la liga

AVETE SCHIFATO I SOLDI DEI FONDI? E ORA QUELLI VANNO AL CALCIO SPAGNOLO - LA LIGA HA CEDUTO IL 10% DELLA SUA ATTIVITÀ PER LA BELLEZZA DI 2,7 MILIARDI DI EURO AL FONDO DI PRIVATE EQUITY CVC CAPITAL PARTNERS: ERA LO STESSO CHE TRATTAVA CON LA SERIE A, METTENDO SUL PIATTO 1,7 MILIARDI, MA NON SE NE FECE NIENTE PER L'OSTRACISMO DI INTER E JUVE, ATTRATTE DALLA SUPER LEGA, E DI NAPOLI E LAZIO PREOCCUPATE DI PERDERE POTERE - COSÌ, SENZA QUELLE ENTRATE PREZIOSE, I CLUB SONO COSTRETTI A VENDERE I PREZZI PREGIATI (VEDI LUKAKU)

Monica Colombo per il "Corriere della Sera"

 

CVC Capital Partners

Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Mentre ora i club di casa nostra inviano al governo un documento con le richieste di misure a sostegno dopo la gravissima crisi economica seguita alla pandemia, le più lungimiranti società spagnole si attrezzano per affrontare il momento di congiuntura.

 

LA LIGA

Ieri la Liga ha raggiunto un accordo preliminare per cedere il 10 per cento della sua attività al fondo di private equity, Cvc Capital Partners, dietro corrispettivo della bellezza di 2,7 miliardi di euro.

 

de laurentiis dal pino foto mezzelani gmt 2

Per rinfrescare la memoria ai più disattenti, si tratta dello stesso fondo al quale la Lega di A, su input di Paolo Dal Pino, il principale sostenitore della necessità di trasformare la Lega in una media company, avviò mesi e mesi di negoziazioni.

 

All'epoca Cvc, in partnership con Advent e Fsi aveva messo sul piatto 1,7 miliardi per rilevare il 10 per cento della Confindustria del pallone e convogliare in una newco la gestione e la commercializzazione dei diritti televisivi.

 

cvc capital partners

Non si giunse mai alla firma sul contratto preliminare a causa dell'ostracismo di sette club. Da un lato la Juventus e l'Inter, ingolosite dai proventi della poi abortita Superlega e dall'altro la frangia capitanata da Lotito e De Laurentiis, preoccupati di perdere potere in una rinnovata governance condivisa con i fondi (Atalanta, Fiorentina e Verona le altre società).

 

claudio lotito foto di bacco (3)

Il paradosso è che ora, senza gli introiti dei fondi, l'Inter è costretta a cedere il suo giocatore più rappresentativo, l'uomo simbolo dello scudetto nonché miglior calciatore del campionato scorso, e la Juve ha atteso invano un acquirente che si accollasse lo stipendio faraonico di Cristiano Ronaldo.

 

andrea agnelli

Così mentre la Liga, valutata complessivamente 24,2 miliardi di euro (i diritti esteri valgono 700 milioni più dei nostri, fermi a 300) si appresta a una rivoluzione storica, il nostro calcio è costretto a rincorrere.

 

romelu lukaku 2

Da via Rosellini trapela delusione per un'operazione che se concretizzata lo scorso anno avrebbe consentito al pallone di casa nostra di intraprendere per primo la strada della modernità ponendosi in condizione di vantaggio sugli altri campionati.

 

In Spagna l'accordo ha la funzione di eguagliare o superare il business della Premier League nell'arco dei prossimi sei-sette anni. Ad ogni modo la cessione della quota del 10 per cento deve ancora essere approvata dal comitato esecutivo della Liga.

 

valentina vezzali

È facile immaginare che anche alle nostre latitudini l'argomento media company è destinato a tornare di attualità confidando nel fatto che i fondi Advent e Fsi sono ancora disponibili a riallacciare i contatti e le casse delle squadre hanno urgente bisogno di liquidità.

 

Un primo passo per lenire le sofferenze economiche delle società sarà l'apertura degli stadi al pubblico. Ieri il presidente federale Gravina ha incontrato il sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali che oggi avrà un colloquio con Paolo Dal Pino. Domani si pronuncerà il Cts e il quadro sarà più chiaro.

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…