinarie d’ospedale e a casa, con l’aiuto dei medici di famiglia, utilizzando cortisonici, antibiotici e antivirali.

 

vaccino covid

Questo, in particolare, ci consente di evitare gli ingorghi ospedalieri e di scongiurare la congestione delle terapie intensive. Oggi conosciamo meglio le reazioni del nostro sistema immunitario rispetto alla carica virale. Sappiamo, per esempio, che nei polmoni dei pazienti anziani c’è un deficit immunitario, sia qualitativo sia quantitativo. In altre parole,  gli anziani hanno a disposizione armi spuntate e quindi poco efficienti, per questo sono più vulnerabili e per questo vanno protetti. Sappiamo inoltre anche, al contrario, che il sistema immunitario delle donne e dei bambini possiede maggiori difese nei confronti di questa aggressione.

FRANCESCO LE FOCHE

L’immunità di gregge. Un concetto su cui circolano interpretazioni fuorvianti. Sono in tanti a pensare che si attui “sul campo” grazie alle persone che s’infettano allegramente l’una con l’altra. In realtà, l’immunità di gregge nasce con il vaccino.

 

vaccino covid

È il vaccino. Personalmente, la definisco “immunità generosa”, ovvero un’immunità sociale che corrisponde alla capacità di un gruppo di resistere all’attacco di un’infezione verso cui la maggior parte delle persone non ha possibilità di reagire con il proprio sistema immunitario. Si tratta di una forma di protezione indiretta e si verifica quando la vaccinazione di una parte significativa della popolazione riesce a fornire in modo indiretto una tutela anche agli individui non vaccinati. In sintesi: vaccinando il 90 per cento della popolazione, il restante 10 per cento non corre il rischio di ammalarsi.

FRANCESCO LE FOCHEFRANCESCO LE FOCHE giancarlo dottofrancesco le foche

 

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...