chiara ferragni

DALLA BORSETTA ALLA BORSA – CHIARA FERRAGNI VUOLE QUOTARE IL SUO MARCHIO O FARLO CONFLUIRE IN UN GRANDE GRUPPO DEL LUSSO: “IO DIVORATRICE DI SOCI? MA NO. MORGESE È RIMASTO AZIONISTA. ABBIAMO APPROVATO UN AUMENTO DI CAPITALE DA 3,5 MILIONI CHE È GIÀ STATO SOTTOSCRITTO. IL FATTO È CHE GLI UOMINI NON CI PRENDONO SUL SERIO” - LA MOGLIE DI FEDEZ VUOLE IL SUO FACCIONE OVUNQUE, DAL CIBO AGLI SHAMPOO E OVVIAMENTE AI VESTITI E PARLA DI SÉ AL PLURALE...

Maria Silvia Sacchi per “L’Economia del Corriere della Sera”

 

CHIARA FERRAGNI - COPERTINA ECONOMIA CORRIERE DELLA SERA

L’aumento di capitale — eseguibile entro fine ottobre — è già stato realizzato e tutti i soci hanno sottoscritto per la propria quota. Non c’è, dunque, stato il cambiamento degli assetti azionari di Serendipity, la società che produce il marchio Chiara Ferragni Collection, che era stato ipotizzato sulla stampa nelle scorse settimane.

 

Pasquale Morgese rimane azionista con il suo 27,5%, a fianco della fondatrice e di Alchimia di Paolo Barletta. Si è, insomma, ridimensionato lo scontro con Morgese, che oltre che socio di minoranza era anche licenziatario del marchio e che questa estate in assemblea si era opposto all’arrivo di un nuovo produttore e distributore.

 

PASQUALE MORGESE

«Non abbiamo cambiato soci perché non avevamo bisogno di farlo — dice Chiara Ferragni —. Mafra (azienda della famiglia Morgese, ndr) rimane non solo socia ma anche licenziataria per le calzature. Per abbigliamento, borse e accessori, e relativa distribuzione, abbiamo invece stretto un accordo con Swinger International, che è specializzata nel contemporary, il segmento di mercato dove deve posizionarsi il brand Chiara Ferragni». Swinger è guidata da Mathias Facchini, possiede il marchio Genny ed è già licenziataria di brand come Versace Jeans Couture e Automobili Lamborghini.

chiara ferragni ai musei vaticani

 

Il passaggio segna un cambiamento strategico, sulla base di un nuovo piano industriale. D’ora in avanti, Chiara Ferragni Collection non deve essere più «solo» il brand di un’influencer, seppur tra le più conosciute al mondo —ha 21 milioni di follower e l’insieme delle sue attività è valutato circa 40 milioni di euro —, ma diventare un marchio di lifestyle completo che sopravviva alla sua fondatrice.

 

FEDEZ E CHIARA FERRAGNI NUDI SU INSTAGRAM

E che possa, nel medio termine, «essere quotato in Borsa o confluire in un grande gruppo del lusso. Questo è il nostro goal (obiettivo, ndr) — dice Ferragni — ma prima dobbiamo rendere marchio e azienda appealing: con una buona redditività e un giusto rapporto qualità prezzo, oltre a una diffusione e conoscenza internazionale del marchio perché competa realmente con altri del suo stesso livello, come Chloé o Kenzo. È il lavoro che abbiamo iniziato due anni fa, quando sono diventata ceo di Serendipity, dopo aver già assunto la stessa carica in Tbs, la società che gestisce The Blond Salad».

 

chiara ferragni con vestito trasparente

Ha assunto la gestione operativa e…?

«I numeri erano in discesa ed era importante cambiare obiettivo strategico. Continuavamo a seguire standard che erano andati bene nel passato, ma non erano più attuali. Volevo che il marchio non fosse solo un logo che si poteva mettere ovunque perché forte. Pensavo a un brand non legato unicamente al mio personaggio e indirizzato solo ai miei fan.

 

Ma un vero life style senza uno specifico target di età, sempre giocoso come sono io, ma che potesse piacere alla ragazzina come alla mamma. Il tutto con grande attenzione ai numeri, soprattutto alla redditività di medio lungo periodo. Per questo abbiamo scelto Swinger e stiamo cercando i partner migliori su tutte le categorie merceologiche, dalle fragranze al beauty, dal ready to wear all’underwear, al bambino.

 

chiara ferragni paolo barletta

O al food, dove abbiamo realizzato partnership con marchi come Oreo. Nel food abbiamo un progetto rivoluzionario, ma non posso ancora parlarne. Vogliamo essere pronti con tutto per quando ci sarà la ripartenza generale dei consumi».

 

Nella cosmetica avete lavorato con Lancôme, del gruppo L’Oréal.

chiara ferragni e fedez su tiktok 1

«È stato importante. Ho imparato tantissimo: come realizzare un collezione dalla a alla zeta, dai prodotti alla campagna promozionale; ci ha dato una conoscenza profonda in un’area di mercato di cui non avevamo una esperienza così completa. Il primo lancio è andato molto bene e a novembre ne partirà un secondo: una capsule più grande, come pezzi e come immagine.

 

A settembre 2021 ci sarà un terzo step. Il beauty è un settore dove vogliamo continuare a investire, così come negli occhiali. Anche per questo dovevamo cambiare strategia: quando tratti con colossi come L’Oréal, e lo stesso vale negli occhiali, devi dimostrare che non sei il personaggio di turno, ma la concretezza del prodotto che proponi».

 

In termini di numeri, che obiettivi vi siete dati?

chiara ferragni e fedez 4

«Per Serendipity partiamo da un 2019 che si è chiuso con ricavi in discesa a 1 milione e 48 mila euro, dai precedenti 1,6 milioni, con una perdita di 520 mila euro, rispetto al precedente utile netto di 193 mila. Essendo una società industriale, e non di servizi, richiede più tempo per tornare a break even.

 

Abbiamo, dunque, approvato un piano per il quale arriveremo nel 2025 a 15,4 milioni di ricavi, un Ebitda del 44% e un utile netto di 4,4 milioni nel 2025. Lo abbiamo predisposto prima del Covid ma è molto prudente e posso dire che già nel 2020, nonostante la pandemia, siamo in crescita. A sostegno del piano, abbiamo approvato un aumento di capitale da 3,5 milioni che è già stato sottoscritto.

CHIARA FERRAGNI EIKE SCHMIDT

 

Abbiamo intanto completato la ristrutturazione di Tbs, iniziata nel 2017 con un esercizio 2016 a 3,3 milioni di euro e un utile di 6 mila euro: nel 2019 i ricavi sono stati 6,4 milioni, in crescita del 10% sull’anno precedente, con un utile netto di 450 mila euro (+359%). Anche in questo caso, nel 2020 il trend è positivo, nonostante il Covid».

 

Come sono cambiati i suoi progetti con il Covid?

«Da un punto di vista lavorativo è stato difficile per tutti, ma ho voluto dare il mio supporto, come hanno fatto tanti altri brand: creare una terapia intensiva in poche settimane è stato un obiettivo emozionante. È bello vedere persone e aziende italiane sostenere il Paese e far rinascere l’economia italiana.

 

chiara ferragni fa il bagno nuda in polinesia 1

Quanto al brand Chiara Ferragni, durante la pandemia il nostro primo obiettivo è stato quello di rispettare gli impegni che avevamo perché da questi dipendeva il lavoro di tante persone. Così, non abbiamo fatto slittare il lancio della collaborazione con Oreo, ma abbiamo devoluto il 100% delle vendite agli ospedali. E lo stesso è stato per Champion. Nonostante il lockdown abbiamo avuto il record di visite e di incassi».

 

Cambierà la moda?

«Durante il lockdown ci siamo fermati a pensare con più profondità al consumatore, a cosa vuole davvero. Prima si guardava molto agli abiti da evento, a ciò che era trendy, mentre oggi c’è una richiesta di maggior comodità. La nostra collezione sarà sempre con il nostro gusto ma adatta ai tempi».

 

chiara ferragni in cucina 2

Il Covid ha spinto tutte le aziende a investire sulla tecnologia, sull’ecommerce, sui social.

«Siamo di fronte a un cambiamento assoluto, adesso si vedrà chi riesce davvero a innovare. Mai come oggi bisogna essere flessibili e pronti al cambiamento, senza fissarsi su un concetto. Per esempio, ho trovato bellissimo il messaggio di Armani di far trasmettere la sfilata in tv. Quanto all’e-commerce, tanti brand hanno capito l’importanza di vendere on line, ma secondo me l’esperienza del negozio fisico è diversa».

 

Quindi resisteranno i negozi?

«Secondo me sì. Certo, ci sono persone che vogliono comprare a qualsiasi ora del giorno e della notte, ma a me piace ancora andare nei negozi. Siamo in periodo di esperienze ed è l’esperienza che fa vero lusso».

 

chiara ferragni

Sta per partire il piano di promozione dell’Italia voluto dal governo. Quali punti dovrà toccare secondo lei?

«Affermare che siamo un Paese unico! Penso che in questo momento si debba essere un po’ patriottici e favorire l’imprenditoria italiana. Peraltro, il nostro Paese è davvero una eccellenza assoluta, abbiamo creatività e imprenditorialità familiare senza uguali. Posso dirlo, avendo vissuto tanti anni a Los Angeles: tutto ciò che arrivava dall’Italia era diverso. Viviamo in un Paese unico che non viene valorizzato al 100% soprattutto dagli italiani stessi».

 

Per chiudere, tornerei ai soci. Si dice che lei li divori… Prima il suo ex fidanzato, ora i dissapori con Pasquale Morgese.

«Ma no… Morgese, come ho detto, è rimasto azionista, non solo in Serendipity ma anche in Tbs, ha mantenuto la licenza delle calzature e non abbiamo alcuna questione legale».

 

E allora cos’è?

CHIARA FERRAGNI E FEDEZpaolo barletta chiara ferragni

«È che gli uomini non ci prendono sul serio».

LA RACCOLTA FONDI DI FEDEZ E CHIARA FERRAGNI PER LA TERAPIA INTENSIVA DEL SAN RAFFAELEbaby k e chiara ferragni 3chiara ferragni e fedez a roma 1commenti alla visita di chiara ferragni e fedez alla cappella sistina 7FEDEZ E LA LINGUA DELLA FERRAGNIchiara ferragni 4chiara ferragni 1chiara ferragni 3chiara ferragni e fedez 3chiara ferragni e fedez 1chiara ferragni agli uffizi 3

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