BPM, UN’ASSICURAZIONE PER IL FUTURO - DIETRO ALLA MOSSA DI CREDIT AGRICOL SU BANCO BPM C’È ANCHE LA PARTITA DELLA BANCASSICURAZIONE PER CUI ERA SCESA IN CAMPO AXA – LA COMPAGNIA ERA INTERESSATA A COMPRARE UNA QUOTA DI MAGGIORANZA DEL BUSINESS ASSICURATIVO DELL’ISTITUTO DI CASTAGNA. E COSÌ LA BANCA FRANCESE GUIDATA DA MAIOLI È SALITA AL 9,2% PER SCORAGGIARE L’OPERAZIONE. ORA PERÒ L’AGRICOLE POTREBBE DECIDERE DI SALIRE ANCORA - LA PARTITA SI INTRECCIA CON QUELLA SU MPS

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giuseppe castagna banco bpm giuseppe castagna banco bpm

BPM, NON SERVE NESSUNA GOLDEN POWER - DOPO AVER RISCOSSO IL CONSENSO DI CASTAGNA, CREDIT AGRICOLE HA OTTENUTO, BEN 4 GIORNI PRIMA DEL BLITZ, ANCHE IL VIA LIBERA DEL MINISTRO DANIELE FRANCO - IL SEMAFORO VERDE DEL MEF È STATO OTTENUTO DA AGRICOLE IN CAMBIO DI DARE UN’OCCHIATA AI CONTI DEL MONTE DEI PASCHI. E I FRANCESI VEDRANNO CHE IL FARDELLO SENESE DEL MEF, CON TUTTI REGALI E SPEZZATINI STATALI, ALLA FINE NON È UN CATTIVO AFFARE, ANZI...

 

https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/bpm-non-serve-nessuna-golden-power-dopo-aver-riscosso-consenso-306269.htm

 

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PER IL BANCO BPM SPUNTA ANCHE IL PROGETTO DI AXA

Giuliana Ferraino per il “Corriere della Sera”

 

La mossa del Crédit Agricole su Banco Bpm che, con una quota del 9,2%, a sorpresa è diventato il primo azionista dell'ex popolare guidata da Giuseppe Castagna, potrebbe avere più di una chiave di lettura. Il giorno dopo il blitz francese la maggioranza degli analisti scommetteva sulle nozze, anche se c'era incertezza sui tempi.

 

axa axa

Una lettura che ha subito spinto il titolo Bpm (+10,2% a 3,015 euro venerdì). Ieri la corsa si è fermata: dopo aver segnato anche -4,8%, le azioni Bpm hanno chiuso in calo dell'1,96% a 2,956 euro.

 

Ma è spuntato un nuovo player. Agricole punterebbe davvero a «consolidare la relazione strategica e di lungo termine» con Bpm, come ha spiegato la banca transalpina, a cominciare da quella nel credito al consumo con Agos, da allargare in altre aree come risparmio e polizze.

 

giampiero maioli cariparma giampiero maioli cariparma

Però a far scattare l'incursione nel capitale, con un investimento tra i 400 e i 500 milioni, muovendo direttamente da Parigi attraverso la capogruppo, sarebbe stata la discesa in campo di Axa, interessata a comprare una quota di maggioranza del business assicurativo di Banco Bpm, valutato circa 1,5 miliardi, una volta che, scadute le attuali partnership con Cattolica e Covea, la banca di Castagna avrà rilevato le quote nelle joint venture sulle polizze. Secondo Bloomberg la trattativa sarebbe in fase preliminare e l'intervento dell'Agricole potrebbe ora scoraggiare Axa.

 

Dopo questo primo step, nel tempo l'Agricole potrebbe però decidere di crescere ancora, diventando il secondo polo bancario del Paese, con una forte presa nel tessuto imprenditoriale più ricco del Paese: Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto.

Andrea Orcel Andrea Orcel

 

Sembra invece tramontata l'ipotesi di un ritorno in campo di Unicredit, dopo che la banca guidata da Andrea Orcel lo scorso febbraio ha abbandonato l'Opa su Bpm, in seguito alla fuga di notizie che, facendo volare il titolo della banca milanese, ha reso troppo costosa l'operazione.

 

Il no di Orcel al Montepaschi Mps - si dice - ha irritato non poco il Tesoro, primo azionista della banca senese con il 64%. Rispetto ad allora in Borsa, i valori sono molto diversi: il titolo Bpm ieri valeva 2,956 euro rispetto ai 3,234 euro del 10 febbraio, cioè il giorno prima della fuga di notizie; Unicredit ieri quotava 9,71 euro dai 15,85 del 10 febbraio per l'incertezze sui costi dell'uscita dalla Russia.

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CHE SUCCEDE CON L’INGRESSO DI ROCCO BASILICO IN DELFIN? – IL FIGLIASTRO DI DEL VECCHIO AVRÀ IL 12,5% DELLA HOLDING DEL PAPERONE DI AGORDO: COME I SEI FIGLI DEL FONDATORE DI LUXOTTICA (E SUA MOGLIE NICOLETTA ZAMPILLO) – GLI OTTO EREDI LITIGHERANNO SULLE STRATEGIE DI GESTIONE DELLE MOLTE PARTECIPAZIONI? SÌ, MA POTRANNO FARE POCO: LA REGOLA DELL’88% DEI VOTI IMPONE L’UNANIMITÀ PER OGNI DECISIONE IMPORTANTE. CON IL RISCHIO, EVIDENTE, CHE LA SOCIETÀ RIMANGA INGESSATA DAI VETI

POI UNO SI CHIEDE PERCHÉ GLI ITALIANI EMIGRANO: DOPO I NO-VAX, ORA ARRIVANO I NO-POS! – DA IERI I COMMERCIANTI CHE NON PERMETTONO AI CLIENTI DI PAGARE CON LA CARTA POTRANNO BECCARSI UNA MULTA, MA LORO SE NE FREGANO BELLAMENTE. LA SCUSA È SEMPRE LA STESSA: LE COMMISSIONI TROPPO ALTE, SOPRATTUTTO PER I MICRO-PAGAMENTI. MA È DAVVERO COSÌ OPPURE VOGLIONO SOLO CONTINUARE A EVADERE? COMUNQUE, IN MOLTI HANNO GIÀ TROVATO UN TRUCCHETTO PER AGGIRARE EVENTUALI CONTROLLI: BASTA DIRE CHE IL POS NON FUNZIONA…

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