le proteste di paratici contro chiffi

UNA VOLTA C’ERA LO STILE JUVE, ORA C’È PARATICI - L’ESAME FARSA DI SUAREZ, LA BOCCIATURA DI SARRI E L’AZZARDO PIRLO, GLI INSULTI AGLI ARBITRI: IL DIRIGENTE BIANCONERO È SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI E L’UDINESE LO HA ATTACCATO PER LE PRESSIONI AL DIRETTORE DI GARA DURANTE L’INTERVALLO - DAL 2016 A OGGI HA PAGATO CIRCA 50 MILA EURO IN AMMENDE, SUBITO INIBIZIONI O DIFFIDE PER AVER DATO IN ESCANDENSCENZE IN TRIBUNA: EPPURE, NONOSTANTE UNA STAGIONE FALLIMENTARE, IL SUO ADDIO NON È SCONTATO, ANZI...

Tommaso Lorenzini per "Libero Quotidiano"

 

fabio paratici della juventus

Non c'è pace per il Managing Director della Football Area della Juve, Fabio Paratici, uno dei più bersagliati parafulmine della zoppicante stagione bianconera. Forse ancor più di Andrea Agnelli, scotennato dall'ipocrita indignazione di massa montata contro la Superlega, Paratici sta vivendo il suo annus horribilis; mai da quando è alla Juve (2010) la sua posizione mediatica è apparsa così esposta: l'eliminazione dalla Champions contro lo sfavorito Porto e la fatica per qualificarsi, alla prossima, di Champions, con la squadra da lui costruita e sempre difesa come «forte e competitiva»; l'affare ancora in ballo dell'esame farsa di Suarez con Agnelli che lo scarica dicendo che «gestiva tutto lui»; la cacciata di Allegri due stagioni addietro, la bocciatura di Sarri e l'azzardo Pirlo. Non bastassero i contrasti interni, adesso Paratici deve parare anche gli attacchi dei dirigenti delle altre società.

 

pierpaolo marino

BOLLA IN ESPLOSIONE

Il ds Pierpaolo Marino, dopo che la sua Udinese è stata ribaltata negli ultimi sette minuti da Ronaldo, non l'ha digerita e il suo post partita è stato tutto contro l'ad juventino, seppure senza nominarlo, sceso dalla tribuna per chiedere spiegazioni a Chiffi: «A fine primo tempo c'è stato un assalto all'arbitro per non aver dato un minuto di recupero, per condizionare l'arbitro. Queste cose appartengono a un calcio di altre epoche. Io c'ero e lo biasimavo già allora. Non va bene».

 

fabio paratici

Uno sfogo inconsueto perché alla fine, a meno di antiche ruggini personali - spesso sopite e fatte scontare magari salate in sede di mercato - è raro che i dirigenti si sgambettino a vicenda.

 

le proteste di paratici contro chiffi

Considerato anche che Marino non è uno sbarbatello, conosce le dinamiche della comunicazione, ed era anche lui in campo a due metri da Paratici (i coreografici occhiali lo rendono riconoscibile nonostante la mascherina), la bolla di nervosismo che avvolge l'ex pupillo di Marotta è sempre più gonfia.

 

fabio paratici

E sì che Paratici in questi ultimi mesi si è calmato. Nel girone d'andata, nello spazio di sette partite, aveva rimediato multe dopo le sfide contro Crotone (10mila euro), Verona (15mila) e l'inibizione (assieme a Pavel Nedved) di due settimane in quanto recidivo dopo il derby di dicembre col Toro sempre per «atteggiamento minaccioso» ed «epiteti insultanti ed espressioni irriguardose» verso gli ufficiali di gara. Dal 2016 a oggi ha pagato circa 50mila euro in ammende, subito inibizioni o diffide.

 

fabio paratici pavel nedved

Lo chiamavano Stile Juve, oggi c'è lo Stile Paratici. La domanda che circola ormai quotidianamente è: Fabio resterà a Torino? In caso di qualificazione Champions pare proprio di sì (e percepirà il suo stipendio di 2,86 milioni, dei quali 2,6 garantiti), e a quel punto resterà anche Andrea Pirlo in panchina.

 

Certo, per Paratici si parla anche di sirene inglesi, visto che al Manchester United il vicepresidente esecutivo Ed Woodward si è dimesso. Ma ad oggi è solo una ipotesi.

suarez stefania spinasuarezLUIS SUAREZ A PERUGIAla video registrazione dell'esame farsa di luis suarez 9

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)