DAGO-FLASH! SEMBRA CHE MEDIASET E VIVENDI NON SI SIANO MESSI D'ACCORDO. IL CDA DEL BISCIONE NON AVREBBE DATO L'OK AL PREZZO. SI VA IN UDIENZA - LE DUE PARTI AVEVANO TRATTATO FINO ALL'ULTIMO SECONDO SU PREZZO E CLAUSOLE DI “NON BELLIGERANZA” - PUNTI FERMI: LA DISCESA DI VIVENDI NEL CAPITALE DI MEDIASET AL DI SOTTO DEL 10% A FRONTE DELLA RINUNCIA A TUTTE LE CAUSE CIVILI, TRANNE…

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  1. MEDIASET: UDIENZA IN TRIBUNALE SPOSTATA ALLE ORE 15.30

 (ANSA) - L'udienza al Tribunale di Milano su Vivendi-Mediaset, fissata alle 12.30, è stata spostata alle 15.30 mentre proseguono le trattative fra le parti per arrivare a una conciliazione.

 

  1. MEDIASET: CON VIVENDI TRATTATIVE PROSEGUONO FINO ALL'ULTIMO

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 (ANSA) - Sono proseguite tutta la serata di ieri e la mattinata odierna le trattative tra Mediaset e Vivendi per trovare una bozza di accordo per una conciliazione di fronte al Tribunale di Milano che disinneschi le cause civili e faccia nascere senza troppi problemi Mfe, la holding olandese nella quale il gruppo del Biscione intende concentrare tutte le sue attività e partecipazioni. Il Cda del Biscione è stato informato delle trattative a oltranza tra i legali e alle 12:30 è attesa l'udienza delle parti con il giudice Elena Riva Crugnola, che aveva dato tempo fino a oggi per trovare un'intesa.

 

 

  1. MEDIASET-VIVENDI, TRATTATIVE AL RUSH FINALE E UDIENZA SLITTATA AL POMERIGGIO

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Andrea Biondi per www.ilsole24ore.com

 

Trattative al rush finale fra Mediaset e Vivendi. Si gioca il tutto per tutto e, come anticipato dal sito del Sole 24 Ore, c’è stato uno spostamento al pomeriggio dell’udienza prevista per oggi alle 12.30 al Tribunale di Milano che dovrà dire l’ultima parola sul tentativo di conciliazione in grado di sbloccare senza ulteriori contese giudiziarie Mfe: la holding di diritto olandese in cui Mediaset mira a far confluire le proprie attività italiane e spagnole, oltre alla partecipazione del 9,6% nella tedesca Prosiebensat. L’udienza è stata spostata alle 15.30 ma al momento non è escluso che si possa anche rinviare.

 

Mattinata convulsa sul fronte del corpo a corpo che vede coinvolti da una parte Mediaset e dall’altra il socio francese (28,8% del capitale, ma con in 19,19% parcheggiato nel trust Simon Fiduciaria). L’intesa di massima sembra vicina, ma si sta ancora discutendo su alcuni punti relativi a prezzo e clausole di “non belligeranza”.

 

PIER SILVIO BERLUSCONI PIER SILVIO BERLUSCONI

Il tutto all’interno del tentativo di conciliazione sul quale dovrà esprimersi la giudice Elisa Riva Crugnola e discendente dalla causa in discussione a Milano promossa dai francesi che chiedevano la sospensione d’urgenza della delibera dell’assemblea Mediaset dello scorso 4 settembre che aveva approvato la fusione fra Mediaset e Mediaset España nella holding olandese Media for Europe (Mfe). Votazione, questa, avvenuta senza la partecipazione di Simon Fiduciaria (19,19% per conto dei francesi) che, sommata a quella diretta detenuta da Vivendi (9,61%), avrebbe potuto bloccarla.

 

Già venerdì scorso il cda Mediaset ha convocato un’altra assemblea per il 10 gennaio allo scopo di emendare gli articoli dello statuto di Mfe ritenuti critici dal giudice perché nocivi per Vivendi. I passaggi dello Statuto della holding olandese MediaforEurope oggetto di modifica, che Mediaset si è detta disponibile a fare dando così il la al tentativo di conciliazione, sono nell’articolo 42 (obblighi degli azionisti) che impedisce agli azionisti con contenziosi con la società di esercitare i suoi diritti – con adeguamento conseguente dell'articolo 13.7 (anche qui requisiti dell'azionista sulle azioni a voto speciale) – e nell’articolo 43, che prevede l'eliminazione della soglia dell'Opa al 25% per riportarla al 30 per cento

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La trattativa si è allargata ponendo come punti fermi la discesa di Vivendi nel capitale di Mediaset al di sotto del 10% a fronte della rinuncia a tutte le cause civili intentate dal gruppo di Cologno contro la media company francese, tranne quella per l’illecita trasmissione di contenuti Mediaset da parte di Dailymotion (controllata di Vivendi) che prevede danni per complessivi 240 milioni.

 

Da una settimana sul prezzo di riacquisto – l’operazione dovrebbe essere portata a termine da Mfe – del pacchetto di Simon fiduciaria le distanze si sono accorciate a un paio di decine di milioni. L’investimento complessivo sarebbe sui 600 milioni con il riconoscimento del prezzo delle azioni (2,77 euro) unitamente ad altre condizioni migliorative.

 

Ci sono però da mettere a punto le condizioni realtive all’accordo di “standstill”, cioè l’arco temporale entro il quale Vivendi sarà chiamata a impegnarsi a non acquistare e a non far acquistare a terzi azioni del gruppo di Cologno: Mediaset era partita a chiedere garanzie per cinque anni, Vivendi si fermava a tre.

 

Il Cda di Cologno si è riunito alle 9. La convocazione era prevista per giovedì 28 alle 14.30 ma era stata spostata.

 

 

 

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