coronavirus italia

È ARRIVATO IL BOLLETTINO! – OGGI 907 NUOVI CASI E 24 DECESSI, CON 192.424 TAMPONI EFFETTUATI E IL TASSO DI POSITIVITÀ ALLO 0,5% - LE DOSI DI VACCINO SOMMINISTRATE SONO OLTRE 54,3 MILIONI CON PIÙ DI 21,2 MILIONI DI PERSONE CHE HANNO RICEVUTO IL RICHIAMO (IL 39,26% DELLA POPOLAZIONE OVER 12) – SPERANZA: “NON È FINITA. LO TESTIMONIANO ANCHE I NUMERI DI ALTRI PAESI EUROPEI E DEL MONDO CHE VEDONO I CONTAGI RISALIRE NONOSTANTE L’ALTO TASSO DI VACCINAZIONI”

Paola Caruso per www.corriere.it

 

bollettino 6 luglio 2021

Sono 907 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri sono stati 480). Sale così ad almeno 4.264.704 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti) dall’inizio dell’epidemia. I decessi odierni sono 24 (ieri sono stati 31), per un totale di 127.704 vittime da febbraio 2020. Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 4.094.421 e 1.835 quelle uscite oggi dall’incubo Covid (ieri 1.582). Gli attuali positivi — i soggetti che hanno il virus — risultano essere in tutto 42.579, pari a -952* rispetto a ieri (-1.133 il giorno prima).

 

curva contagi 6 luglio 2021

I tamponi e lo scenario

I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 192.424, ovvero 117.775 in più rispetto a ieri quando erano stati 74.649. Mentre il tasso di positività è 0,5% (l’approssimazione di 0,47%); ieri era 0,6%, sotto l’1% dal 15 giugno.

 

Più contagi in 24 ore rispetto a ieri. Succede ogni martedì per effetto di un maggior numero di tamponi. La curva rimane ancora «appiattita» sotto la quota di mille nuove infezioni ed è così dal 20 giugno, ma è probabile che da domani si superi questa soglia (dato che a metà settimana la curva tocca il punto massimo della sua altalena). «L’incidenza dei casi è molto bassa, ma non sta scendendo più», ha detto Silvio Brusaferro, presedente dell’Iss. Dal confronto con lo scorso martedì (29 giugno) — lo stesso giorno della settimana — quando sono stati registrati +679 casi con un tasso di positività dello 0,36%, vediamo che la situazione sta cambiando: oggi, infatti, ci sono più nuovi contagiati con una percentuale più alta. «Dobbiamo essere consapevoli che la pandemia ancora non è chiusa — ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza, in occasione di un evento di Fortune Italia —. Non è finita. Lo testimoniano anche i numeri di altri Paesi europei e del mondo che vedono i contagi risalire nonostante l’alto tasso di vaccinazioni. Quindi massima attenzione».

TEST VARIANTI COVID

 

La Sicilia ha il maggior numero di nuovi positivi: qui sono +144 i casi con un tasso dell’1%. Seguono solo due regioni sopra quota 100: Lombardia (+129 casi con oltre 30 mila tamponi e tasso 0,4% che è in linea con quello nazionale) e Campania (+108 casi con tasso 0,8%). Da notare Molise e Valle d’Aosta che comunicano zero contagi, rispettivamente per il secondo e il terzo giorno consecutivo.

medici e infermieri covid 19

 

Le vittime

Sono 11 le regioni con zero vittime, alle quali si aggiungono le Province di Trento e Bolzano, mentre il maggior numero di decessi è in Lombardia (5), Lazio (4) e Sicilia (4). In basso il dettaglio di tutte le regioni.

 

Il sistema sanitario

Prosegue il calo costante delle ospedalizzazioni, in area critica e non. I posti letto occupati nei reparti Covid ordinari sono -66 (ieri -27), per un totale di 1.271 ricoverati. I posti letto occupati in terapia intensiva (TI) sono -4 — si tratta del saldo tra le persone uscite e quelle entrate in TI — (ieri -6), portando il totale dei malati più gravi a 187, con 11 nuovi ingressi in rianimazione (ieri 2).

 

Vaccino Covid

I vaccinati

Le dosi di vaccino somministrate sono oltre 54,3 milioni. I cittadini che hanno ricevuto la seconda dose sono più di 21,2 milioni (39,26% della popolazione over 12).

 

I casi regione per regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore.

 

Lombardia 842.555: +129 casi (ieri +51)

Veneto 425.796: +97 casi (ieri +45)

Campania 424.942: +108 casi (ieri +68)

Emilia-Romagna 387.157: +51 casi (ieri +58)

Piemonte 363.097: +38 casi (ieri +15)

Lazio 346.410: +58 casi (ieri +83)

Puglia 253.571: +60 casi (ieri +15)

Toscana 244.584: +59 casi (ieri +41)

Sicilia 232.386: +144 casi (ieri +58)

Friuli-Venezia Giulia 107.011: +13 casi (ieri +2)

Marche 103.830: +39 casi (ieri +4)

Liguria 103.491: +7 casi (ieri +8)

Abruzzo 74.989: +33 casi (ieri +7)

P. A. Bolzano 73.346: +15** casi (ieri +1)

Calabria 69.119: +26 casi (ieri +11)

Sardegna 57.330: +21 casi (ieri +9)

Umbria 56.885: +1 caso (ieri +3)

P. A. Trento 45.792: +1 caso (ieri 0)

Basilicata 26.993: +7 casi (ieri +1)

Molise 13.724: 0 casi (per il secondo giorno di fila)

Valle d’Aosta 11.696: 0 casi (per il terzo giorno di fila)

 

I decessi regione per regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per regione, è quello dei morti totali dall’inizio della pandemia. La variazione indica il numero dei nuovi decessi registrati nelle ultime 24 ore.

 

Lombardia 33.791: +5 decessi (ieri nessun nuovo decesso)

Veneto 11.619: nessun nuovo decesso per il terzo giorno di fila

Campania 7.522: +2 decessi (ieri +16)

Emilia-Romagna 13.264: nessun nuovo decesso per il quarto giorno di fila

Piemonte 11.696: nessun nuovo decesso dal 29 giugno

Lazio 8.358: +4 decessi (ieri +5)

Puglia 6.646: +2 decessi (ieri nessun nuovo decesso)

Toscana 6.886: +3 decessi (ieri +8)

Sicilia 5.985: +4 decessi (ieri nessun nuovo decesso)

Friuli-Venezia Giulia 3.789: nessun nuovo decesso dal 30 giugno

Marche 3.038: nessun nuovo decesso (ieri +1)

Liguria 4.352: nessun nuovo decesso per il terzo giorno di fila

Abruzzo 2.512: nessun nuovo decesso dal 25 giugno

P. A. Bolzano 1.180: nessun nuovo decesso dall’11 giugno

Calabria 1.232: +2 decessi (ieri nessun nuovo decesso)

Sardegna 1.492: nessun nuovo decesso per il terzo giorno di fila

Umbria 1.423: +2*** decessi (ieri nessun nuovo decesso)

P. A. Trento 1.363: nessun nuovo decesso (ieri +1)

Basilicata 591: nessun nuovo decesso per il secondo giorno di fila

Molise 492: nessun nuovo decesso per il quarto giorno di fila

Valle d’Aosta 473: nessun nuovo decesso dal 23 giugno

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)