GIORNATA DA DIMENTICARE PER PIAZZA AFFARI, GIU' DELL'1,46% CON SPREAD SU A 166 PUNTI - CROLLANO AZIMUT (-4,75%), MEDIASET (-4,48%), MPS (-4,04%) E CARIGE (-6,7%) - CONTROTENDENZA FERRAGAMO (+5%)

Carlotta Scozzari per Dagospia

Giornata da dimenticare per Piazza Affari che, in un panorama europeo in rosso ma con esiti meno disastrosi, ha terminato il martedì con l'indice Ftse Mib in ribasso dell'1,46% a 21.667,05 punti. "Il sentiment sul mercato - commenta Vincenzo Longo, esperto di Ig - rimane particolarmente fragile e i forti volumi sulle discese dei giorni scorsi dimostrano come gli operatori non sembrano credere sulla prosecuzione del rally di Borsa".

E ciò anche perché il piano di acquisto di titoli che dovrebbe mettere in atto la Banca centrale europea di Mario Draghi, e che alle Borse certo non farebbe male, sembra non essere poi così vicino come quasi una settimana fa ci si sarebbe aspettati. Come se non bastasse, tornano a impensierire i mercati finanziari le tensioni in Ucraina. E a riflettere questo clima è anche lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi è leggermente salito a 166 punti.

All'interno di un listino principale di Piazza Affari quasi completamente in rosso, si è distinta l'azione della moda e del lusso Ferragamo, in progresso di quasi il 5% (+4,97%), recuperando così terreno dopo i recenti cali. All'interno del settore del fashion, lieve rialzo per Yoox (+0,64%), mentre l'unico altro titolo in progresso del Ftse Mib è stato Campari, che ha guadagnato un esile 0,16 per cento.

Per il resto, ha prevalso nettamente il rosso, con Azimut (-4,75%), Mediaset (-4,48%) e Mps (-4,04%) in coda al listino principale. Rosso intenso anche per Bper (-3,74%), Mediolanum (-3,5%) e Mediobanca (-3,4 per cento). Circa la banca guidata da Alberto Nagel, oggi "Il Sole 24 Ore" ha riferito della volontà di rafforzare la sede di Londra così da spingere l'attività di investment banking.

Fuori dal Ftse Mib, crollano i titoli ordinari Carige (-6,7%), l'istituto genovese guidato da Piero Montani, mentre balzano le azioni risparmio, che prendono quasi l'8% (+7,89 per cento). Sempre fuori dal listino principale, flessione del 4,7% per Rcs, il gruppo editoriale del "Corriere della Sera", dove sembra vacillare la poltrona del direttore Ferruccio de Bortoli.

 

Ferruccio de Bortoli Paolo Mieli Scott Jovane e Laura Donnini, amministratore delegato di RCS Libri.angi42 ferruccio de bortoli alf dellerarioLOGO AZIMUT borsa di milanoSalvatore Ferragamo

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...