evasione fiscale

I POVERI SINDACI PAGANO IL CONTO SALATISSIMO DEGLI EVASORI – OGNI ANNO SUI COMUNI ITALIANI GRAVA UN BUCO DA 7,5 MILIARDI DI EURO PER LA MANCATA RISCOSSIONE DI IMU E TARI – SOLDI CHE VENGONO SOTTRATTI ALLA MANUTENZIONE STRADALE O AI SERVIZI SOCIALI – LE AMMINISTRAZIONI DENUNCIANO I PROBLEMI NEL RECUPERO DELLE IMPOSTE EVASE: “ABBIAMO POCO PERSONALE DA DEDICARE ALLE VERIFICHE” – LA SITUAZIONE PEGGIORE È AL SUD E NELLE GRANDI CITTA’…

Estratto dell’articolo di Francesco Pacifico per “Il Messaggero”

 

IMU E TARI - TASSE COMUNALI

Tasse non riscosse, per un valore di almeno 7,5 miliardi all'anno, che per i cittadini si traducono in meno interventi per riparare le buche, per pulire i marciapiedi oppure per migliorare i servizi per gli anziani.

 

Ogni anno sui Comuni italiani grava un buco da sette miliardi e mezzo, pari a un terzo dell'ultima manovra finanziaria nazionale, legato ai minori incassi dei due principali tributi - Imu e Tari - che con l'addizionale Irpef compongono il monte delle risorse per la spesa corrente. Quella destinata ai servizi appunto.

 

tari e imu - tasse non pagate e evasione – il messaggero

L'economista Massimo Bordignon, vicepresidente Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani (Ocpi) dell'università Cattolica, ha stimato che gli enti locali in media non riescono a incassare il 40 per cento della Tari, la tassa sui rifiuti, e il 22 per cento dell'Imu, la patrimoniale sulla casa.

 

Nel primo caso, la responsabilità della riscossione è totalmente in capo ai Comuni, che anche quanto affidano a realtà esterne il pagamento dei tributi scontano la mancanza di personale e di competenze nell'attività di accertamento, se non lassismo nei controlli.

 

Nel secondo caso, i sindaci devono scontrarsi contro il Moloch dell'evasione, che soltanto per l'Imu sfiora i cinque miliardi all'anno, con i loro uffici responsabili nell'aggiornamento delle informazioni catastali. Attività che storicamente va a rilento.

 

EVASIONE FISCALE

Scrive Bordignon in uno studio redatto con i colleghi Davide Cipullo, Isotta Valpreda e Leoluca Virgadamo: «I principali tributi comunali, come l'Imu e la Tari, dovrebbero essere facilmente accertabili e riscuotibili, data l'immediata definizione della loro base imponibile, l'informazione disponibile sul patrimonio immobiliare e la semplicità di calcolo delle imposte dovute.

 

[…]  Virtuoso il Nord, meno il resto del Paese. Questo il quadro generale, con gli economisti che suggeriscono la soluzione: «Occorre intervenire sia in termini di efficientamento amministrativo degli uffici comunali sia di condivisione di banche dati e di rapporti con l'Agenzia delle Entrate, che dovrebbe in prima battuta perseguire i renitenti al pagamento delle imposte».

 

tasse sulla casa imu tari

Dal mondo dell'Anci le stime sulla mancata riscossione della Tari sono più basse: mancherebbe all'appello il 30 e non il 40 per cento degli oltre 6,5 miliardi totali da incassare. Soprattutto si fa notare che il problema è legato a doppio filo con il deficit di personale nelle amministrazioni comunali (negli ultimi 15 anni c'è stato un calo del 30 per cento), che a cascata si ripercuote nelle attività di accertamento, controlli e aggiornamenti dati.

 

Molto virtuose le amministrazioni del Nord, meno quelle delle città più popolose e quelle del Sud. Lo dimostra anche quanto accantonato dai sindaci nei Fondo crediti di dubbia esigibilità, dove vengono inserite le somme difficili, se non impossibili, da riscuotere come quelle legate alle morosità su Tari o multe stradali: su quasi 6 miliardi di euro totali, 2,7 miliardi riguardano le amministrazioni del Sud e quelle insulari, mentre al Nord - la parte più popolosa del Paese - la cifra sfiora gli 1,7 miliardi e al Centro il miliardo e mezzo di euro.

EVASIONE FISCALE

 

[…]  Il Comune di Roma, negli ultimi anni preda di un'emergenza rifiuti legata alla mancanza di impianti, ha visto negli ultimi anni dimezzare la morosità sulla Tari - ora intorno ai 50 milioni ai quali se ne aggiungono una settantina legati al pregresso - e proprio grazie al recupero del sommerso è riuscito a congelare la tariffa dell'imposta.

 

Milano e Bologna, grazie all'automazione nei servizi di verifica, hanno ridotto al lumicino l'evasione, mentre Napoli e Palermo, dove la situazione è opposta, si sono affidate a enti terzi di riscossione.

evasione fiscale 3IMU E TARI - TASSE COMUNALI

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?