tamponi coronavirus

QUELLO CHE SAPPIAMO DEL VIRUS È CHE NON SAPPIAMO NIENTE – MELANIA RIZZOLI: “CI SONO ALCUNI ASPETTI DEL CORONAVIRUS ANCORA IGNOTI E UN NUOVO FENOMENO STA PREOCCUPANDO GLI ESPERTI IMPEGNATI A COMBATTERLO. LA NUOVA INSIDIA SONO I MOLTI CASI DI PERSONE CHE PRESENTAVANO SINTOMI SFUMATI OPPURE EVIDENTI DELL'INFEZIONE DA CORONAVIRUS, MA CHE AI TEST-TAMPONE, RIPETUTI PIÙ VOLTE, RISULTAVANO SEMPRE NEGATIVI, AL PUNTO CHE MOLTI ANALISTI HANNO INIZIATO A ESAMINARE…”

Melania Rizzoli per “Libero quotidiano”

 

CORONAVIRUS - TAMPONE

Molte cose ancora sfuggono. Abbiamo imparato a riconoscerlo, ad identificarlo, lo abbiamo isolato, ne abbiamo sequenziato il genoma, gli abbiamo dato un nome, preso contezza della sua pericolosità e letalità, e tentato di difenderci da lui con ogni tipo di farmaco a disposizione, eppure ci sono alcuni aspetti del Coronavirus ancora ignoti. A cominciare dai diversi quadri clinici che sviluppa e le controverse manifestazioni che ne derivano, su cui la comunità scientifica è chiamata di nuovo a confrontarsi.

 

coronavirus tampone germania

Un nuovo fenomeno sta preoccupando gli esperti impegnati a combattere il Covid19, perché questo virus sembra si diverta a nascondersi, a confondere le idee, a rivoltare le carte in tavola abbattendo le poche certezze acquisite nel mostrare beffardo le sue diverse facce un poco alla volta.

 

Particelle del coronavirus SarsCov2 sulla superficie di una cellula

La nuova insidia sono i molti casi che, nelle ultime settimane, sono arrivati all' osservazione medica, di persone che presentavano sintomi sfumati oppure evidenti dell' infezione da Coronavirus - come febbre, tosse, dispnea e polmonite interstiziale - ma che ai test-tampone, ripetuti più volte, risultavano sempre negativi, al punto che molti analisti hanno iniziato ad esaminare in una diversa prospettiva il valore di questo esame, finora ritenuto l' unico sicuro dal punto di vista diagnostico di infezione in atto.

 

coronavirus spedali civili brescia 9

ANALISI SPECIFICHE Nei mesi scorsi gli esami ematologici e radiologici avevano evidenziato seri problemi in pazienti che apparentemente non manifestavano sintomi specifici, ma che mostravano positività ai test naso-faringei e sierologici, a conferma dei sospetti clinici dei medici, mentre ora molte persone nelle quali viene sospettata l' infezione per l' evidenza dei disturbi in atto, alle analisi specifiche risultano negative nonostante gli specialisti siano sicuri della loro diagnosi clinica, confermata non solo dalla sintomatologia, ma addirittura dal quadro radiologico e tomografico di polmonite interstizio-alveolare che restituivano le immagini "a vetro smerigliato" di interi lobi polmonari aggrediti, una fotografia ormai tipica e consolidata dell' azione virale.

 

tampone coronavirus

La prima segnalazione di tale espressione patologica è arrivata da Taranto, dove 45 pazienti su 100 sono risultati negativi a due Tamponi successivi nonostante avessero certamente contratto la malattia, ed altri sono stati individuati a Chiavari e in Lombardia, come ha confermato in uno studio congiunto condotto a Codogno dal virologo Fabrizio Pregliasco, dell' università di Milano, e pubblicato su Radiology.

 

emergenza coronavirus ospedale villa sofia palermo

MODALITÀ ERRATE Ma come è possibile questa nuova nuova forma clinica della malattia? L' ipotesi che è stata avanzata è che la negatività di tali pazienti al test-tampone possa essere legata al fatto che l' esame sia stato eseguito troppo in anticipo, prima che il virus fosse rilevabile, o addirittura eseguita in maniera non corretta, oppure imputata alla presenza di falsi negativi finora sconosciuti, e in ogni caso è emersa l' esigenza di dover sorvegliare e indagare più a fondo questo tipo di malati.

 

coronavirus

Che i falsi negativi siano più di quanto si immagini lo rivela uno studio della Johns Hopkins School of Public Health, che tra i tamponi eseguiti al quinto giorno dell' infezione ha scoperto ben il 38% di falsi negativi, percentuale che scende al 20% all' ottavo giorno, che è quello consigliato dagli autori dello studio per eseguire il test - tutto il contrario di quello che raccomanda il monitoraggio epidemiologico a cura dell' Iss e ministero della Salute, che puntano all' esecuzione entro tre giorni.

test polpastrello per coronavirus

 

Il problema però non è solo quando ma anche come si fanno i tamponi, che dovrebbero essere inseriti in posizione orizzontale rivolta in direzione del canale uditivo destro e sinistro, dove si raccoglie il muco, anziché in posizione verticale obliqua nelle cavità naso-faringee, poiché in tal modo il rischio è che che il Tampone non raggiunga la zona esatta dove il virus si insedia e dove va ricercato.

MEDICI E CORONAVIRUS

 

Inoltre molte volte i tamponi sono stati eseguiti in modo troppo delicato per paura di far male o dare fastidio al paziente già sofferente, ed in tal modo molti test sono risultati negativi perché la carica virale non è stata catturata, oppure perché ricercata troppo in anticipo e quindi ancora troppo bassa. In realtà ad oggi non abbiamo alcuna certezza in merito alla reale diffusione dell' infezione da Covid-19 tra la popolazione italiana, poiché il numero dei contagi é direttame proporzionale al numero dei tamponi eseguiti, il che è a sua volta enormemente inferiore rispetto alla necessità di effettuare screening di massa finalizzati ad individuare i positivi asintomatici o paucisimtomatici, altamente infettanti, che sono l' elemento valutativo chiave da prendere in considerazione.

coronavirus 1

 

NUMERO SOTTOSTIMATO In alcuni dei pazienti sintomatici simil Covid, che risultavano negativi al test-tampone, le tracce del virus sono state rilevate in un secondo momento attraverso l' esame broncoscopico eseguito per confermare la diagnosi, e tali tracce sono state trovate nei bronchi, cioè nelle vie aeree inferiori rispetto a quelle superiori naso-faringee, a dimostrazione del classico percorso del virus verso gli alveoli polmonari.

 

coronavirus gran bretagna

Ciò che preoccupa è l' idea che il tampone possa non essere l' unico strumento efficace ad individuare chi è affetto da Covid, chi ha sintomi compatibili con la malattia ma risulta negativo al test, il che induce a ritenere che il numero attuale di positivi all' infezione virale sia di molto sottostimato, ed è stato calcolato che praticamente la metà degli infetti sia sfuggito alla contabilità dei contagi.

 

Per cui oggi nei pazienti che mostrano sintomatologia specifica da Coronavirus ma risultano negativi al tampone, vengono eseguiti anche gli esami radiologici per cercare i suoi effetti nel profondo dei bronchi, oltre a quelli ematologici per confermare o meno la cascata infiammatoria dovuta alla tempesta immunitaria tipica di questa malattia.

 

coronavirus 2

NUOVE STRATEGIE La necessità di elaborare nuove strategie di monitoraggio, tra le quali quelle con i test sierologici attualmente in corso, si impone quindi per individuare le persone sintomatiche o asintomatiche che effettivamente hanno od hanno avuto la malattia e continuano ignare a trasmettere il virus, contribuendo alla sua diffusione anche a due settimane dopo la presunta guarigione clinica, una prolungata contagiosità già confermata dall' Oms, ed a complicare ulteriormente le cose c' è anche la possibilità che il virus non scompaia totalmente dal corpo e non abbandoni più l' ospite che ha infettato, restando latente o in letargo, al riparo da tutte le tecniche e gli esami oggi a disposizione per cercarlo, stanarlo e disattivarlo.

coronavirus effetto sui polmoni 4

 

Purtroppo per sapere cosa accadrà a medio e lungo termine ci vorrà del tempo, per acquisire informazioni più precise e scientificamente solide, e soprattutto per non dare false speranze od errate certezze su un virus del quale sappiamo ancora troppo poco.

coronavirus spagna 2coronavirus cinacoronavirus spagna 11reparto di terapia intensiva brescia 13DONNA CON LA MASCHERINA A MILANOcoronavirus testcoronavirus 7coronavirus Italia

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…