1. COME SCRIVIAMO DA TRE ANNI, MARPIONNE VUOLE PORTARE LA FIAT NEGLI STATI UNITI 2. STAVOLTA LO SCRIVE BLOOMBERG, CHE CITA TRE DIVERSE FONTI (AVRÀ SBIRCIATO NEI TERMINALI DI DETROIT?). LA DECISIONE FINALE NON È STATA PRESA; CI SONO “VARIE OPZIONI” 3. TUTTO DIPENDE DA QUANDO CI SARÀ LA FUSIONE CON LA CHRYSLER: UNA VOLTA FATTA TOCCA LA QUOTAZIONE A WALL STREET, QUINDI LA FIAT FARA’ ROTTA PER DETROIT 4. DAL NORDAMERICA È ARRIVATO IL 75% DEI PROFITTI NEL 2012 E AD AUBURN HILLS GIÀ STAPPANO LO CHAMPAGNE. MENTRE L’ITALIA PERDERÀ POSTI DI LAVORO ED ENTRATE FISCALI

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L'ARTICOLO DI BLOOMBERG SUL TRASFERIMENTO FIAT IN AMERICA

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http://bloom.bg/14swynh

1. FIAT: VALUTA TRASFERIMENTO SEDE IN USA DOPO FUSIONE CHRYSLER
(AGI) - L'ad di Fiat, Sergio Marchionne, starebbe valutando un trasferimento della sede dell'azienda da Torino in Usa, una volta completata la fusione con Chrysler. Lo si legge sul sito internet dell'agenzia Bloomberg, che cita fonti ben informate.

Marchionne e Obama nella fabbrica ChryslerMarchionne e Obama nella fabbrica Chrysler

Nessuna decisione finale in materia e' stata presa, hanno pero' aggiunto le fonti, e tante differenti opzioni rimangono al vaglio. L. Brooks Patterson, capo del Consiglio della Contea di Oakland, dove ha sede Auburn Hills, la citta' che ospita il quartier generale di Chrysler, lo scorso anno ebbe un incontro di affari con Marchionne nel quale fu sollevata l'idea per la prima volta, scrive Bloomberg.

MARCHIONNE MONTEZEMOLO YAKI ELKANNMARCHIONNE MONTEZEMOLO YAKI ELKANN

"Se la cosa si concretizza, e spero accada, e' una buona notizia", ha poi dichiarato Patterson, in un'intervista: "Accrescerebbe l'intera immagine della Motor City, per noi sarebbe davvero un grande slam".

marchionne napolitanomarchionne napolitano

2. DAL NORD AMERICA ARRIVA IL 75% DEI PROFITTI
Radiocor Lo spostamento rifletterebbe l'andamento promettente del mercato americano delle quattro ruote. Mentre in Europa il settore continua ad arrancare, Fiat si sta concentrando sui mercati capaci di premiare in termini di ritorno sugli investimenti. E infatti dal Nord America, continua Bloomberg, è arrivato il 75% dei profitti operativi del 2012. La quotazione del gruppo Fiat-Chrysler sulla piazza di New York è inoltre un'opzione favorita da Marchionne.

 

 

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