massimo galli coronavirus

CEPPO LA QUALUNQUE – SENTITE MASSIMO GALLI: “IL GROSSO DEL GUAIO NELL’EMERGENZA COVID LO HA FATTO IL CEPPO CHE ARRIVAVA DALLA GERMANIA” – “TEMO CHE FORSE È STATO DETTO TROPPO A FAVORE DI UNA CERTA RILASSATEZZA SOTTOLINEANDO CON FREQUENZA CHE IL VIRUS SI FOSSE INDEBOLITO. POI PERÒ SONO VENUTI FUORI UNA SERIE DI FOCOLAI CHE DIMOSTRANO CHE IN REALTÀ NON SI È INDEBOLITO PER NIENTE. L’AUTUNNO È LONTANO E NON SO COSA CAPITERÀ, DI CERTO PERÒ…”

Chiara Baldi per “la Stampa”

 

MASSIMO GALLI

«Mi aspettavo che prima o poi potesse saltare fuori qualcosa di diverso rispetto a quello che avevamo capito e scoperto finora, ma allo stato attuale siamo ancora allo stesso tipo di situazione delle settimane scorse: il grosso del “guaio” nell’emergenza Covid, lo ha fatto il ceppo che arrivava dalla Germania».

 

Non ha dubbi su questo Massimo Galli, direttore del reparto Malattie infettive del Sacco di Milano, che da mesi sta studiando l’origine del coronavirus in Italia con lo “Scire”, acronimo di “Sars Cov2 initiative research enterprise”, un gruppo di studio formato da 22 centri di ricerca italiani.

coronavirus al microscopio 5

 

Galli martedì sera, intervenendo a “Cartabianca”, aveva rivelato che a Padova «è stata isolata una sequenza del Coronavirus non legata al ceppo tedesco ma che somiglia vagamente a quella dei due coniugi cinesi curati al Centro Spallanzani di Roma».

 

Professore, che cosa vuol dire?

«È molto semplice. Purtroppo noi non avremo mai la certezza assoluta che il ceppo che ha dato il via all’epidemia Covid in Italia sia quello tedesco. Ma che in Europa siano arrivati due ceppi molto simili, entrambi da Shangai, è davvero molto improbabile.

 

coronavirus germania 1

Per cui non possiamo escludere che nel nostro Paese possano esserci altri ceppi di virus che però, al momento, non hanno causato la stessa situazione drammatica di quello arrivato dalla Germania».

 

Come siete arrivati a isolare questo secondo ceppo del virus?

«Stavamo lavorando su 59 sequenze che sono tutte risalenti alla prima fase epidemica in Italia. Sequenze prelevate soprattutto nelle prime settimane di diffusione, tant’è che tutte queste, tranne una, sono imparentate tra loro. E ci dicono, queste 58 sequenze, che il grosso dell’infezione italiana viene dalla stessa fonte, che è vero similmente quella tedesca».

 

LA COPPIA DI CINESI RICOVERATA ALLO SPALLANZANI

E la cinquantanovesima?

«È quella di un signore padovano di una certa età, molto stanziale, abitudinario, senza alcun contatto né con viaggiatori che arrivavano dalla Cina né con cinesi. È un paziente ricoverato alle Malattie infettive del Policlinico di Padova. È emerso che aveva un virus diverso da quello delle altre sequenze. Diverso,ma vagamente somigliante a quello dei due cinesi di Wuhan ricoverati allo Spallanzani di Roma.

 

massimo galli

Ma da quanto è stato ricostruito nei mesi scorsi, questa coppia non si è minimamente sognata di andare a Padova o Venezia: è sbarcata a Malpensa e da lì si è diretta a Roma. Dove appunto è stata ricoverata. Per cui quando abbiamo isolato questa sequenza siamo rimasti un po’ sorpresi».

 

E come se la spiega?

«Con quella che chiamerei “l’ipotesi della banalità” e cioè che sia anche possibile che in questi mesi sia stato presente più di un ceppo, ma questo che abbiamo isolato su Padova non è stato per nostra fortuna altrettanto contagioso e diffuso come quello arrivato dalla Germania. In questi casi l’unica cosa che possiamo fare è lavorare molto, studiare molto e non innamorarci delle ipotesi altrimenti rischiamo di prenderecantonate».

coronavirus al microscopio 4

 

In queste settimane molti suoi colleghi hanno spiegato che il virus è finito e che possiamo goderci l’estate. Vero?

«Temo che forse è stato detto troppo a favore di una certa rilassatezza sottolineando con frequenza che il virus si fosse indebolito. Poi però sono venuti fuori una serie di focolai che dimostrano che in realtà non si  è indebolito per niente. L’autunno è lontano e non so cosa capiterà, di certo però dobbiamo essere preparati a qualunqu evenienza».

coronavirus al microscopio 3TURISTI CINESI ALLO SPALLANZANITURISTI CINESI LASCIANO LO SPALLANZANIcoronavirus al microscopio 6

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...