leonardo luca clemente maria rocco basilico del vecchio

LEONARDO DEL VECCHIO “REGALA” ALL’ITALIA 4 MILIARDARI UNDER 35 – CON LA DIVISIONE DEL CAPITALE DI DELFIN, SEGUITA ALLA MORTE DEL CAVALIERE DI AGORDO, I SUOI 3 FIGLI (E UN FIGLIASTRO) PIÙ GIOVANI ENTRANO NELLA CLASSIFICA DI FORBES DEI GIOVANI RICCONI: PRIMO IN ASSOLUTO È CLEMENTE, CHE HA APPENA 19 ANNI E 4,2 MILIARDI DI PATRIMONIO. POI CI SONO LUCA, LEONARDO MARIA E ROCCO BASILICO, FIGLIO DI NICOLETTA ZAMPILLO – NELL’ELENCO ANCHE LUIGI BERLUSCONI, 34 ANNI, CON “SOLTANTO” 1 MILIARDO A DISPOSIZIONE…

LEONARDO DEL VECCHIO FOTOGRAFATO DA RENE BURRI

Estratto dell’articolo di Alessia Conzonato per il “Corriere della Sera”

 

Anche se un po’ meno ricchi, aumentano i paperoni in Italia. Secondo la classifica mondiale di Forbes , tra cambi generazionali e passaggi di eredità nelle grandi imprese familiari (il più recente è la suddivisione di Fininvest, ma anche Luxottica, Esselunga, Mediolanum e Benetton), il numero di persone con un patrimonio oltre il miliardo di dollari (circa 900 milioni di euro) è salito a 69, ben cinque in più rispetto ad aprile e altri 20 dai 49 del 2021.

 

CLEMENTE DEL VECCHIO

Con la divisione del capitale di Delfin, eredità di Leonardo Del Vecchio, fondatore e presidente di Luxottica scomparso il 27 giugno 2022, tra otto eredi (sei figli, la moglie Nicoletta Zampillo e il figlio avuto dal suo precedente matrimonio), cinque sono diventati i giovani «under 35» più ricchi in Italia.

 

Primo in assoluto, anche nel mondo, è Clemente Del Vecchio, classe 2004 (19 anni), figlio di Sabrina Grossi, con un patrimonio di 4,2 miliardi di dollari. Le sue doti per gli affari si sono fatte notare già a 16 anni, quando ha presentato una proposta di rilancio della catena di negozi americana Sears.

 

È diventato, poi, investitore attivo in alcune attività innovative, tra cui FlixBus, Zoom e Udacity per l’apprendimento online. Oltre a occuparsi del futuro di EssilorLuxottica, il ragazzo ha fondato un venture capital [...] con cui concentrarsi su investimenti di impatto sociale e ambientale positivo. Lo segue il fratello Luca, 21 anni (classe 2001), con una pari ricchezza di 4,2 miliardi di dollari. Oggi è iscritto all’università Bocconi di Milano.

 

LUCA DEL VECCHIO

Quota e patrimonio identici anche per Leonardo Maria Del Vecchio, figlio nato nel 1995 (28 anni) dal matrimonio con Nicoletta Zampillo. […] Laureato in Bocconi, […] è entrato nell’impresa di famiglia nel 2017 e oggi è Head of retail Italy, oltre che amministratore delegato della catena Salmoiraghi e Viganò.

 

Il quarto giovane italiano più ricco è Rocco Basilico, 34 anni, figlio di Nicoletta Zampillo, nato dal suo precedente matrimonio con Paolo Basilico (banchiere e fondatore del gruppo Kairos). Al pari dei figli di sangue di Del Vecchio, detiene il 12,5% del capitale Delfin, totalizzando un patrimonio di 4,2 miliardi di dollari. Laureato in Economia all’università Cattolica di Milano, è entrato nel gruppo nel 2013.

 

Tre anni dopo è diventato amministratore delegato di Oliver Peoples […]. Nel 2017, Forbes lo ha inserito tra i trenta «under 30» — Art & Style. Oggi è chief wearable officer del gruppo e vive a Los Angeles, dove ha affiancato Mark Zuckerberg nella collaborazione con Meta per il lancio degli smart glasses Ray-Ban Stories.

 

LEONARDO DEL VECCHIO

Con il testamento di Silvio Berlusconi, entrano per la prima volta nella classifica assoluta di Forbes i suoi cinque figli: Marina e Pier Silvio — nati dal matrimonio con Carla Elvira Lucia Dall’Oglio e detentori del 53% di Fininvest, hanno un patrimonio di 1,9 miliardi di dollari a testa; Barbara, Eleonora e Luigi, figli di Veronica Lario, vantano un miliardo ciascuno. Luigi, 34 anni, è anche tra i più giovani paperoni italiani. […]

silvio luigi berlusconiROCCO BASILICO E LEONARDO MARIA DEL VECCHIO Leonardo del Vecchiofunerali leonardo del vecchio 26IL TESTAMENTO DI BERLUSCONI - VIGNETTA DI MACONDO marina pier silvio barbara eleonora luigi berlusconiTOMMASO EBHARDT - LEONARDO DEL VECCHIO luciano benetton ai funerali di leonardo del vecchio. funerali leonardo del vecchio 15ROCCO BASILICO

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…