STATE PENSANDO DI COMINCIARE A CORRERE, MA AVETE SUPERATO I 50 ANNI? – METTERSI IN MOTO DOPO ANNI DI INATTIVITÀ È UN’OTTIMA IDEA, MA BISOGNA SEGUIRE ALCUNE ACCORTEZZE – LA PRIMA COSA DA OTTENERE E' L’OK DEL MEDICO E RICORDARSI CHE NON SI PUÒ INIZIARE CORRENDO – OCCHIO ALLA TECNICA GIUSTA PER NON FARSI MALE E LA DIETA…

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Da "www.iodonna.it"

 

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Correre dopo i 50 anni? Fa bene. È vero. Ma… bisogna correre bene. La prima fondamentale regola è questa. Non c’è nessun aspetto negativo a cominciare o ricominciare a correre magari dopo anni di inattività, ma bisogna seguire delle accortezze.

 

L’importante è la preparazione

L’importante è buttarsi sulla pista con preparazione, avendo fatto gli esami medici giusti, avendo imparato bene la tecnica corretta, dopo aver parlato con un trainer e annotato tutti i fattori fondamentali per far sì che correre sia davvero un piacere e porti al risultato desiderato.

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Chiedetevi il perché, il motivo per cui volete correre. La base parte di qui, perché a seconda della risposta le cose cambiano completamente» spiega Daniele Tarozzi, coach e personal trainer di grande esperienza.

 

«Non si può prescindere da questo, perché diverse saranno le cose da fare a seconda se la corsa verrà utilizzata per rimettersi in forma, per esempio, o se ci si voglia allenare per prepararsi per una maratona, o ancora  per migliorare il proprio tono muscolare».

 

C’è una corsa per tutti

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Nel primo caso, ci spiega, Tarozzi, meglio per esempio lasciar perdere la corsa e darsi alla camminata veloce «soprattutto se si è in sovrappeso, mettersi a correre è il modo peggiore di arrivare al risultato. Il peso in più peggiorerà le performance, facendo sentire frustrati e demoralizzati.

 

Nel secondo caso, invece, sarà necessario costruire la giusta preparazione con un allenamento tutto diverso. Basta immaginare di preparare un pasto bilanciato, dove siano presenti tutti gli elementi per nutrirsi in maniera bilanciata. Per la corsa è la stessa cosa». Ma vediamo i consigli del nostro personal trainer Daniele Tarozzi.

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L'ok del medico

La prima cosa da fare, prima di iniziare, sarà quella di sottoporvi a una visita medica per verificare la vostra idoneità. Correre non è uno scherzo e per alcuni soggetti potrebbe essere veramente pericoloso. Se il medico vi darà semaforo verde, allora siete pronti per cominciare.

 

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Gradualità

Non si può iniziare correndo. Ne va della integrità delle articolazioni, dei dolori muscolari. Cominciare piano, lentamente e per poco tempo. Lavorare sulla costanza e non sull’intensità. Quella arriverà quando la preparazione sarà adeguata.

 

Quanto allenarsi

L’ideale per iniziare è programmare almeno tre uscite settimanali, due in settimana e una più tranquilla nel weekend. Meglio non esagerare subito. Cercate di ascoltare i segnali che manderà il vostro corpo. Meglio allungare un po’ i tempi, e invece di stare fermi, intervallare le giornate dedicate alla corsa con giornate dedicate alla famosa ora di camminata veloce

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Farsi male è un attimo

Basta avere legamenti e muscoli freddi e l’infortunio è dietro l’angolo. Bisogna prendere esempio dai migliori corridori del mondo: loro suddividono la loro corsa in un primo lungo tratto lento, il secondo tratto arrivano al ritmo giusto e di lì non accelerano più, mantenendo il più stabile possibile il battito cardiaco. Arrivando alla meta in condizioni perfette.

 

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La tecnica giusta

La tecnica deve essere quella giusta: lavorare sulle elasticità del gesto. No alle falcate lunghe, meglio corte e più numerose (dovrebbero essere 180 battute al minuto, le battute sono gli appoggi del piede). Il piede va appoggiato sotto l’asse del corpo e non troppo avanti. In questo modo la corsa sarà più sana e sostenibile, la postura sarà quella ideale e i benefici sulla colonna infiniti.

 

Pre e post sono momenti chiave

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L’allenamento di preparazione e quello di scioglimento sono fondamentali. Non bisogna mai dimenticarli. Warm up di riscaldamento, iniziando come si diceva molto lentamente e stretching alla fine.

 

Le scarpe da scegliere

L’appoggio del piede nella scarpa giusta è essenziale per una buona corsa. Questo permetterà di ottenere la migliore mobilità sia del piede che della caviglia. Ci si può anche allenare con una pallina da tennis da massaggiare sotto al piede. Da provare.

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Dieta? Meglio lo stile di vita giusto

Se la corsa viene utilizzata come semplice bruciagrassi, ovvero per poter poi bere e mangiare di più, lasciate perdere. Non è quello il suo fine. E la gestione del corpo così non è sostenibile. Chi corre deve sapere che è, al contrario, tutto lo stile di vita a concorrere per migliorare la performance sportiva.

 

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Quindi un buon riposo e un’alimentazione corretta e sana. Mangiare prima o dopo l’allenamento: dipende solo da voi. Non c’è una regola. Dovrete testarvi e provare quello che vi fa stare meglio. Naturalmente sul cosa mangiare, restate su carboidrati a basso indice glicemico, proteine magre e grassi buoni.

 

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Per il prima. Terminato l’allenamento reintrodurre fibre e liquidi. E naturalmente carboidrati a basso indice glicemico, proteine magre e grassi buoni.

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