metodo ropa-16

UN PROVETTA PER DUE OVULI – AVERE FIGLI DA DUE MADRI? IN ITALIA NON È POSSIBILE, MA BASTANO UN VIAGGIO IN SPAGNA E 5MILA EURO PER ACCEDERE AL “METODO ROPA” CHE CONSENTE DI "CREARE" IL FETO GENETICAMENTE APPARTENENTE A DUE DONNE: IN PRATICA C’È UNA DONATRICE CHE OFFRE I SUOI OVULI MENTRE LA COMPAGNA ACCOGLIE NEL PROPRIO UTERO L’EMBRIONE OTTENUTO DALLA FECONDAZIONE IN VITRO – E PER IL DONATORE DI SPERMA C’È…

 

FOTO DA www.reproduccionasistida.org

 

Costanza Tosi per "www.il giornale.it"

 

metodo ropa 9

Avere figli da due madri? É possibile. Bastano cinquemila euro e una breve ricerca online per consentire a coppie di donne omosessuali di creare bambini con dna condiviso grazie a un travaso di ovuli.

 

É legale? No.

Non Italia. Ma aggirare la legge per le coppie lgbt è diventato un gioco da ragazzi. In Spagna infatti, il cosiddetto “metodo ROPA”, che consente attraverso la fecondazione in vitro di creare il feto geneticamente appartenente alle due donne, è una pratica che sta prendendo sempre più piede.

metodo ropa 8

 

E così, per le coppie, basta rivolgersi ad una clinica italiana con sede in Spagna per ottenere il figlio con lo stesso processo. Trovare centri attrezzati per il processo di maternità è semplicissimo.

 

Su internet le offerte per le donne italiane si moltiplicano a vista d’occhio. I siti delle cliniche private mettono a disposizione le informazioni necessarie per comprendere la tecnica innovativa e le pagine social di arcigay contribuiscono a sponsorizzarla.

metodo ropa 6

 

Cosa consente la legge?

In Italia per quanto riguarda la procreazione medicalmente assistita ci si attiene alla legge n. 40 del 19 febbraio 2004 (legge nota anche come legge 40 o legge 40/2004).

Secondo la norma, alle tecniche di procreazione assistita possono accedere “coppie maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi”.

 

Dunque, è possibile avere un figlio attraverso un percorso medico assistito per la fecondazione purché si tratti di una coppia di persone eterosessuali. Un uomo e una donna. Un limite, questo, che non è previsto dalla legislazione spagnola che è stata appositamente modificata per consentire l’accesso alla fecondazione assistita anche alle coppie omosessuali.

metodo ropa 7

 

“Qualora una coppia di donne intenda realizzare il proprio desiderio di genitorialità potrà far ricorso al metodo ROPA (Recepción de Ovocitos de la Pareja) chiamato anche Maternità condivisa, perché entrambe le donne saranno parte attiva, con ruoli diversi, nel processo che porterà ad una futura gravidanza", si legge sul sito di ivitalia.it.

 

 Si tratta di una clinica privata - con centri a Roma, Milano e Valencia - dove la legge in vigore permette che “qualsiasi donna di età superiore ai 18 anni, e con totale capacità di intendere e di volere, potrà essere ricevente o utente delle tecniche disciplinate dalla Legge 14/2006 sulle Tecniche di Procreazione Umana Assistita”.

metodo ropa 4

 

Cos’è il “metodo ROPA”?

Se la natura ammette che un bimbo nasca con il dna di un uomo e una donna, la tecnica utilizzata in Spagna mette in atto una sorta di travaso di ovuli da un ventre all’altro delle due donne desiderose di essere entrambe madri.

 

Funziona esattamente così: una donna contribuirà a questo processo come donatrice offrendo i suoi ovuli, l’altra accoglierà nel proprio utero l’embrione ottenuto in seguito alla fecondazione in vitro. Il processo è lungo e potrebbe durare molti mesi affinché le cure ormonali creino le condizioni adatte alla gravidanza.

 

metodo ropa 2

I passaggi infatti, sono molto delicati. Una delle due donne viene sottoposta a stimolazione ovarica al fine di fornire gli ovociti, poi, l’altra, accoglie nel proprio utero gli embrioni derivanti dalla fecondazione degli ovociti con un campione di sperma di un donatore.

 

Facendo una semplice telefonata alla clinica tutto viene spiegato in pochi minuti. Una signorina madrelingua italiana alla segreteria ci dà subito le prime informazioni. “Le percentuali di riuscita sono molto alte”. Poi, verifica i requisiti “Siete sposate?”, chiede. Se la risposta è sì non ci sono altri vincoli.

 

metodo ropa 17

“Può prendere un appuntamento e recarsi qui nella nostra sede a Velencia, dove verrà effettuata la prima visita ginecologica a colei che porterà il bambino” spiega ancora la segretaria. E siamo anche fortunati, perché da Ivi è tempo di saldi: “La prima visita le verrà a costare 90 euro invece che 150 - ci dice - è l’offerta di febbraio”. Sulle controindicazioni la ragazza non si esprime, non è un medico, ma ovviamente, commenta “ci sono sempre delle cure ormonali da sostenere”.

metodo ropa 13

 

Per le quali sono necessarie terapie medicinali, i cui farmaci non sono compresi nel prezzo. Dopo averci spiegato brevemente il processo, dalla clinica ci confermano che una madre sarà la donatrice di ovociti e l’altra terrà in grembo il feto. “La prima donna sarà la madre genetica del futuro bambino, mentre la seconda sarà la madre gestazionale. Entrambe saranno riconosciute come madri biologiche”.

metodo ropa 14

 

La madre genetica dovrà seguire un percorso di stimolazione ovarica che coincide con quello previsto per la fecondazione in vitro convenzionale. Gli ovuli ottenuti, in una seconda fase, vengono fecondati con lo sperma di un donatore. “Una volta avvenuta la fecondazione, gli embrioni saranno costantemente monitorati in laboratorio prima di eseguire il transfer”.

 

metodo ropa 12

Dicono sul sito di Ivi. Proprio così. Il trasferimento degli embrioni nell’utero dell’altra donna. Un travaso al fine di consentire alle due donne di dire “anche io sono madre a tutti gli effetti”. Certo, c’è anche un terzo incancellabile individuo, che è il donatore anonimo. Ma tranquilli, la clinica dispone di una lunga lista di individui da scegliere “anche in base ai tratti del viso della madre”. Insomma, una vetrina di spermatozoi a disposizione del cliente. Un po’ come la frutta al mercato della domenica.

 

metodo ropa 10

Qualche viaggio in Spagna, più di cinquemila euro in pochi mesi, farmaci su farmaci ed ecco esaudito il desiderio delle coppie di donne omosessuali. Ma a quel punto come fa un tribunale italiano a negare il riconoscimento all'anagrafe se il figlio nasce con il dna di tutte e due le madri? Dalla clinica nessuna risposta: “Non siamo sotto la legislazione spagnola signora…non ci occupiamo di questo e non ne sappiamo niente.”

metodo ropa 15metodo ropa 1metodo ropa 5metodo ropa 16metodo ropa 11

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...