van gogh testa di contadina

C’E’ UN AUTORITRATTO DI VAN GOGH SUL RETRO DEL DIPINTO "TESTA DI CONTADINA" – LA SCOPERTA GRAZIE A UNA SCANSIONE AI RAGGI X PRIMA DELL’ESPOSIZIONE: "ABBIAMO PROVATO UNO CHOC NEL VEDERE L'ARTISTA CHE CI GUARDAVA" - L'OPERA È CUSTODITA ALLA NATIONAL GALLERY OF SCOTLAND ED È APPARTENUTA TRA GLI ALTRI ANCHE AL PADRE DI IAN FLEMING, L’AUTORE DI JAMES BOND – VIDEO

 

 

van gogh testa di contadina

Da lastampa.it

 

Un autoritratto di Vincent Van Gogh finora sconosciuto è stato ritrovato nascosto sul retro di un altro dipinto. Gli esperti delle National Galleries of Scotland hanno fatto la scoperta quando la tela è stata esaminata ai raggi X prima di una mostra. Il volto dell'artista era coperto da strati di colla e cartone sul retro di un'opera precedente intitolata 'Testa di contadina'.

 

Lesley Stevenson, conservatore senior della galleria, ha dichiarato di aver provato uno "choc" nel trovare l'artista "che ci guardava".  "Quando abbiamo visto la radiografia per la prima volta, ovviamente eravamo molto emozionati. È una scoperta importante perché si aggiunge a quanto già sappiamo sulla vita di Van Gogh". L'artista olandese spesso riutilizzava le tele per risparmiare, girandole e lavorando poi sull'altro lato. Le sue opere non furono vendute durante la sua vita e la fama arrivò solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1890, all'età di 37 anni. Van Gogh divenne una delle figure più famose e influenti della storia dell'arte occidentale. La 'Testa di contadina' è entrata nella collezione della National Gallery of Scotland (NGS) nel 1960, come parte della donazione di un importante avvocato di Edimburgo. L'opera raffigura una contadina della città di Nuenen, nel sud dei Paesi Bassi, dove l'artista visse dal dicembre 1883 al novembre 1885. Si pensa che Van Gogh abbia poi dipinto l'autoritratto sul lato opposto in un momento chiave della sua carriera, dopo essersi trasferito a Parigi ed essere stato influenzato dal lavoro degli impressionisti francesi.

 

van gogh autoritratto

Circa 15 anni dopo la sua morte, 'Testa di contadina' fu prestato per una mostra allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Si ritiene che in quell'occasione la tela sia stata incollata su cartone prima di essere incorniciata. Sembra che la 'Contadina' fosse considerata più "finita" dell'autoritratto sul lato opposto. Il dipinto passò di mano diverse volte e nel 1923 fu acquistato da Evelyn St Croix Fleming, il cui figlio, Ian, divenne il creatore di James Bond.

 

Solo nel 1951 arrivò in Scozia, dopo essere entrato nella collezione di Alexander e Rosalind Maitland, che in seguito lo donarono al NGS. Gli esperti della galleria hanno detto che potrebbe essere possibile scoprire l'autoritratto nascosto, ma che il processo di rimozione della colla e del cartone richiederà un delicato lavoro di conservazione. Sono in corso ricerche per capire come sia possibile farlo senza danneggiare l'opera. Tuttavia, i visitatori di una mostra a Edimburgo potranno vedere l'immagine ai raggi X per la prima volta.

IAN FLEMING

 

L'immagine mostra un personaggio barbuto con un cappello a tesa larga e un fazzoletto da collo allentato sulla gola. Fissa lo spettatore con uno sguardo intenso, con il lato destro del viso in ombra e l'orecchio sinistro ben visibile. La professoressa Frances Fowle, curatrice senior di arte francese presso le National Galleries of Scotland, ha definito la scoperta "un dono incredibile per la Scozia". "Momenti come questo sono incredibilmente rari - ha aggiunto. Abbiamo scoperto un'opera sconosciuta di Vincent Van Gogh, uno degli artisti più importanti e popolari del mondo". Diversi autoritratti di questo tipo e altre opere sono state trovate in precedenza dipinte sul retro di tele del periodo di Nuenen.

van goghvan gogh

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?