dante ferretti

“IO VOGLIO ESSERE SCREMATO, NON CREMATO: VOGLIO ESSERE CONSUMATO COME UN GELATO, NON BUTTATO VIA NEL MARE” – LO SCENOGRAFO PREMIO OSCAR DANTE FERRETTI SVELA IL NUOVO FILM DI SCORSESE - ''FILM ITALIANI? DA UN LATO NON CI SONO I SOLDI PER PAGARMI, DALL'ALTRO C'È UNA NUOVA GENERAZIONE DI REGISTI CHE SONO CRESCIUTI CON I LORO AMICI CHE FANNO GLI SCENOGRAFI, I COSTUMISTI E COSÌ VIA" - "SALVATE IL CINEMA ALTRIMENTI DOVRO’ DISEGNARE DELLE CASSE DA MORTO DIVERTENTI, CON DENTRO LA TV E UN IPHONE..."

Alain Elkann per “la Stampa”

 

dante ferretti

«Sono a Roma, a casa mia: mi sono fatto uno studiolo dove faccio dei bozzetti», racconta Dante Ferretti, scenografo e Premio Oscar.

 

Di che cosa si sta occupando adesso?

«Tornerò a Cinecittà, dove c' è il mio studio e dove mi sento più a mio agio. Aspetto di tornare negli Stati Uniti. In Oklahoma, dove sto preparando un film, "The Killers of the Flower Moon" di Martin Scorsese. Leonardo Di Caprio avrà il ruolo principale, Robert De Niro sarà William Hale».

dante ferretti pasolini

 

Chi saranno le attrici?

«Stavano facendo il casting quando è venuto fuori il coronavirus e si è bloccato tutto.

Noi stavamo lavorando vicino a Tulsa, in un paesino che si chiama Pawhuska, dove dovremo girare il film».

 

Qual è la trama?

«Sarà un western ambientato tra il 1921 e il 1922. Ci saranno dei cowboy che avranno sia delle vetture sia dei cavalli. E' tratto dall' omonimo romanzo di David Grann, che narra le uccisioni ai danni della tribù indiana Osage.

locaprio, spielberg, ferretti

 

 

Racconterà la storia della tribù alla quale viene donato un grandissimo territorio, che loro adoravano. Chiuso da barriere, da cui non potevano uscire, dovevano dormire sotto le tende o in baracche. A un certo punto dei ragazzi indiani cominciano a fare dei buchi nel terreno e trovano il petrolio. Per 10 anni gli Osage sono così diventati il popolo più ricco della Terra. Poi, come è accaduto in altri luoghi come le miniere del Colorado, sono sbarcati i bianchi, che avevano così tanto potere da ammazzare moltissimi indiani. Tra le altre cose si mescolerà a questa storia anche l' Fbi di Hoover, creata da poco».

dante ferretti pasolini

 

Tornando a lei, in questi mesi italiani cosa ha fatto?

«Ho disegnato soprattutto il film: ho fatto i bozzetti. Ho disegnato anche delle opere, tra cui la Bohème che dovevo fare a Tokyo, ma che è stata spostata di un anno. Inoltre ho lavorato alla celebrazione dei 100 anni di Fellini e ho ricostruito il "Cinema Fulgor", a Rimini e poi a Cinecittà. Ho ricostruito anche il bordello nel film "La città delle donne". Quel film è molto significativo per me».

achille bonito oliva dante ferretti e francesca loschiavo carbone gmt 05

 

 

In che senso?

«È grazie a quel film che ho conosciuto Scorsese. Io devo molto a lui e a Fellini. Stavamo girando, appunto, "La città delle donne" e Scorsese, che ammirava molto Fellini, venne a trovarlo con Isabella Rossellini, mentre erano in viaggio di nozze. Fellini disse che non era certo il luogo ideale per un viaggio di nozze».

 

Poi cosa è successo?

dante ferretti francesca lo schiavo

«Scorsese mi ha chiesto di lavorare per lui, ma stavo lavorando sul film di Terry Gilliam "Le avventure del Barone di Münchausen" (con questo film ottenni la mia prima candidatura all' Oscar). Più tardi mi chiamò un' assistente di Scorsese, che mi disse: "C' è un film, L' età dell' innocenza, Martin ti vuole". Risposi "Vengo subito!"».

 

Quali sono i film di Scorsese in cui ha preferito lavorare?

 

«Senz' altro "Kundun", "L' età dell' innocenza", "The Aviator"».

 

Quali altri progetti?

ginevra elkann dante ferretti

«Mi hanno chiamato a Macerata, perché vogliono fare un museo sul mio lavoro. Mi hanno anche chiesto di illuminare una parte della città, dove tra l' altro è nato Matteo Ricci: sono nato non lontano da lì. Del resto mi avevano chiamato in Cina per ricostruire un pezzo del monastero dove ha vissuto il celebre gesuita che, come si sa, in Cina era diventato molto importante.

 

Ma la cosa è sospesa. Vorrei anche ricordare che a Gent, in Belgio, ho rifatto "L' ultima cena" di Leonardo, con la fotografia di Storaro e i costumi di mia moglie, Francesca Lo Schiavo. E' un film che dura 10 minuti, con la regia di Acosta».

dante ferretti fellini

 

Lei ha anche cominciato a dipingere, non è così?

«Sì, sto facendo dei quadri grandi. In un certo senso sono figurativi, sono come una serie di reliquie di navi. Per esempio ho dipinto un' ancora o una nave affondata. Achille Bonito Oliva mi aveva proposto di fare una mostra».

 

Lei come ha vissuto questo periodo di coronavirus?

«Mi dispiace molto perché ha bloccato tutto. È un guaio tremendo per tutti e per il cinema non ne parliamo».

 

 

Però, stando a casa, si sono visti molti film e molte serie tv: cosa ne pensa?

«Per fortuna c' è Netflix e si possono rivedere i film da casa».

 

Secondo lei le serie televisive danneggeranno il cinema?

paolo sorrentino e dante ferretti libro di antonio monda la casa sulla roccia

«Spero che tutto tornerà come una volta. Dicono che tra qualche mese si rassetti tutto e tutto ripartirà, altrimenti (dice con amara ironia) quello che si potrebbe fare è aprire un bel negozio di onoranze funebri e potrei disegnare delle casse da morto divertenti, con dentro la tv e un iphone: così uno potrebbe telefonare al morto. Io voglio essere scremato, non cremato: voglio essere congelato, consumato come un gelato, ma non buttato via nel mare».

 

Come vive l' interruzione?

dante ferretti enrico vanzina

«Quando mi tolgono un film mi sento come un attore che ha finito la sua parte».

 

Perché non fa film italiani?

«Da un lato non ci sono i soldi per pagarmi, dall' altro c' è una nuova generazione di registi che sono cresciuti con i loro amici che fanno gli scenografi, i costumisti e così via».

barbara mastroianni e dante ferretti di rino barillari

dante ferrettipasolini dante ferretti tonino delli collifrancesca lo schiavo dante ferrettidante ferrettigiorgio assumma dante ferretti

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")