tim cook ceccherini

CAFONALINO POTENTONE - IL DUO CECCHERINI-TIM COOK RIUNISCE A FIRENZE I VERTICI DEI GIORNALI ITALIANI, I MANAGER DI ENI, TIM, UBI, INTESA, RAI, CDP, ROTHSCHILD, TUTTI ATTOVAGLIATI A SENTIRE IL CAPO DI APPLE CHE AVEVA APPENA INCONTRATO CENTINAIA DI STUDENTI DEL PROGETTO ''IL QUOTIDIANO IN CLASSE'': ''SE PASSATE PIÙ TEMPO A GUARDARE I VOSTRI SMARTPHONE CHE GLI OCCHI DELLA GENTE, SBAGLIATE. FACCIAMO PRODOTTI PER AIUTARVI E NON PER SPRECARE TEMPO''

andrea ceccherini, tim cook e luciano fontana

Alessio Ribaudo per il “Corriere della sera

 

«Cercate di essere sempre la migliore versione di voi stessi e non cercate di diventare qualcun altro». Il consiglio sulla strategia per tagliare tutti i traguardi della vita arriva non da un direttore del personale qualsiasi ma da Tim Cook. Il Ceo di Apple, ieri a Firenze davanti a 700 studenti delle Superiori di tutta Italia, è stato ospite dell' Osservatorio permanente giovani-editori (Opge) - guidato da Andrea Ceccherini - e ha tenuto a battesimo la ventesima edizione del progetto educativo «Il quotidiano in classe».

 

Maglione, pantaloni e sneaker, Cook è entrato subito in sintonia con il giovane pubblico, parlando in modo diretto e semplice anche quando - incalzato dalle domande di Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera e degli studenti - ha affrontato temi delicati come l' istruzione o l' informazione.

tim cook e andrea ceccherini

 

«Internet ha portato tanti effetti positivi ma ha amplificato problemi come le fake news - continua Cook - che prima erano solo dei passaparola locali e ora non hanno confini. Per distinguere il falso dal vero è fondamentale che sviluppiate un pensiero critico». Da qui la scelta di scendere in campo contro le bufale. «Vogliamo aiutare soprattutto giovani e studenti - prosegue - e fra i progetti esaminati ci è parso che l' Opge svolgesse un ottimo lavoro da 20 anni. Così abbiamo iniziato a collaborare».

 

maria latella

Ieri Andrea Ceccherini ha annunciato una nuova sfida in quattro punti. «Il primo è che noi siamo convinti che di fronte alla diffusione delle fake news non si possa dare solo una risposta con la tecnologia, che pure è importante. Secondo: serve soprattutto una soluzione anche umana con il rafforzamento dello spirito critico delle giovani generazioni». Da qui, Ceccherini annuncia l' alleanza con Apple per un grande progetto di «technology e media literacy» che, quarto punto, sarà testato negli Usa, in alcuni Paesi chiave come l' Italia. «Se ci riusciremo - conclude Ceccherini - lo proietteremo poi a livello internazionale. Per avere successo pensiamo che sia fondamentale che i media di qualità dei Paesi in cui sbarcheremo partecipino con noi a costruirlo».

 

Un' idea ribadita dal leader della Mela morsicata: «Il giornalismo di qualità è alla base della democrazia perché ha un occhio critico sulla realtà e sulla classe dirigente sia delle aziende sia della politica, perciò è fondamentale avere stampa libera anche in futuro». Cook ha, poi, parlato di altri problemi che potrebbero minare i diritti dei cittadini.

 

lo speech di tim cook

Come la riduzione o violazione della privacy «a causa di alcune aziende e governi che sorvegliano i cittadini perché la paura di questo potrebbe portare a cambiamenti dei comportamenti anche se, magari, non hanno nulla di sbagliato». Il numero uno di Apple ha detto che, però, Apple tratta i clienti «con dignità e rispetto». Cook ha anche chiarito che «un' azienda non dovrebbe avere un proprio esercito e non dovrebbe coniare valuta, perché sono prerogative esclusivamente degli Stati, dei governi eletti democraticamente».

 

Quindi ha ribadito come sia «fautore dell' immigrazione perché i Paesi benestanti devono accettare migranti che fuggono da situazioni difficili e vorrei che giovani e bimbi, i cosiddetti dreamer, rimanessero negli Usa per studiare: l' istruzione porta uguaglianza».

lo speech di andrea ceccherini

Anche sulla questione dei dazi l' erede di Steve Jobs si è detto «a favore di un aggiornamento degli accordi commerciali ma convinto che gli scambi commerciali liberi fra Paesi siano positivi per tutti e per questo spero che le barriere tornino a zero o quasi».

 

Cook ha ricordato che da giovane consegnava giornali e ha aggiunto: «Alla vostra età mi chiedevo cosa volevo fare da grande, poi quale ateneo frequentare e quindi quale lavoro intraprendere, ma una volta arrivato alla Apple ho capito che avevo sbagliato domanda per anni perché quella giusta era come potere servire l' umanità». Infine l' ultimo consiglio: «Se passate più tempo a guardare i vostri smartphone che gli occhi della gente, sbagliate. Facciamo prodotti per aiutarvi e non per sprecare tempo».

roberto e anna d'agostino con il direttore comunicazione di eni marco bardazzi e carlo nardello di timl'ex ministro giulio tremontiil maestro giovanni allevia dx il vice direttore de il sole 24 ore roberto bernaboalbiera antinori e alberto peccisala del teatro odeon gremita di studenti per dialogare con tim cookandrea bocelli, veronica berti e tim cookmatteo melley presidente di cdp immobiliare e moglieantonio fernandez galiano presidente unidad editoriale con marco rottigni di intesa san paolotim cook e andea ceccherini con studenti il pomeriggio al teatro odeoncaccia al selfie con tim cook da dx il dirrettore di qn michele brambilla e l'ad de l'arena matteo montanda sx andrea bocelli, irene sanesi opera s.croce, massimo tononi cdp e victor massiah ubida sx federico ghizzoni pres rotschild italia e marco rottigni top manager intesa sanpaoloda sx lucia aleotti, andrea ceccherini, tim cook e andrea riffeser montida sx ronald spogli ex ambasciatore usa in italia, giuseppe cerbone ad il sole 24 ore, luigi gubitosi ad timfabrizio salini ad rai e la mogliegiovanni allevi e andrea bocelliil direttore del corriere della sera luciano fontana con alessio vinciil direttore di lettera 43 paolo madronil presidente rai marcello foa e il direttore la provincia di cremona marco bencivengala performance di andrea bocelli

Ultimi Dagoreport

funerali crans montana

DAGOREPORT - ANCHE NOI, COME TUTTI, CI STRINGIAMO AL DOLORE PER I RAGAZZI ITALIANI MORTI A CRANS-MONTANA. LO STATO SI È IMMEDESIMATO NEL RUOLO DI MADRE E DI PADRE, CON SINCERA VICINANZA, MA O SI IMMEDESIMA PER TUTTI E SEMPRE (OGNI TRE GIORNI CI SONO DUE MORTI SUL LAVORO) O È MEGLIO CHE RESTI IL GARANTE DELLE REGOLE. NON ERANO SOLDATI DI VENT’ANNI CADUTI NELLA DIFESA DELLA PATRIA PER I QUALI È OBBLIGO MORALE CHINARSI SULLA BARA E I FUNERALI DI STATO…SONO STATI DEI RAGAZZINI DANNATAMENTE SFORTUNATI, COSÌ COME QUELLI SVIZZERI E FRANCESI, LE CUI SALME SONO RIMASTE O RIENTRATE IN SILENZIO - IN QUESTA TRAGEDIA LA COMPASSIONE PER IMMEDESIMAZIONE È RISULTATA PLASTICA NELLE NOSTRE DUE POLITICHE PIÙ NOTE: MELONI, CHE SI È PRESENTATA SULLA SCENA POLITICA AL GRIDO DI “SONO UNA MADRE” SI È COMPORTATA DA MADRE, MA È PRIMO MINISTRO. ELLY SCHLEIN, NON MADRE E DI PASSAPORTO SVIZZERO, SI È COMPORTATA DA SVIZZERA, IN SILENZIO SULLE REGOLE DI QUESTO SUO ALTRO PAESE. TROPPO MAMMA E TROPPI PASSAPORTI PER TROPPO DOLORE?

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…